Gomez svela: “Ecco perché non batto più i rigori. Gasperini ha cambiato la nostra mentalità. Per il Fantacalcio contano solo i goal…”

Lunga diretta su Instagram del calciatore argentino che svela alcuni retroscena. Tra questi il motivo per cui non batte più i rigori.

di Mario Ruggiero, @MarioRuggi

“Ne ho sbagliati quattro di fila e mi sembrava giusto non calciarli più. Non me la sentivo. Non sono bravo a calciarli e mi devo allenare sotto questo aspetto. In questo campo Muriel, invece. è un fenomeno”. Senza giri di parole, schietto come sempre, Alejandro “Papu” Gomez svela come mai non sia più il rigorista principe dell’Atalanta. Un duro colpo per i fantallenatori che hanno puntato su di lui ma che comunque sanno di poter contare su un “top” del centrocampo.

Proprio sulle valutazioni “fantacalcistiche”, l’ex Catania nel corso di una diretta Instagram si sofferma: “Chi fa gol importa solo al fantacalcio. Oggi nessuno nota i dettagli, la qualità dei passaggi. Ci si sofferma solo ai gol ed è grave. Per me è importantissimo anche se un difensore fa cinque lanci perfetti o un passaggio filtrante a un centrocampista. Molti non lo notano e si fermano solo a chi fa gol. Petagna, ad esempio, faceva un gioco pazzesco. Mi metteva sempre uno contro uno, ma purtroppo oggi il calcio si ferma ai gol. Mi piace farli, ma so che faccio anche altre tante cose belle”.

LE ALTRE DICHIARAZIONI DEL PAPU

Con Gasperini alla tolda della nave, l’Atalanta, ora, ha una propria identità: “Con Gasp è cambiato tutto. La stagione precedente abbiamo fatto un periodo con 14-15 gare senza vincere, ma ciò nonostante andava quasi tutto bene. Con lui perdemmo il Trofeo Bortolotti ed era arrabbiato, ci ha dato un altra mentalità. Non voleva che la squadra arrivasse a 40 punti e poi si lasciasse andare, voleva lottare sempre, darsi sempre obiettivi. Con il passare del tempo, la mentalità è cambiata e abbiamo iniziato un percorso incredibile”. 

Sul futuro, questo il Papu-pensiero: “La mia idea è quella di dare una mano ai ragazzi più giovani, cercando di creare una scuola calcio qui a Bergamo. Abbiamo la fortuna di avere uno dei migliori settori giovanili d’Europa come l’Atalanta da cui poter trarre qualche insegnamento”. 

 

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