- Consigli Fantacalcio
- Probabili Formazioni
- Voti
- Indisponibili
- Mantra
- Rubriche
- Statistiche
- Forum
- Chi Siamo
- Redazione
- Collabora con noi
news
Passato abbondantemente il giro di boa la stagione 2025-2026 di Bundesliga sta delineando sempre più i rapporti di forza, con un un quadro tecnico ben definito, dove le squadre nel loro complesso offrono un grande spettacolo ma dove alcune individualità hanno inciso in modo deciso rispetto ad altre. In un contesto competitivo segnato dall’intensità del pressing, dalla verticalità delle transizioni e da un ritmo medio tra i più elevati in Europa, la continuità di prestazioni rappresenta un fattore importante nella valutazione dei top player del girone d’andata. Tra tutti i campioni che il massimo campionato tedesco riesce ad attirare sono però cinque i calciatori che, per rendimento e influenza sul gioco, si sono distinti. Di questi, quattro indossano la maglia del Bayern Monaco e una delle principali rivelazioni del RB Lipsia. A fronte di prestazioni costantemente elevate da parte di Harry Kane, Michael Olise e Luis Díaz, emergono invece criticità fisiche che hanno condizionato la seconda parte del girone d’andata di Serge Gnabry e Assan Ouédraogo.
L’arrivo di Harry Kane ha ridisegnato in modo strutturale l’assetto offensivo del Bayern Monaco. Il centravanti inglese non si è limitato a garantire un’elevata produzione realizzativa, ma ha fornito continuità di rendimento, leadership tecnica e capacità di incidere anche nelle fasi di rifinitura. Se il Bayern ha rialzato la testa dopo l'exploit del Bayer Leverkusen lo deve soprattutto al bomber inglese, che quest'anno potrebbe raggiungere un nuovo record di gol. In ogni caso, l'attuale classifica del campionato tedesco parla da sé e le quote sulla Bundesliga ormai non forniscono nemmeno indicazioni specifiche sui bavaresi, per quanto sembri assodata la loro vittoria del titolo Dal punto di vista tattico, Kane ha interpretato il ruolo di riferimento avanzato con grande elasticità, abbassandosi tra le linee e migliorando la qualità della manovra posizionale, senza perdere efficacia in area di rigore. Prendendo in considerazione le prime 21 gare, il bomber inglese è andato a segno ben 24 gol, sfornando anche 5 assist per i compagni.
Tra i profili più continui del girone d’andata figura Michael Olise, centrocampista capace di inserirsi rapidamente nei meccanismi offensivi del Bayern. La sua capacità di ricevere tra le linee, associare precisione tecnica e rapidità di esecuzione, ha aumentato la pericolosità del gioco interno dei bavaresi. Ecco, se si gioca a un fantacalcio che comprende la Bundesliga e si punta su un centrocampista con tanti bonus, Olise può essere la scelta più azzeccata. Il centrocampista francese, infatti, si è distinto per una produzione costante di occasioni create, assist e situazioni di superiorità numerica, confermando una maturità tattica superiore alla media per il ruolo e che gli hanno permesso di segnare 10 gol e offrire ben 16 assist nelle prime 21 gare di campionato. La continuità fisica e la gestione dei carichi di lavoro hanno rappresentato un ulteriore elemento a suo favore nella valutazione complessiva del girone d’andata. Sua particolare caratteristica è quella di saper gestire molto bene le situazioni di superiorità numerica, rimanendo molto lucido e scegliendo le soluzioni più efficaci per sviluppare il gioco offensivo. La sua affidabilità fisica ha inoltre consentito allo staff tecnico di utilizzarlo con regolarità, rendendolo uno degli ingranaggi più costanti del sistema offensivo bavarese.
Tra le punte più preziose del Bayer Monaco non si può non menzionare il colombiano Luis Díaz, tra i profili che hanno garantito un rendimento elevato e costante nella prima parte di stagione. 20 presenze in 21 partite di campionato, con 13 reti realizzate e 9 assist è stato utilizzato prevalentemente come esterno offensivo, il che ha permesso a Díaz di fornire ampiezza, profondità e una notevole capacità di attacco diretto alla linea difensiva avversaria. Forte nell’uno contro uno ha potuto sfruttare questa sua qualità per portare diverse opzioni offensive alla squadra, una possibilità in più per i suoi compagni soprattutto quando si trovano di fronte una difesa schierata e difficile da penetrare. Il suo contributo si è espresso non solo in termini di gol e assist, ma anche nella capacità di mantenere alto il ritmo della manovra offensiva, favorendo il recupero immediato del pallone e la pressione alta. Impressiona inoltre la sua grande confidenza con il pallone che gli permette di realizzare anche gol spettacolari, come quello contro l’Union Berlino da posizione impossibile. La regolarità delle prestazioni lo colloca tra gli elementi più affidabili del Bayern nel girone d’andata.
Ancora Bayern Monaco, ancora campioni da elencare, come Serge Gnabry, il cui rendimento è stato però più frammentato rispetto ai compagni di reparto, principalmente a causa di ripetuti problemi fisici che ne hanno limitato la continuità. Quando disponibile, Gnabry ha confermato la propria incisività negli ultimi trenta metri, grazie a movimenti senza palla e conclusioni rapide. Tuttavia, l’impossibilità di mantenere una presenza costante in campo ha inciso sulla sua valutazione complessiva nel girone d’andata, riducendo l’impatto sistematico sul rendimento della squadra e rendendo più complessa la gestione delle rotazioni offensive. Come si può notare dalle statistiche, infatti, Gnabry è entrato in campo solo 16 volte ma ha comunque messo a segno 6 reti, ma soprattutto mandando in rete i propri compagni per 5 volte nelle prime 21 gare di campionato.
Ma oltre al Bayern ci sono altre squadre che possono esprimere profili molto interessanti. Come quello di Assan Ouédraogo, centrocampista in forza al RB Lipsia e uno dei casi più interessanti del girone d’andata. Centrocampista offensivo dotato di grande dinamismo e capacità di strappo, Ouédraogo ha mostrato un potenziale elevato, incidendo soprattutto nelle prime settimane di campionato, capace di incidere soprattutto nelle transizioni, sfruttando la sua capacità di rompere le linee avversarie. La sua crescita è stata però rallentata da problemi fisici ricorrenti, che ne hanno limitato l’impiego e la continuità di rendimento. Nonostante ciò, le prestazioni offerte quando è stato disponibile evidenziano margini di sviluppo significativi, soprattutto in termini di letture senza palla e gestione delle transizioni offensive. Nonostante gli infortuni, però, Ouédrago è riuscito ad entrare 12 volte in campo, in 21 gare, segnando 3 gol e mettendo a segno 3 assist.
© RIPRODUZIONE RISERVATA