Le Pagelle di Islanda – Austria 2-1: storica qualificazione islandese, disastro Dragovic

Le Pagelle di Islanda – Austria 2-1: storica qualificazione islandese, disastro Dragovic

Sorpresa del girone, l’Islanda si qualifica agli ottavi eliminando l’Austria con una prestazione ricca di grinta e d’orgoglio. Dragovic sbaglia un rigore, concludendo un Europeo da dimenticare.

di Emanuele Strano

L‘Islanda conquista una clamorosa qualificazione agli ottavi, mettendo in campo grande grinta e determinazione. Eliminata l’Austria, che spreca un rigore con Dragovic e non riesce nella rimonta finale. Ecco le pagelle Fantamagazine:

PAGELLE FANTAMAGAZINE ISLANDA

Halldorsson 6,5 – È sempre attento e ben posizionato anche se un mezzo pasticcio stava per far pareggiare l’Austria nel primo tempo. Da bravo regista dirige con lo sguardo il rigore di Dragovic sul palo, compie buone parate nel secondo tempo.
B. Sævarsson 5,5 – Poco concentrato e troppo molle, dalle sue parti l’Austria passa troppo facilmente. Da lui non ci aspettavamo spinta ma almeno copertura.
Arnason 6,5 – Regge bene la difesa, fino alla finta di Schopf, che lo mette a sedere con imbarazzo, con conseguente pareggio. Bravo a salvare due volte sulla linea, sulle rimesse e i calci piazzati è sempre pericoloso in area avversaria, da una sua sponda arriva il vantaggio di Bodvarsson.
R. Sigurdsson 6 – Senza troppi fronzoli spazza ogni pallone che gli passa vicino, meno elegante del compagno di reparto ma comunque utile a fare muro davanti Halldorsson
A. Skúlason 5,5 – Prova sufficiente da onesto mestierante ma procura il rigore stendendo ingenuamente Alaba nel primo tempo, poco importa che Dragovic non lo sfrutti, l’errore è troppo grossolano.
Gudmundsson 5,5 – Pronti via e rischia di far crollare lo stadio con un bolide da trenta metri che si stampa sulla traversa, resterà il suo unico acuto in una gara dove si è visto troppo poco.
A. Gunnarsson 7 – Capitano e anima dell’Islanda, copre tutto il campo senza fermarsi mai . Difende e offende entrando praticamente in tutte le azioni della gara. Le sue rimesse da lanciatore del peso creano i pericoli più insidiosi all’Austria.
G. Sigurdsson 6,5 – Sacrifica il suo talento ripiegando in difesa ogni volta che gli avversari hanno la palla. Ha la forza per restare lucido e provare a colpire l’Austria in contropiede ma non è fortunato.
B. Bjarnason 6,5 – Anche lui spende tanto sacrificandosi su tutto il campo. È meno esplosivo delle prime uscite ma comunque fondamentale per la tattica di Lagerback.
Sigthorsson 5,5 – Si vede poco e quando dovrebbe far ripartire l’Islanda in contropiede è lento e confusionario.
Bodvarsson 6,5 – Ha il merito di portare avanti l’Islanda sfruttando al meglio la sponda di Arnason, il resto della partita la spende in ripiegamento aiutando a contenere i trequartisti austriaci al centro, avanti non ha altre occasioni per fare male.

E. Bjarnason 6 – Entra e si fa male, utile per guadagnare tempo. Nel contropiede finale serve il passaggio decisivo a Traustason.
Traustason 6 – Entra e si piazza sulla fascia per dare man forte a Skulason. Prova a far salire la squadra ma perde sempre maldestramente rimpalli e possesso. Poi nel contropiede finale si aggiudica la sufficienza chiudendo il contropiede della prima storica vittoria in una competizione ufficiale per la nazionale Islandese.
Ingason s.v. – Pochi minuti per aiutare la difesa a reggere l’assalto austriaco.

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Almer 6 – Sul primo gol non può nulla, dato che Bödvarsson la piazza all’angolino da pochi passi. Nel secondo tempo compie una buona parata mantenendo bene la posizione, nel gol dell’1-2 finale l’impressione è che potesse fare qualcosa in più.
Prodl 5,5 – Partita di contenimento, svolta con troppa sufficienza. Poteva osare di più, infatti viene sostituito all’intervallo per tentare l’assalto nel secondo tempo.
Dragovic 5 – Il timore che incute il suo cognome è direttamente proporzionale alle sciagure che combina sul campo. Torna titolare dopo la squalifica, ma questo Europeo Dragovic lo rivivrà in ogni suo incubo: dopo l’espulsione all’esordio, infatti, stavolta fallisce il rigore del possibile pareggio, calciando sul palo.
Hinteregger 6,5 – Solido in difesa, aiuta Baumgartlinger nell’impostazione del gioco, spesso si alza per pressare i centrocampisti islandesi, con esiti positivi.
Fuchs 6 – Maestro delle rimesse offensive, meno in quelle difensive, dato che sul fallo laterale che porta al primo gol il capitano si fa sorprendere come un pivello dallo stacco di Arnason. Nel secondo migliora, e nell’assedio dell’Austria, pur se inutile, ci sono tante sue discese.
Ilsanker 5,5 – Aiuta i compagni come può, si limita al compitino. Viene sostituito all’intervallo per dare spinta offensiva.
Baumgartlinger 6 – Perde la marcatura sul gol di Bödvarsson, ma è un peccato, perchè riscatta ampiamente la sua prestazione con una gara più che sufficiente, con i compagni a cercarlo per innescare ogni azione. Bei filtranti, un tiro pericoloso sul finale del primo tempo.
Klein 5,5 – Partita di sacrificio, dato che preferisce ripiegare ad aiutare i compagni piuttosto che graffiare davanti, dove nelle poche sgroppate è spesso impreciso.
Alaba 6 – Il suo 6 è un mix tra tanti fattori: la sua testa è probabilmente tarata sulle potenzialità dei talenti del Bayern, visto che spesso innesca giocate impossibili per i compagni di squadra austriaci. Sul finire di primo tempo si riscatta parzialmente con un bell’inserimento, dove Skulason è costretto ad atterrarlo causando il rigore che poi Dragovic sbaglierà. Meglio nel secondo tempo, ma è anche sfortunato: Arnason gli salva sulla linea un gol fatto, poi da una sua ripartenza nasce il gol di Schopf. Impegna il portiere islandese su punizione.
Arnautovic 5,5 – Di rapina tenta di approfittare di una papera del portiere islandese, per sua sfortuna perde l’equilibrio e non riesce nel tap-in. Si dà un gran da fare davanti, prova il tiro quando può, ma gli manca sempre la giocata finale.
Sabitzer 5,5 – Rispetto ad Arnautovic è un fantasma, tocca pochissimi palloni e quelli che riceve li gestisce male. Più vivo nella ripresa, quando la maggiore spinta offensiva dovuta ai cambi lo libera da troppe responsabilità. Esce nel finale.

Janko 6 – Un po’ statico inizialmente, poi compie una bella girata anticipando il marcatore, infine serve un assist delizioso a Schopf che però il compagno spreca.
Schopf 6,5 – Porta vivacità all’attacco austriaco, con inserimenti e tentativi di tiro. Capitalizza una grande azione al 60′: finta e difensore islandese seduto, sinistro sul lato opposto. Poi si divora però il gol del vantaggio a tu per tu col portiere.
Jantscher 6 – Vero che gioca poco più di una quindicina di minuti, ma lo fa con buona intensità, partecipando al seppur inutile assedio austriaco.

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