Pagelle Spezia – Genoa 1-2: Nzola illude i bianconeri, la “vecchia guardia” ribalta il match per il Grifone – Voti Fantacalcio

La “prima” di Ballardini sulla panchina del Genoa è buona: il Grifone ribalta il derby con lo Spezia con le reti di Destro e Criscito. A nulla il sigillo, l’ennesimo, di Nzola per i padroni di casa.

di Voti Fantamagazine

Nel “derby ligure” il Genoa di Ballardini cerca e conquista una vittoria sudata, essenziale nella disperata e rinnovata corsa alla salvezza. I padroni di casa dello Spezia partono meglio, e il solito N’Zola li porta avanti. I rossoblù non si scompongono, ribattono con il solito Mattia Destro, e – nella ripresa – la premiata ditta Massa-Var consente agli ospiti e al ritorno di Criscito di celebrare la conquista dei tre punti. Una vittoria d’oro per il Genoa e per il suo nuovo allenatore, e una sconfitta pesante per lo Spezia di Italiano, che si ritrova, di nuovo, in discussione.

PAGELLE SPEZIA

Redazione Voti Fantamagazine: le pagelle Spezia

Provedel 6 – Virtualmente incolpevole sulle reti rossoblù. Chiamato occasionalmente in causa per il palleggio, non si scompone e amministra. Si fa trovare pronto a fine partita sul neo-entrato Scamacca.

Vignali 6 – parte bene, poi si spegne alla distanza. Dalla sua parte Criscito e Czyborra non spingono più che tanto. Ordinato nel possesso palla.

Erlic 6 – senza infamia né lode. Sempre più leader della difesa, controlla Destro prima e Scamacca poi, confermandosi un difensore attento e con spiccate dosi di anticipo.

Chabot 5.5 – si fa saltare con eccessiva facilità da Pandev nell’occasione del pareggio, rendendo inutili i suoi sacrifici difensivi.
Dal 46’ Terzi 5.5 – ingenuo nel commettere il fallo da rigore su Behrami, che indirizza la partita. A questi livelli – e in questi contesti – queste imprecisioni possono costare cari, e uno con la sua esperienza dovrebbe saperlo.

Marchizza 6 – presente in fase di possesso, non garantisce una spinta continua ma è sempre efficace nel proporre linee di passaggio.

Maggiore 6 – conferma e prolunga la recente crescita. Amministra il un primo momento, sostiene ed ispira la manovra in un secondo momento. A onor del vero, non propone nessun guizzo degno di nota.
Dal 76’ Deiola s.v.

Ricci 5.5 – meno preciso e rapido del solito, perde un paio di palloni di troppo, e infatti viene sacrificato per l’arrembaggio finale.
Dall’84′ Piccoli s.v

Estevez 6 – partecipa allo sforzo di gruppo nel buono avvio dei padroni di casa, ma cala alla distanza. Nella ripresa appare stanco – e addirittura, a momenti, svogliato – per cui viene sostituito nei minuti conclusivi.
Dal 76′ Bartolomei s.v.

Gyasi 6.5 – moralmente, la metà della rete di N’Zola è sua: buono l’inserimento, buona la gestione di palla, buono il suo scarico: un guizzo che vale e giustifica la sufficienza.

Nzola 6.5 – si fa trovare pronto in avvio, insaccando per l’ennesima volta a concludere una notevole manovra di gruppo. Meno efficace del solito, nel finale, a proteggere il pallone, e a dare alito al gioco della sua squadra.

Farias 5 – timido, impacciato, prevedibile. Apporto marginale e compassato, stavolta, per il jolly dello Spezia. Tenta diverse volte la giocata ma, di fatto, non combina niente di concreto.
Dal 61′ Mastinu 6 – più presente ed efficace del compagno. Prova a saltare l’uomo a più riprese, e si rende protagonista di una sgroppata poderosa e pericolosa.

PAGELLE GENOA

Redazione Voti Fantamagazine: le pagelle Genoa

 

Perin 6 – non viene chiamato ad interventi difficili. Non può nulla nell’occasione dello svantaggio, trasmette – globalmente – sicurezza all’intero reparto.

Radovanovic 6 – poco attento in avvio su N’Zola: una buona fetta di responsabilità sul gol dello Spezia è sua. Poi, in un ruolo di fatto non suo, è bravo a limitare la pericolosità di un reparto tutto sommato scaltro, rapido ed insidioso.

Masiello 7 – l’ex Atalanta guida con personalità, esperienza e carisma il reparto arretrato. Presente e attento dal primo all’ultimo minuto, è il faro della retroguardia genoana.

Criscito 6.5 – compassato in avvio, ma glaciale nel momento del bisogno. Trasforma il rigore che vale i tre punti, dimostrando – ancora una volta – di non sentire la pressione.

Czyborra 6 – utile ed efficiente tatticamente, deve crescere nello spirito di iniziativa. Attento in fase di copertura, senza rendersi protagonista di alcuna chiusura particolarmente complicata.

Behrami 6.5 – tanta, tanta legna, che giustifica il suo impiego ed esalta la sua esperienza. Prova di quantità, il Genoa sembra aver bisogno della sua energia e del suo carisma.
Dal 74’ Rovella 6 – sbaglia poco, mettendo in scena la solità sicurezza e personalità. Il minutaggio ridotto non gli consente di mettersi più che tanto in mostra.

Badelj 6 – fisicamente appare un po’ appannato, peccando nella lucidità e nel proporre linee di passaggio. Stasera amministra senza infamia né lode, ma può fare meglio.

Lerager 6.5 – presente ed efficace nella prima frazione di gioco, non rinuncia a proporsi e a partecipare alla manovra nella seconda. Contiene bene le iniziative di Maggiore, che in alcune occasioni sembra addirittura marcare a uomo.
Zajc 6 – ritorno in campo timido ma non superfluo. Contribuisce al dare ordine alla manovra rossoblù.

Ghiglione 5.5 – non di grande aiuto in fase offensiva, poco impegnato ma anche poco presente in fase di copertura. Con il ritorno di Zappacosta, sembra inevitabile un suo slittamento in panchina.
Dal 63’ Zappacosta 6 – se non altro dimostra più voglia e dinamismo del compagno. Si propone a più riprese, sebbene appaia ancora un po’ in ritardo in termini di condizione fisica.

Pandev 7 – il macedone ritorna dal primo minuto in grande stile, fornendo a Destro la palla dell’1-1 e conservando il possesso con classe fino all’ultimo. Sostituito per un leggero calo nella ripresa, ma la sua qualità si dimostra – ancora una volta – imprescindibile.
Dal 73’ Scamacca 5.5 – la cattiveria agonistica non viene mai a mancare, ma fallisce nell’occasione di capitalizzare nel recupero. Poteva – potenzialmente – costate caro, deve migliorare in tal senso.

Destro 7.5 – ancora una volta, inarrestabile. La voglia, la determinazione e lo spirito di sacrificio non vengono a mancare. L’abnegazione lo sta facendo risalire le gerarchie, e lui, ogni volta, risponde presenze, dimostrandosi freddo sotto porta. Gestisce bene il pallone dal primo all’ultimo minuto, conquistando anche falli importanti. Potrebbe rivelarsi un atout insperato nella corsa alla salvezza.
Dall’84’ Pjaca s.v.

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy