Pagelle Lazio – Inter 2-3: Vecino spedisce i nerazzurri in Champions – Voti Fantacalcio

Pagelle Lazio – Inter 2-3: Vecino spedisce i nerazzurri in Champions – Voti Fantacalcio

Rimonta al cardiopalma dei nerazzurri, che grazie allo stacco vincente di Vecino su angolo di Brozovic agguantano il quarto posto in extremis. Tanta delusione negli uomini di Inzaghi, che non hanno demeritato in campo mettendoci carattere e grinta.

di Voti Fantamagazine

Si scrive Lazio-Inter, si chiama sfida Champions: parte fortissima la Lazio, che con l’autogol di Perisic passa in vantaggio al 9’ minuto, dopo le occasioni capitate a Luiz Felipe e Milinkovic-Savic. L’Inter però non ci sta, pareggia con D’Ambrosio e per qualche minuto sembra più convinta dei biancocelesti, ma deve fare i conti con un super Felipe Anderson, che dopo 80 metri di corsa, su assist al bacio di Lulic, realizza il 2-1. Nella ripresa la Lazio controlla fino al 30’, poi esce fuori la pazza Inter: disastro De Vrij, Rocchi concede il rigore e Icardi realizza. Passa un minuto e viene espulso Lulic, passa un altro minuto e segna Vecino su cross da calcio d’angolo. Ci prova Milinkovic-Savic, ma la vivacità di Karamoh ed Eder risultano decisivi negli equilibri di una partita che sembrava indirizzata verso un successo biancoceleste. Sul finale, c’è tempo anche per l’espulsione per proteste di Patric. Finisce 3-2, con l’Inter che si prende una piccola rivincita su quella pazza giornata di 16 anni fa.

PAGELLE LAZIO

Redazione Voti Fantamagazine: Le pagelle Lazio

Strakosha 6 – Molto sfortunato sul gol di D’Ambrosio, forse viziato da un fallo, compie un miracolo sul primo tiro, non riesce a riprendere la sfera sulla seconda conclusione del terzino fresco di convocazione in nazionale. Reattivo ed attento, esce bene su Perisic che aveva effettuato un grande stop. Rimane in partita anche dopo il 3-2 nerazzurro, non potendo nulla sul colpo di testa di Vecino.

Radu 5,5 – Icardi non sfrutta una sua clamorosa incomprensione con Lucas Leiva che lo porta solo davanti a Strakosha. Esce con i crampi poco prima della disfatta.

De Vrij 5 – Sull’uno a zero è fuori posizione, lasciandosi Icardi alle spalle quando Radu e Lucas Leiva combinano una mezza frittata, non lo insegue, ma ormai è tardi. Fortunatamente per lui l’attaccante argentino sbaglia. Gli regala il rigore con cui raggiunge Immobile con un intervento disastroso, dando il la alla disfatta. Inzaghi lo toglie inserendo Nani.

Luiz Felipe 6 – Non sfrutta una chiara occasione da rete, ma non è il suo mestiere, il quale viene svolto egregiamente quando deve contenere Perisic, o chiunque passi per la sua zona. Si propone tantissimo anche in avanti.

Lulic 5 – Grande corsa e ottimi cross, il capitano cerca sempre di garantire copertura necessaria ai suoi compagni con maggior qualità di spingersi per cercare di portare a casa la qualificazione alla Champions League. Poi la qualità la mette lui al 40’, con un filtrante per Felipe Anderson degno del miglior Luis Alberto, che il brasiliano trasforma in gol. Si fa espellere nel momento più importante della stagione, galvanizzando ulteriormente la squadra nerazzurra che aveva appena segnato il gol del pareggio.

Milinkovic-Savic 7 – Il cioccolatino che Lulic gli regala dopo 6’ di gioco viene neutralizzato da Handanovic. Si riprende subito il centrocampo, alterna prestanza fisica a tocchi di una finezza vellutata, come la punizione che al 24’ si stampa sul palo con un Handanovic impietrito. Nel secondo tempo, ha il tempo di regalare al pubblico un numero in mezzo a 4 avversari ed uno stop su un lancio di 70 metri. Rischia tantissimo sulla svirgolata di Immobile allargando il braccio in area.

Lucas Leiva 6 – Geometrie sempre precise, si spinge sui calci d’angolo trovando il tiro in un paio di occasioni, senza rendersi pericoloso. Più copertura nel secondo tempo, non ha colpe particolari sul risultato finale.

Murgia 6 – Timido e impacciato nelle prime fasi del match, gioca lo stesso una partita ordinata senza grosse sbavature e con qualche inserimento. Anche lui non ha colpe da imputarsi.

