Milan, come gestire gli attaccanti rossoneri al Fantacalcio

Milan, come gestire gli attaccanti rossoneri al Fantacalcio

André Silva sembra fuori dalle rotazioni dei titolari, per una maglia da titolare al centro dell’attacco è lotta a due tra Kalinic e Cutrone

Commenta per primo!

Arrivati al giro di boa del campionato risulta ancora difficile decifrare quale sarà il centravanti titolare dei rossoneri. Kalinic e soprattutto André Silva non hanno mai del tutto convinto, Cutrone sembra in ascesa, ma ancora acerbo per una maglia da titolare. In campionato le tre prime punte nel roster rossonero hanno realizzato la miseria di 6 reti.

Nelle ultime settimane gli esperimenti tattici degli ultimi mesi sembrano aver portato ad una stabilizzazione definitiva sul 433, un modulo che prevede dunque una sola punta di ruolo e che costringerebbe le altre due prime punte alla panchina.

ANDRÉ SILVA È DA TAGLIARE?

Oltre alle voci di mercato, che parlano di un offerta di oltre 40 milioni da parte del Wolverhampton, l’attaccante lusitano è al momento il meno quotato per un posto da titolare. Ancora a 0 reti in campionato, l’ex attaccante del Porto ha dimostrato limiti nella scelte di gioco e soprattutto una precisione tecnica ancora grezza per impensierire le difese italiane. André Silva è un attaccante che tiene molto il pallone tra i piedi, anche in area di rigore, riuscendo a finalizzare poco e male per via degli spazi ridotti che concedono le difese della Serie A a differenza delle difese affrontate in Europa League.

Pur essendo l’area piena di maglie avversarie, Silva cerca di accentrarsi palla al piede, ma solo vincendo un rimpallo riesce a trovare l’angolo di tiro.

Silva gode della considerazione dell’allenatore, ma ancora non è stato in grado di convincerlo per una maglia da titolare. Questa sua prima stagione italiana finora lo ha visto partire titolaredal primo minuto in campionato 4 volte e 8 volte subentrante, per un totale di 537 minuti giocati; che nonostante i 21 tiri tentati e i 10 passaggi chiave effettuati, recitano uno 0 sia nella casella sia dei goal che degli assist, il tutto condito da una Fantamedia del 5,5. Potrebbe trovare più spazio in Europa League oppure in campionato una volta riprese le coppe europee, nel caso in cui il Milan si concentrasse maggiormente sulla competizione continentale.

Molti giocatori portoghesi hanno toppato la loro prima stagione fuori dai confini nazionali; come nel caso di Renato Sanches, Joao Mario e Bernardo Silva. Al momento la soluzione più logica è tagliarlo dalle vostre rose. Potrebbe ritornare utile come quinto o sesto attaccante, se preso a poco e casomai da chi ha già uno tra Kalinic o Cutrone in rosa.

CUTRONE VS KALINIC

Patrick Cutrone è stato il centravanti titolare del Milan dal precampionato fino alla seconda giornata di Serie A, è il capocannoniere dei rossoneri in tutte le competizioni con 9 reti, di cui due segnate in campionato nelle prime due giornate. Dalla terza giornata di campionato la maglia da titolare è sulle spalle di Nikola Kalinic, centravanti molto abile nello stretto e nel gioco di sponda, utile per il gioco che voleva attuare Montella.

Kalinic è un attaccante molto abile nel giocare nello stretto, abbassandosi per cucire il gioco o per fare delle sponde verso i compagni meglio posizionati, ideale per una squadra che attacca tenendo il pallone; infatti in questa stagione ha effettuato 255 passaggi, oltre a vincere 1,8 duelli aerei a partita. Il grande limite del croato è la finalizzazione: infatti il numero 7 rossonero è spesso poco lucido sotto porta, e difficilmente riesce a trovare la giusta coordinazione per battere a rete. Nelle sue precedenti annate italiane il numero delle sue reti è stato sempre inferiore al numero degli Expected Goal, anche quest’anno a fronte di 5,82 xG prodotti le sue reti sono solo 4; difficile dunque che riesca a migliorare sensibilmente il suo score.

Kalinic raccoglie un pallone sporco al limite dell’area, lo controlla e attende l’inserimento di Calabria per segnare il primo goal con la nuova maglia

Molti dei problemi di Kalinic sotto la gestione Montella erano dovuti ad una struttura di gioco spesso molto statica che non riusciva a sfruttare il possesso palla per disordinare le linee difensive avversarie, e dunque il centravanti croato è stato uno dei giocatori che più ha sofferto questo limite della squadra. L’avvento di Gattuso ha portato un Milan più verticale che sfrutta maggiormente le fasce coi tagli esterni delle mezzali, le sovrapposizioni dei terzini e gli accentramenti delle ali per cercare la conclusione, ma che cerca anche il lancio verso la prima punta e che necessita del lavoro spalle alla porta di Kalinic.

Cutrone al momento sembra in ascesa: il goal nel derby di Coppa Italia è stato il punto più alto della sua stagione. Il giovane centravanti è ancora molto acerbo nel lavorare per la squadra – solo 161 passaggi eseguiti e 0,1 duelli aerei vinti a partita – ma è uno specialista nel tagliare alle spalle del difensore avversario per attaccare lo spazio tra lui e la porta. Inoltre Cutrone è un giocatore elettrico, che quando è in campo è sempre in movimento e riesce sempre a rendersi pericoloso: oltre a questo è un finalizzatore più efficiente di Kalinic, avendo prodotto 1,92 xG e realizzando 2 reti. Al momento non sembra però in grado di eseguire il lavoro di raccordo spalle alla porta e di dare lo stesso contributo alla manovra che offre Kalinic alla squadra.

I goal di Cutrone in Serie A sono arrivati entrambi da due assist di Suso. Cutrone è bravissimo nel capire quando partirà il pallone dai piedi dello spagnolo e nel lanciarsi incontro alla sfera

È ormai sfumata l’ipotesi di Cutrone punta esterna del tridente, un ruolo simile a quello di Mandzukic nella Juve. Sembra molto probabile una staffetta tra i due attaccanti, con Kalinic titolare e Cutrone subentrante per dare maggiore lucidità in finalizzazione.

Al Fantacalcio la cosa migliore sarebbe avere entrambi in rosa (anche se finora il magro bottino di reti non li rende dei top player al Fantacalcio) anche perché alla fine uno dei due andrà sempre a voto. In particolare potrebbero essere un’ottima soluzione come terzo e quarto attaccante, schierando Cutrone titolare e Kalinic riserva; in virtù della media più alta del centravanti bresciano (6,05 Cutrone contro 5,59 di Kalinic) e soprattutto della sua maggiore freddezza.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy