Il 5 volte Pallone d'Oro ha tenuto la sua prima conferenza stampa in vesti bianconere.

In casa Juventus sono abituati a scrivere la storia del calcio nazionale e internazionale, ma di certo eventi epocali come il "CR7 day" non capitano tutti i giorni neanche tra le mura bianconere. Atterrato ieri pomeriggio in quel di Torino, oggi il 5 volte Pallone d'Oro Cristiano Ronaldo ha vissuto la sua prima giornata ufficiale in maglia bianconera. Una mattinata intensa la sua, trascorsa a districarsi tra le visite mediche di rito, il primo abbraccio dei nuovi tifosi e la prima stretta di mano con Mister Allegri e i nuovi compagni di squadra, e conclusasi poco fa nella sala stampa dell'Allianz Stadium dove la leggenda portoghese ha risposto alle prime domande da calciatore della Vecchia Signora.

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LE DICHIARAZIONI DI CRISTIANO RONALDO

Sull'arrivo alla Juventus: "È stata una decisione facile venire qui alla Juventus, visto il potere che ha questo club. Per me è una delle migliori squadre al mondo e venire qui è una decisione che avevo preso da tempo. Compagni e amici già mi avevano detto da tempo che avrei potuto giocarci. La mia è stata una decisione facile per le dimensioni di questo club, rappresenta un passo importante per la mia carriera, dove lavorerò con un grande allenatore e un grande Presidente abituati a vincere. Sono una persona a cui piace pensare al presente. Mi godo il calcio: sono ancora molto giovane e mi sono piaciute sempre le sfide. La mia è stata una carriera da sogno e non avevo mai sperato di poterla fare. Sicuramente le cose andranno bene anche qui, come successo negli altri club. Io sono tranquillo e fiducioso. Grazie al Presidente e a tutto il club bianconero per aver pensato a me. Io sto bene emozionalmente e fisicamente e per questo la forma del trasferimento mi rende orgoglioso: arrivare qui per me è motivo di felicità e dimostra che io sono veramente diverso da tutti gli altri. E' un momento di grande emozione per me, per il fatto che ho 23 anni... ops, scusate, 33 anni: l'età non conta, perché io mi sento bene, motivato ed elettrizzato".

Tra Real Madrid e Juventus: "Non sono per niente triste di aver lasciato Madrid. Sono venuto qui perché per me è una sfida grandissima: la Juventus è un grande club e, mentre i miei coetanei con tutto il rispetto se ne vanno in altri Paesi come Qatar e Cina, io sono qui. Per questo ringrazio la società, per l'opportunità che ha dato alla mia carriera. Al Real è stata una storia brillante, ma ora devo dedicarmi a questa nuova tappa della mia vita. Non vedo l'ora di giocare. Voglio dimostrare chi sono, anche se penso di non dover dimostrare nulla a nessuno: i miei numeri sono lì. Non mi è mai piaciuto rimanere nella mia zona di comfort. Voglio lasciare un segno nella storia della Juve e spero davvero vada tutto bene: è vero che la fortuna un pochino aiuta, ma una persona deve anche cercarsela la fortuna. Se la Juve è stata l'unica offerta ricevuta? Sì, è stata l'unica".

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Tra Campionato e Champions League: "La Serie A è un campionato difficile, molto tattico, ma mi piace provare nuove cose e sperimentare. Sarà difficile, ma nella mia carriera non ho mai avuto cose facili. Sono fiducioso nel mio calcio, nei miei compagni, nella Juventus. La Champions? So che è un trofeo che tutte le squadre vogliono vincere. Noi lotteremo per tutti i trofei, dobbiamo essere concentrati. La Juve è andata molto vicina all'obiettivo Champions in questi anni e non lo ha vinto perché le finali sono sempre un'incognita. Dobbiamo rimanere concentrati sugli obiettivi, e lasciare che gli eventi seguano il proprio corso naturale. Voglio trionfare con la Juve: non sono venuto qua in ferie, voglio lasciare il mio segno qui. Cercherò di sorprendere tutti ancora una volta. Insieme cercheremo di battere tutte le squadre che incontreremo per vincere tutte le partite. Ognuno lotterà per la sua maglia, e io farò lo stesso. Alla fine della giostra, vedremo chi sarà il migliore".

Sui tifosi: "La standing ovation del 3 aprile allo Stadium è stato un momento speciale e spettacolare e mi dà motivazione per iniziare bene questa nuova avventura. Per questo ringrazio i tifosi, e spero di dar loro risposte sul campo".

Sul calendario personale: "Ho già avuto opportunità di conoscere il mio allenatore. Con lui e i miei compagni comincerò ad allenarmi il 30 luglio. Io voglio debuttare il 12 agosto nella prima partita".

Sull'eventuale sesto Pallone d'Oro: "Per me il Pallone d'Oro non è un'opzione, non lo prendo in considerazione come prima cosa. Non pensavo di vincerne uno, figuriamoci cinque. Se le cose vanno bene, potrei vincerlo anche qui nella Juve, perché no? Ma non è una cosa che mi toglie il sonno, aspetto che le cose seguano il loro corso naturale".

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Ancora sul suo trasferimento in bianconero: "La Juve in primo luogo mi ha dato un'eccellente opportunità e sono immensamente grato di questo, per aver valorizzato me e il mio modo di giocare. Mi sento molto onorato perché per me è un passo avanti nella mia carriera: non è un caso se qui hanno vinto 7 Campionati consecutivi e se negli ultimi quattro anni sono arrivati per due volte in finale di Champions. Io voglio essere sempre un esempio dentro e fuori dal campo anche qui. Sarà un momento molto bello della mia carriera. Ho firmato per 4 stagioni e spero di portare molte gioie ai tifosi. Spero di aiutare la squadra e che la squadra aiuti me, per vincere insieme tanti trofei".

Su Benatia: "A Benatia ho dato un po' di botte (ride, ndr). Scherzi a parte, è un grande giocatore, un grande difensore. Ci siamo picchiati un po' al Mondiale, sarà interessante averlo come compagno".

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