Marusic 6 – Ha il merito del primo gol in maniera molto fortunoso, per il resto partita in cui si propone molto seppur in maniera sterile. Soffre Perisic, ma in questo basta l’ottimo Luiz Felipe.

Felipe Anderson 7 – Non è molto alto, non è molto muscoloso, ma quando parte palla al piede o in profondità, come quando realizza il secondo gol per la Lazio, è quasi impossibile togliergli palla, anche per un difensore esperto come Miranda. Grande esplosività, grandi giocate, svaria per tutto il fronte d’attacco: il primo gol parte infatti da una sua palla messa in mezzo per Milinkovic-Savic, il quale serve Marusic che trova la deviazione di Perisic che spiazza Handanovic. Prova nel finale a riprendere la partita, ma non riesce ad incidere, complice una squadra nerazzurra organizzata e decisa.

Immobile 6 – Inizia caparbio il capocannoniere, mette anche una palla in mezzo per Luiz Felipe che calcia alto, dimostrando di non pensare alla gloria personale. Gioca però con un po’ di timore, forse per evitare inutili ricadute. Lascia il posto a Lukaku al 30’ della ripresa, prendendosi gli applausi dell’Olimpico per la grande stagione giocata.

Lukaku 6 – Sostituisce Immobile, stanco, posizionandosi sulla fascia con il capitano che si sposta sul centro e Milinkovic-Savic a far coppia con Felipe Anderson in avanti. La vivacità non manca, la corsa neppure, ma l’Inter dell’ultimo quarto d’ora è gladiatoria e non viene scalfita dalle sue percussioni.

Bastos s.v. – Rileva Radu, vittima dei crampi. Qualche buona chiusura, chiude in attacco, ma non si rende autore di qualche azione degna di nota.

Nani s.v. – Inzaghi lo mette in cerca di una giocata che non arriva.

Pagelle a cura di Claudio Podda.

PAGELLE INTER

Redazione Voti Fantamagazine: Le pagelle Inter

Handanovic 6 – Con un balzo felino toglie letteralmente il pallone dai piedi di Milinkovic-Savic, libero di colpire a rete. Conferisce la giusta sicurezza al reparto. Incolpevole sulle reti incassate.

Cancelo 7 – I suoi continui strappi in velocità mandano in tilt Lulic, che dopo mezzora è già sul taccuino dei cattivi. Sempre preciso nei cross, che risultano essere una gioia per gli occhi.

Miranda 5,5 – In ritardo su molte giocate laziali, stasera appare poco concentrato e troppo preso dalla foga.

Skriniar 6,5 – Giganteggia sulle palle aeree, amministrando bene su Immobile. Non sbaglia quasi nulla nel computo totale.

D’Ambrosio 6 – Col gol riesce a farsi perdonare qualche disattenzione di troppo sugli sviluppi delle azioni avversarie. Prova positiva per lui.

Vecino 7 – Molto statico in mezzo al campo, sbaglia tanto tecnicamente ma ha il merito di portare i nerazzurri in Champions con la sua incornata. Ed il gol vale davvero una stagione.

Brozovic 6 – Rallenta la manovra nerazzurra perdendo costantemente più di un tempo di gioco: risulta senza idee valide in fase di costruzione. Mezzo punto in più per l’assist vincente.

Candreva 5 – Si abbassa spesso a ricevere palla, ma l’astinenza dal gol pesa come un macigno dentro la sua testa. Zero reti per lui in stagione.

Rafinha 5 – Non brilla come il suo solito: gli avversari gli mordono le caviglie e lui tentenna come non mai col pallone tra i piedi. Non trova l’imbucata giusta.

Perisic 6 – Si accende ad intermittenza, ma c’è da dire che in occasione dell’autogol è sfortunato. Prosegue bene senza demoralizzarsi creando molto e tenendo i nerazzurri sempre vivi in avanti.

Icardi 6 – Sciupa clamorosamente a tu per tu con Strakosha dopo pochi minuti. Freddo e lucido in occasione del rigore che gli evita l’insufficienza in pagella, ma da lui ci si aspetta molto di più.

Eder 6,5 – È chiamato a dare maggiore peso lì davanti, giocando al fianco di Icardi: lo fa bene offrendogli un geniale pallonetto che porterà al fallo da rigore commesso da De Vrij.

Karamoh 6 – Velocità e polmoni al servizio della squadra: entra con lo spirito giusto e si sacrifica con alcuni interventi in scivolata a ridosso della propria area.

Ranocchia 6 – Svetta su tutti i palloni gettati “in the box” nel finale: aiuta e non poco i compagni a non subire troppo il disperato forcing laziale.

Pagelle a cura di Claudio Cutuli.

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