Scoppia il caso Cornelius: le ultime da Bergamo

Scoppia il caso Cornelius: le ultime da Bergamo

Proprio mentre l’Atalanta stava per scendere in campo contro il Frosinone, un lungo post di Steffensen, agente del calciatore danese, ha aperto un paragrafo che pare destinato a chiudersi nei prossimi giorni.

di Giuseppe Ronco

Cornelius, proprio come Petagna, era dato come partente in questa finestra di mercato: c’era l’interessamento dell’Udinese, ma alla fine non se n’è fatto nulla. E adesso, stando all’agente, pare ci siano offerte da Belgio, Spagna, Olanda e Inghilterra, dove il calciomercato si chiude a fine mese.

CASO CORNELIUS: LE PAROLE DELL’AGENTE

Parla soprattutto di aspettative deluse, di minutaggio mancato, promesse fatte e non mantenute. Arrivato l’anno scorso per 3,5 milioni di euro, la richiesta di Gasperini era stata una sola, come un viandante nel deserto alla ricerca d’acqua: i gol. Gol che non sono arrivati, se non in parte: miglior giocatore del mese Dicembre/Gennaio, Steffensen si aspettava un impiego maggiore per Andreas di lì in poi. E invece così non è stato, con un minutaggio sempre inferiore e il surclassamento da parte di Barrow. Con queste premesse si arriva alla situazione attuale, dove la società ha spiegato all’agente che un prestito non è soluzione gradita, e Cornelius va ceduto per circa 8,5 milioni, due volte e mezzo quanto è stato pagato da Percassi. Fuori dal progetto, dagli schemi e dai piani della società bergamasca.

CASO CORNELIUS: LA RISPOSTA DI GASPERINI

Due parole le ha spese anche il tecnico di Grugliasco ieri in conferenza stampa, ribadendo i suoi ottimi rapporti con il giocatore. “Ho l’impressione che mi siano state attribuite parole non mie”, dice riferendosi al post dell’agente, da cui non ha apprezzato l’esser stato tirato in ballo. “Spero che quanto imparato con me gli possa servire”, chiude Gasperini: quasi un messaggio d’addio, dunque, segno che nei prossimi giorni la situazione potrebbe evolvere nella direzione che ci si aspettava già un mese fa.

La dirigenza e l’entourage del calciatore, come ha anche ribadito Steffensen nel post sopracitato, non sono però in conflitto: si sta lavorando anzi nella direzione giusta per tutti, quella dunque di una cessione che sembra essere sempre più vicina.

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