Pagelle Spezia – Verona 0-1: rovesciata da 3 punti per Zaccagni! – Voti Fantacalcio

Gol della domenica per il trequartista che firma la vittoria

di Voti Fantamagazine

Una perla di Zaccagni regala il successo esterno al Verona che espugna il Picco di La Spezia con la magia del centrocampista-goleador. Il 20 gialloblu, in rovesciata, trafigge l’incolpevole Provedel regalando tre punti importantissimi per la formazione allenata da Juric. I bianconeri producono poco, le tante assenze di certo hanno inciso parecchio tra le fila del club ligure.

PAGELLE SPEZIA

Redazione Voti Fantamagazine: le pagelle Spezia

Provedel 6,5 – Il migliore dei suoi. Grande concentrazione nelle occasioni create dal Verona. Bene su Tameze e Kalinic, non può nulla sul capolavoro di Zaccagni.

Vignali 5 – Il gesto tecnico di Zaccagni è meraviglioso, ma la sua marcatura è decisamente leggera: agevola la magia del centrocampista scaligero in una posizione privilegiata.

Erlić 6 – Soffre l’inferiorità numerica, ma ha il merito di non mollare e di sfiorare persino la rete nel finale con uno stacco di testa che si spegne di poco alta.

Chabot 5 – La giusta media sul 6 abbondante per l’ottima gestione del primo tempo (limita Kalinic) e il 4 sull’episodio del secondo giallo che gli costa la doccia anticipata. Deve limare questi aspetti ma sicuramente è un calciatore affidabile per lo Spezia con grandi prospettive.

Marchizza 6 – Bastoni ha il Coronavirus, dunque ritorna in campo e si comporta in maniera diligente. Non era semplice.

Estévez 6 – Potrebbe fare meglio, ma si limita a limitare le scorribande dei centrocampisti gialloblu ringhiando il giusto sulle caviglie degli avversari. Affida la fase offensiva a Pobega.

Agoume 5,5 – Ha solo diciotto anni. Ha importanti mezzi tecnici e ha grande personalità. Può migliorare tantissimo. La squadra soffre l’assenza di un punto di riferimento come Ricci, ma il giovane centrocampista se prende le misure può sostituirlo con grande efficacia.

Pobega 6 – Gara di quantità come nell’occasione in cui s’immola sul tiro di Dawidowiz e qualità come quando impegna severamente Silvestri. Passi in avanti dopo un periodo altalenante.

Gyasi 5 – Grande impegno e applicazione, come sempre, in fase di non possesso. Davanti, però, latitano le occasioni anche per il suo essere impreciso e pasticcione nelle scelte finali.

Nzola 5 – Potrebbe realizzare subito una rete importante, ma non è freddo a tu per tu con Silvestri e calcia la sfera sull’esterno della rete. L’unico squillo di giornata, forse le tante voci di mercato degli ultimi giorni lo hanno frenato.

Agudelo 5 – Deludente, non riesce ad entrare mai in partita. Italiano vorrebbe da lui giocate d’alta qualità ma l’ex Fiorentina e Genoa sembra avere la testa altrove.

Piccoli 6 – Buon impatto sul match, dialoga con Nzola e prova a creare qualche apprensione all’attenta difesa ospite.

Maggiore 6 – Entra in campo con determinati compiti, a gara in corso è costretto a dare una mano in fase di non possesso dopo l’espulsione di Chabot.

Ismajli 6 – Non è facile per il difensore subentrare praticamente a freddo dopo l’espulsione di un compagno di squadra. Riesce a limare le sbavature e non ha colpe specifiche sul goal subito.

Farias sv – Pochi minuti per essere incisivo per il funambolo brasiliano

Deiola sv – Come Farias, ha troppo poco tempo per incidere positivamente sul match.

PAGELLE VERONA

Redazione Voti Fantamagazine: le pagelle Verona

Silvestri 6,5 – Nzola fallisce una ghiotta occasione dinanzi a lui, si guadagna la pagnotta con un bell’intervento su Pobega e riesce a chiudere la porta per l’ennesima volta.

Dawidowicz 6 – Non inizia bene, poi però cresce e sfiora persino la rete con Pobega che si frappone sulla sua conclusione.

Magnani 6,5 – Conferma di essere un gran difensore quando è in giornata. Possente, contrasta alla grande la verve di Nzola, uno degli attaccanti più in forma del recente periodo, che non incide sul match a parte lo svarione di Dawidowicz.

Dimarco 6,5 – Grande qualità in fase di costruzione, si sta riciclando da braccetto di sinistra della difesa a tre con grande temperamento.

Faraoni 6,5 – Finalmente una prestazione sulla falsa riga del rendimento dello scorso anno. Scodella in mezzo l’assist vincente che Zaccagni finalizza con una gran giocata.

Tameze 6 – La sua fisicità è imprenscindibile per il Verona. Garantisce equilibrio ma anche qualità nelle sue avanzate offensive come quando Pobega è costretto a fermarlo con le cattive.

Veloso 6 – Di certo il diluvio del Picco non agevola la qualità delle sue giocate, ma con l’esperienza ormai riesce a sopperire ai suoi limiti fisici. Tuttavia entra nell’azione del goal con un’apertura di destro (non il suo piede) per Faraoni.

Lazovic 6,5 – Come per Faraoni, anche lui ritorna il calciatore ammirato la scorsa stagione quando riusciva ad incidere pesantemente sul match con le sue sgroppate che determinavano assist e goal.

Barak 6,5 – Ritorna dopo la squalifica di due turni per un pestone dato nel finale del match con la Sampdoria. In campo ha la testa giusta e riesce abilmente a destreggiarsi tra trequarti e centrocampo mettendo in mostra le sue qualità tecniche come in occasione del tocco per Kalinic.

Zaccagni 7,5 – Duetta amabilmente con Lazovic, dà sempre la sensazione di essere pericoloso da un momento all’altro con qualcuna delle sue invenzioni. Ciò avviene al settantacinquesimo quando con una magia effettua una rovesciata che trafigge incolpevolmente Provedel. Match-winner, ennesimo match portato a casa con un suo lampo.

Kalinic 6 – Ancora in ritardo di condizione, merita una sufficienza di stima quantomeno per l’umiltà con cui si cala sul rettangolo verde provando ad essere un punto di riferimento centrale. Andrebbe anche a segno ma l’assistente annulla per fuorigioco.

Colley 5,5 – Dà il cambio all’ex Milan e Roma, sfiora subito la rete del vantaggio ma non trova lo specchio della porta. Ancora troppo timido, deve avere maggiore sicurezza dei propri mezzi.

Ceccherini 6 – Entra per blindare il risultato dopo la perla di Zaccagni. Missione riuscita.

Salcedo s.v. – Entra nel finale al posto di uno stanco Zaccagni che, se non fosse stato per il Covid-19, avrebbe meritato una standing ovation per la perla realizzata.

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