Pagelle Verona – Sampdoria 1-2: Zaccagni non basta ai padroni di casa, gli ospiti volano con Ekdal e Verre – Voti Fantacalcio

Tre punti d’oro per la Sampdoria che ritrova il successo a distanza di quasi due mesi con le reti di Ekdal e Verre. Zaccagni riaccorcia le distanze ma il risultato rimarrà a favore dei liguri

di Voti Fantamagazine

Tre punti d’oro per la Sampdoria che ritrova il successo a distanza di quasi due mesi (1-3 a Bergamo). Senza i big, tra esclusioni tecniche (Candreva) e tattiche (panchina per Quagliarella e Ramirez) i blucerchiati ottengono un successo meritato in virtù delle reti di Ekdal e Verre. Zaccagni, sul rigore, aveva provato a riaccendere, a venti minuti dalla fine, il match che termina con il rosso sventolato a Barak per un brutto fallo.

PAGELLE VERONA

Redazione Voti Fantamagazine: le pagelle Verona

Silvestri 6 – Incolpevole sulle due reti degli ospiti: Ekdal trova il missile della domenica, Verre compie un autentico capolavoro. Per il resto è sempre sicuro e mette i guantoni quando serve.

Faraoni 6 – Gioca arretrato da braccetto destro della difesa guidata da Ceccherini. Anche con il cambio dell’ex Fiorentina rimane in difesa pronto a sostenere Lazovic e a garantire equilibrio al reparto. Le sue scorribande, però, sono mancate.

Ceccherini 6 – Un po’ balbettante per certi versi ma i motivi sono evidenti: aveva stretto i denti e al trentanovesimo è costretto ad alzare bandiera bianca per un indurimento al polpaccio.

Dawidowicz 5 – L’errore sul primo goal doriano è marchiano: il suo rinvio è sbilenco, un perfetto assist per Ekdal che non se lo fa ripetere due volte e fulmina Silvestri con una rasoiata potente e precisa. Non migliora la sua performance col passare dei minuti.

Lazovic 5 – Ritorna all’antico giocando sul lato destro ma non incide, si trova a disagio e di contro ha anche un cliente come Augello che gli complica non poco i piani. Inoltre ha il demerito di farsi superare come un birillo sulla rete di Verre.

Veloso 5,5 – Poco brillante rispetto alle precedenti gare, il regista portoghese s’infrange contro la fisicità della mediana doriana annaspando in mezzo al terreno di gioco. Non è un caso che Juric decida di richiamarlo in panchina quando comprende che deve alzare il ritmo e l’intensità della manovra.

Barak 5 – Un voto in meno per la brutta espulsione nel finale quando scalcia l’avversario da terra commettendo il classico fallo di frustrazione. Un gesto che non rende onore al calciatore scaligero, uno dei pochi ad aver meritato la sufficienza: nel primo tempo sfiora il vantaggio con un’avanzata stile rugby ma Audero fa buona guardia.

Dimarco 5,5 – Sinistro delizioso, ma in fase difensiva balla come tutta la squadra che, in questo momento, non ha un vero e proprio leader difensivo.

Salcedo 5 – Contro i marcatoni della Sampdoria finisce raccolto in un cucchiaino e con un labbro spaccato. Ha talento e buon acume tattico, ma soffre tremendamente il mismatch fisico della retroguardia ospite.

Zaccagni 6,5 – L’unico a non mollare mai. Motorino generoso, macina chilometri ed è decisivo anche da… fermo spiazzando Audero con un pregevole tiro dal dischetto. Terza rete in campionato e sempre più leader del sodalizio gialloblu.

Di Carmine 5 – Svaria tanto, cerca di portare a spasso i macchinosi Colley e Tonelli ma finisce per sparire dal match senza offrire alcun supporto alla manovra scaligera.

Lovato 5 – Non è un trequartista: lo si nota dal passaggio infelice con cui innesca il contropiede letale dei blucerchiati finalizzato da Verre. Un errore di gioventù che servirà al ragazzo per migliorarsi in futuro.

