Fantacalcio, Atalanta: Ilicic ha spento la luce

Lo sloveno è lontano parente del giocatore meraviglioso dello scorso anno. E al fantacalcio?

di Mauro Maccioni

L’Atalanta fatica, lasciando in giro, qua e là, gli aloni del passato. I ragazzi di Gasperini hanno abituato troppo bene, e ora il rendimento nerazzurro fa scattare qualche domanda. Qual è il vero volto della Dea? Risposta che, inevitabilmente, passa da Ilicic.

ILICIC E ATALANTA

La questione è molto più semplice di quel che sembra: l’Atalanta, dal pareggio con lo Spezia, esce ridimensionata. Certo, tutti i discorsi fatti fin qui potrebbero schiantarsi stasera contro un muro chiamato Liverpool, dato che, una vittoria, annullerebbe ogni argomentazione. Ma è anche vero che in campionato la Dea va a rilento e, soprattutto, lo fanno i giocatori, Ilicic in primis. La situazione dello sloveno la conosciamo tutti, se n’è parlato moltissimo quest’estate. E, a ben vedere, un suo calo di rendimento era anche scontato. Difficile, se non impossibile, immaginarsi che Ilicic potesse continuare su quei livelli. Livelli, sia chiaro, stratosferici. Questioni esterne a parte, bisogna anche tenere in conto un elemento che troppo spesso viene sottovalutato nonostante sia intrinseco allo stesso calciatore: la continuità. Qual è il vero Ilicic? Quello dello scorso anno, o questo?

ILICIC VECCHIO STAMPO

La risposta potrebbe stare nel mezzo, e a ciò si ricollega il discorso sulla continuità. Ilicic è il classico giocatore che si muove dettato dalla luna, nel senso che a volte è piena, a volte è storta e atre volte è talmente sottile da non vedersi nemmeno. Lo abbiamo conosciuto bene a Palermo e a Firenze, dove alternava periodi d’oro colato a momenti no che definire “pessimi” sarebbe riduttivo. Ma, forse, ciò che attrae di più dello sloveno è proprio questo. Nell’Atalanta sembrava aver trovato la sua dimensione naturale, dove divertire e divertirsi. E, al Fantacalcio, era diventata una certezza. Ma l’Ilicic odierno non solo non porta bonus, ma risulta addirittura nocivo. Contro lo Spezia c’è stata l’ennesima insufficienza, anche se qualcosa ha fatto vedere e, probabilmente, se non ci fosse stato un Provedel in gran spolvero ora staremmo parlando di altro. Ilicic manda deboli segnali di luce, simili a quelli di una bicicletta nella nebbia. Gasperini, invece, ne manda altri, facendolo accomodare in panchina contro il Liverpool. Non una bocciatura, ma un segnale di sfiducia. Ilicic non è pronto e, al fantacalcio, potrebbe essere davvero il momento di lasciarlo da parte. Anche qui non si tratta di una bocciatura, ma di una sorta di debito in attesa del primo gol. A ciò, se abbiamo davvero capito Ilicic, potrebbe seguire un periodo d’oro che lo rilancerebbe definitivamente.

In quel caso potremmo dover cancellare l’approfondimento per evitare di far figuracce, ma fino a quel momento il consiglio è di non intestardirsi. Il calo era chiamato e averci investito troppo forse è stato un errore: in attesa del vero Ilicic, ora si punta ad altro.

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