Atalanta, con Ilicic e Duván Zapata si punta in alto

L’Atalanta, nonostante le recenti sconfitte contro Empoli e Napoli, è tornata a ricoprire un ruolo importante in questo campionato. La partita contro la Lazio è un test chiave per capire dove potrà arrivare questa squadra.

di Matteo Previderio
Atalanta 2018

Sono bastate poche partite per rivedere l’Atalanta a ridosso della zona Europa League. Perché l’avvio di campionato dei bergamaschi non è stato del tutto semplice, anzi, i risultati e soprattutto le prestazioni avevano dato quasi la certezza che l’era Gasperini a Bergamo fosse giunta seriamente al capolinea. Eppure adesso, messa alle spalle la delusione per la mancata qualificazione ai gironi di Europa League, nei preliminari contro il Copenaghen, la truppa guidata dal Gasp è tornata prepotentemente al settimo posto e la gara casalinga di lunedì sera, contro la Lazio, potrebbe portare la Dea ad un solo punto dai biancocelesti, in caso di vittoria. Ma scopriamo insieme come potrebbe presentarsi l’Atalanta nella sfida a Immobile e compagni.

ATALANTA, C’È LA LAZIO NEL MIRINO

Nelle ultime gare disputate, il tecnico ex Genoa, Palermo ed Inter, pare aver indirizzato la sua preferenza verso l’albanese Berisha, che nelle prime partite stagionali aveva perso il posto in favore di Gollini.

In difesa, salvo ulteriori ribaltoni, a pagare le spese del rientro di Masiello, è il più che positivo Mancini. Infatti, nel terzetto di centrali difensivi, Toloi, Palomino e appunto Masiello, dovrebbero essere certi del posto.

In mediana solo conferme, con Hateboer, De Roon, Freuler e Gosens che sul piano del rendimento sono tornati ad offrire prestazioni importanti.

In attacco invece c’è da registrare il rientro di Ilicic, dopo aver scontato i due turni di squalifica. Ad affiancarlo ci saranno il Papu Gomez ed un rigenerato Duván Zapata.

Per quanto riguarda la situazione infortuni, a preoccupare l’ambiente nerazzurro erano le condizioni di Castagne, entrato negli ultimi minuti alla Dacia Arena e che, a seguito di un contrasto di gioco, aveva rimediato la frattura della mano destra. Allarme rientrato, perché il belga sarà regolarmente della partita, con un tutore che proteggerà la mano. Discorso diverso per Djimsiti (che ha lavorato fino ad oggi a parte per il solito fastidio al retto-pubico) e Varnier, che rientrerà nel 2019 a causa della rottura del legamento crociato, risalente al mese di luglio.

ATALANTA, DAI PIÙ AFFIDABILI AI MENO AFFIDABILI

In ottica Lazio, risulta molto complicato rinunciare al momento d’oro di Zapata e al rientro di Ilicic. Inoltre, i biancocelesti non vincono in trasferta in Serie A da quasi 2 mesi, quindi, l’Atalanta potrebbe sfruttare a proprio favore questo dato. Per un voto positivo e magari un bonus a sorpresa, non sono da escludere i nomi di Freuler e De Roon. Tuttavia, la Lazio è una squadra che segna moltissimo, come dimostra il fatto che solo in due occasioni − contro Juventus ed Inter − in 15 partite, non sia andata a segno. Quindi, da valutare attentamente l’impiego dell’ex Berisha e di alcuni componenti della difesa, come ad esempio Masiello, che nelle due gare giocate dopo il rientro, non ha affatto brillato.

Invece, in vista dell’imminente mercato di riparazione, le delusioni di questo avvio si chiamano Pasalic, Barrow e Rigoni. Il croato, pur essendo stato una richiesta del mister, pare non essersi integrato al 100% negli schemi dei nerazzurri. Infatti, è stato il Papu a ricoprire il ruolo di trequartista negli ultimi match, convinto dal proprio tecnico a rivedere il suo posizionamento in campo. Mentre avere nelle proprie rose Barrow e Rigoni avrebbe senso solo nel caso in cui si volesse formare la coppia con Duván Zapata e Ilicic. Dunque, valutare una loro cessione, per dare spazio a giocatori con una titolarità maggiore, potrebbe rivelarsi la scelta migliore.

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