Ruegg 6 – Entra con un buon spirito: ha il merito di guadagnarsi il penalty con cui accende la sfida guadagnando la posizione di vantaggio sull’attardato Damsgaard.

Tameze 6 – Dona linfa al centrocampo garantendo fisicità e dinamismo ad un reparto apparso troppo statico e sorretto, casualmente, dai guizzi di Barak.

Colley 5,5 – Tanti virtuosismi ma poca concretezza, anche lui si stampa sul muro eretto dalla retroguardia blucerchiata.

Gunter s.v. – Entra nel finale, rilevando un esausto Dawidowicz

Pagelle a cura di Mario Ruggiero

PAGELLE SAMPDORIA

Redazione Voti Fantamagazine: le pagelle Sampdoria

Audero 6,5 – Sicuro, solido, grintoso al punto giusto, autoritario. Il portiere blucerchiato sbarra la porta a Barak e trasmette sicurezza alla difesa, con i compagni di squadra che ricambiano a loro volta con una prestazione più che sufficiente dopo due mesi di sbandate.

Ferrari 6,5 – Dopo un lungo infortunio e i primi approcci in campo sta avendo continuità di prestazione e minutaggio. Sulla corsia ha un cliente non facile come Dimarco che riesce ad anestetizzare. Inoltre, è bravo ad avviare l’azione del raddoppio intercettando in maniera diligente il passaggio di Lovato.

Tonelli 6 – Buona prova per il centrale doriano che nel finale commette qualche piccola sbavatura in fase di possesso. In generale, però, riesce ad essere abbastanza solido.

Colley 6,5 – Ingombrante, colosso. Spazza via Salcedo e Di Carmine con il suo fisico imponente. Concentrato, sbaglia davvero poco ed è sempre preciso anche in fase di impostazione.

Augello 6,5 – Sfrutta l’apatia di Lazovic spingendo con costanza sul suo binario offrendo costantemente il raddoppio a Damsgaard che, non a caso, è uno dei migliori in campo. E, in difesa, si erge comunque da protagonista. Promosso dopo un periodo un po’ balbettante.

Jankto 6 – Rispetto al folletto scandinavo, l’ala ceca si limita al compitino garantendo equilibrio. Plasmato da Ranieri, sta ritornando ad ottimi livelli.

Ekdal 7 – Nonostante l’assenza del quasi connazionale Thorsby, l’esperto centrocampista svedese non soffre la sua assenza, ma anzi si mette in proprio con un bolide che trafigge l’incolpevole Silvestri. E’ la rete che apre le danze, la seconda stagionale dopo il sigillo al ,ilan.

Silva 6,5 – Giocatore di grande acume tattico: non sbaglia una mossa, offre sempre la soluzione più serena nel palleggio garantendo una continuità di rendimento spaventosa.

Damsgaard 6,5 – Per larghi tratti il migliore in campo: crea superiorità, sgomma sulla fascia. Tuttavia, commette un grave errore quando atterra Ruegg concedendo il rigore, realizzato da Zaccagni, che poteva riaprire il match e mettere in bilico una vittoria ampiamente meritata.

Verre 7 – Ritorna al Bentegodi da fresco ex segnando la classica rete da ‘traditore’. Il suo goal è un inno al calcio: una percussione palla al piede conclusa con un grande slalom e un tiro imparabile. La ciliegina sulla torta di una prestazione a tutto campo che lo inserisce, a pieno titolo, tra i migliori in campo.

La Gumina 6,5 – Titolare a sorpresa viste le tante defezioni in attacco del sodalizio blucerchiato, l’ex Palermo fornisce una buona performance sfiorando il goal con un colpo di testa su cui Silvestre fa buona guardia. Generoso, svaria su tutto il fronte d’attacco evitando di essere statico. Gli serve un goal per sbloccarsi definitivamente.

Ramirez 6 – Ingresso benevolo rispetto alle precedenti gare: garantisce profondità e allunga la squadra con alcuni buoni strappi.

Leris 6 – Subentra nel quarto d’ora finale ma ha davvero poche occasioni per incidere sull’esito del match.

Pagelle a cura di Mario Ruggiero. 

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy