UFFICIALE Coronavirus, Spadafora: “Sì a partite a porte chiuse”. Cinque gare di A senza pubblico: i dettagli

UFFICIALE Coronavirus, Spadafora: “Sì a partite a porte chiuse”. Cinque gare di A senza pubblico: i dettagli

Cinque gare di Serie A, allo stato attuale, saranno disputate senza pubblico a causa dell’emergenza Coronavirus.

di Mario Ruggiero, @MarioRuggi
Coronavirus, Serie A: ipotesi Campionato e Coppe a porte chiuse

Come anticipato stamani (qui i dettagli) la Lega Serie A ha inviato una lettera al Governo per consentire lo svolgimento delle gare, nelle zone colpite dal Coronavirus, a porte chiuse. Una richiesta approvata dalla risposta del ministro per le politiche giovanili e lo sport Vincenzo Spadafora ai microfoni del Tg2 al termine del consiglio dei ministri: “Sono già in vigore provvedimenti che vietano gli eventi fino a domenica prossima, inizialmente per la Lombardia, il Veneto e il Piemonte, ora con questo decreto del presidente del Consiglio dei ministri abbiamo allargato anche a Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Liguria. In queste regioni, resta il divieto di manifestazioni sportive, per alcuni eventi abbiamo dato la disponibilità a svolgerli a porte chiuse”. Spadafora ha sottolineato che il provvedimento “non è stato esteso al resto d’Italia perché non esistono le condizioni per prendere misure gravi”.

Dunque, sono cinque le gare di Serie A destinate a giocarsi a porte chiuse nel prossimo turno, a causa dell’emergenza Coronavirus. Juventus-InterMilan-GenoaParma-SPALSassuolo-Brescia e Udinese-Fiorentina si disputeranno ma senza pubblico, poiché Torino, Milano, Parma, Reggio Emilia e Udine sono nelle regioni considerate “a rischio” per la vicinanza al focolaio che da qualche giorno sta diffondendo l’epidemia nata in Cina. Da monitorare, infine, Sampdoria-Verona, gara in programma lunedì 2 marzo, quando il decreto legge sarà esaurito.

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