Juventus, Sarri: “De Ligt e Bernardeschi hanno dolore”. Higuaín: “Mi adatto a Ronaldo e Dybala”

Juventus, Sarri: “De Ligt e Bernardeschi hanno dolore”. Higuaín: “Mi adatto a Ronaldo e Dybala”

Il tecnico bianconero incontra i giornalisti alla vigilia del big match europeo contro l’Atlético Madrid.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

Dopo essersi intascata la qualificazione agli ottavi con due turni di anticipo, la Juventus tenterà il colpaccio domani sera contro l’Atlético Madrid per aggiudicarsi il primato nel girone. Per la notte di Champions League, Maurizio Sarri deve sciogliere i dubbi di formazione in difesa e in attacco, visti anche i recenti infortuni che si sono abbattuti sulla sua rosa. Chi va verso una maglia da titolare invece è Gonzalo Higuaín, che accompagna in sala stampa il tecnico bianconero.

LE DICHIARAZIONI DI SARRI

Sul vincere senza bel gioco: “Non ho bisogno di leggere i giornali per valutare le prestazioni. Ogni tanto mi imbatto in articoli intelligenti e altre volte no. Questa squadra ha le sue caratteristiche: prima ero un talebano perché volevo imporre le mie caratteristiche, ora sbaglio perché assecondo i giocatori. Ma io vado avanti per la mia strada. Anche io vorrei vedere una squadra più continua in certi atteggiamenti, ma miglioreremo accompagnando le nostre caratteristiche e mettendoci dentro le idee. Abbiamo grandi margini di miglioramento: in questo momento riusciamo a giocare solo a sprazzi come vorremmo. I miglioramenti li troveremo con alti e bassi”.

Sulla partita:Se cerchiamo di pareggiare, rischiamo tantissimo. Giochiamo senza calcoli. L’Atlético negli ultimi tempi sta cambiando, palleggia di più e con più qualità e cerca un gioco diverso dal passato. Sono una squadra difficile da affrontate e dobbiamo pensare che il primo posto è fondamentale, sennò saremo morti”.

Sulle voci di addio di Cristiano Ronaldo a fine stagione: “Non so che notizie arrivano a Torino, figuriamoci in Spagna. Il mio rapporto con Cristiano è buono. Sono contento che si sia arrabbiato per la sostituzione, significa che è motivato. Sono 25 anni che vedo giocatori arrabbiati per le sostituzioni”.

Sugli infortunati: Cristiano ha fatto ieri la seduta coi compagni e sembra in crescita: tra oggi e domani vedremo se il problema è risolto, spero non ci siano ripercussioni. De Ligt e Bernardeschi sono da valutare: molto dipenderà dalle loro sensazioni, entrambi hanno dolore e bisogna vedere se è sopportabile”.

Sul tridente Ronaldo-Higuain-Dybala: È difficile per le caratteristiche dei tre. Higuaín è un attaccante puro, Ronaldo è il centravanti più forte del mondo ma parte da sinistra, e Dybala non è un trequartista ma un attaccante. Poi durante la partita può capitare di tutto. Abbiamo tre giocatori per due posti e questo è l’ideale perché con così tante partite c’è spazio per tutti. Poi Dybala sa giocare a calcio in modo fantastico e si trova bene con chi sa giocare bene a calcio, proprio come Higuaín e Ronaldo”.

LE DICHIARAZIONI DI HIGUAÍN

Sulla sua permanenza in bianconero:Sinceramente mi sento felice, non solo per la scelta di rimanere, ma per il modo in cui mi hanno trattato i compagni, la società e lo staff quando sono arrivato. Restare alla Juve era un chiodo fisso. Sono felicissimo di essere rimasto qua dove ho vissuto anni bellissimi, volevo dimostrare di meritarlo. Al momento sto andando bene, ma non mi accontento: la stagione è lunga e c’è tanto da dimostrare”.

Sull’alternanza con Dybala: “Quando ci sono grandi giocatori, funziona così. Ogni opportunità che ci dà il mister la devi sfruttare al massimo. Io e Paulo quando scendiamo in campo proviamo a dare il meglio, quindi siamo felici. L’allenatore ci ha aiutato in questo e noi stiamo dimostrando tanto”.

Tra Cristiano Ronaldo e Dybala: “Sono due giocatori diversi, con i quali mi piace giocare. A tutti piace giocare coi grandi giocatori e loro lo sono. Mi sembra di non vedere particolari differenze, provo ad adattarmi alle loro caratteristiche e fare il meglio che posso”.

Su Sarri:Con il mister ho vissuto le migliori stagioni della mia carriera. Sono felice di lavorare con lui. Faccio quello che mi chiede. Sto provando a fare il meglio“.

Sulla partita:Bisogna rispettare l’Atlético, tutti sanno quello che ha fatto negli ultimi anni. Sarà una partita difficilissima, loro verranno qui per vincere, ma noi vogliamo per essere i primi del gruppo”.

Su Cristiano Ronaldo in campo: “Non sono il tecnico, non lo so se ci sarà. Non vogliamo togliere la poltrona a Cristiano, che è un giocatore importantissimo. Io aiuto la squadra a vincere, facendo gol. Siamo tutti fondamentali, quelli che giocano e quelli che non giocano. Cristiano l’ho conosciuto tanti anni fa a Madrid ed è un giocatore che è cresciuto e che ha vinto tantissimo. Ora l’ho conosciuto meglio rispetto a Madrid, sono contento di averlo incontrato di nuovo”.

Sulla propria condizione:Io non paragono mai le stagioni, provo sempre a crescere e mettermi in discussione. I compagni mi aiutano e provo ad imparare da loro. Sto bene mentalmente e fisicamente, il prof mi aiuta tanto insieme allo staff. Sono in una condizione buona, ma ancora manca tanto e non posso accontentarmi fino a che la Juve non vincerà qualcosa di importante a giugno”.

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