Pagelle Napoli – Sampdoria 2-1: Lozano e Petagna ribaltano il risultato! – Voti Fantacalcio

Sampdoria avanti con Jankto nel primo tempo. Poi i cambi danno ragione a Gattuso.

di Voti Fantamagazine

Dopo il battesimo europeo contro la Real Sociedad, il Diego Armando Maradona viene inaugurato anche in campionato, dando così l’addio allo stadio San Paolo dopo 61 anni di onorata carriera. Il Napoli, però, nonostante la camiseta biancazzurra che tanto bene aveva portato negli scontri precedenti, fa ben poco per iniziare con il piede giusto l’avventura nel suo nuovo-vecchio stadio. Complice anche una Samp veramente efficace (ma d’altro canto il lavoro e il pragmatismo di Ranieri lo hanno portato ad essere uno dei tecnici più stimati in tutta Europa), gli azzurri chiudono infatti il primo tempo sotto di una rete (con una doppia amnesia difensiva dei suoi uomini meno fortunati di inizio stagione: Di Lorenzo e Meret) e non riescono a proporsi con troppa convinzione dalle parti di Audero. Nella ripresa, però, con un carattere che avrebbe sicuramente fatto piacere al nuovo “patrono” sportivo e grazie alle mosse di Gattuso, il Napoli comincia a macinare gioco e riesce a ribaltare il risultato sulle ali di un mai così decisivo (e sorridente) Lozano. Per gli azzurri inizia dunque nel modo migliore la settimana che ne misurerà le ambizioni in maniera decisiva e che li vedrà impegnati a stretto giro contro Inter e Lazio; la Samp, invece, può forse andare via con qualche rimpianto, soprattutto per quanto dimostrato nella prima frazione di gara.

PAGELLE NAPOLI

Redazione Voti Fantamagazine: le pagelle Napoli

Meret 5,5 – Sembrano passati secoli da quando questo ragazzo si esaltava difendendo in Champions League la porta del Napoli e veniva accostato dai suoi tifosi a Donnarumma come miglior portiere italiano. Probabilmente la gestione così cervellotica del ruolo tra i pali di Gattuso non lo ha aiutato, contribuendo così al germogliare di quella insicurezza e quella timidezza che in campo, per un ruolo così delicato, possono risultare letali; sul controllo sbagliato di Jankto, infatti, avrebbe tutto il tempo di uscire e provare quantomeno a chiudere la porta al centrocampista avversario. Ma resta sulla linea, come trattenuto dalle sue paure, e permette al calciatore ceco di fare ordine tra le idee con tutta calma prima di spararla all’incrocio. Nella ripresa è comunque bravo su una conclusione da fuori di Candreva, ma sta di fatto che il suo ruolo nel Napoli è probabilmente una questione da definire con chiarezza al più presto.

Di Lorenzo 5 – Se prima di questo terribile 2020 aveste provato a dire a un tifoso del Napoli che avrebbe finito per rimpiangere Hysaj veementemente, probabilmente questi vi avrebbe educatamente invitato a recarvi presso il manicomio più vicino. Tentate adesso. Dopo alcuni timidi segnali di ripresa delle ultime uscite, Di Lorenzo inanella l’ennesima prestazione imbarazzante di questo avvio di stagione, lasciando alle sue spalle la prateria che porta al vantaggio della Samp. Augello lo porta a scuola in più di un’occasione, e il terzino destro lascia veramente dubitare di poter fare il titolare in una squadra che vuole lottare per le posizioni alte della classifica. Solo stanchezza dovuta alle tante gare ravvicinate senza ricambi? Qualche dubbio comincia a farsi largo.

Manolas 7 – Non ha colpe sul vantaggio della Samp e fa anzi buona guardia sui numerosi traversoni della squadra di Ranieri. Oggi è prezioso anche in proiezione offensiva: si guadagna una punizione dal limite (che però i compagni non riescono a convertire in rete) e apparecchia due ghiotte occasioni per Mertens e Lozano, ma nessuno dei due compagni trova la porta.

Koulibaly 6 – Come nelle ultime partite, i risultati in qualche modo coprono la sua condizione claudicante. Pur non commettendo particolari sciocchezze, infatti, non è al meglio e si vede. Da matita blu il passaggio agli avversari a metà del primo tempo, sul quale è però bravo a recuperare in autonomia.

Ghoulam 6 – È prezioso sugli sviluppi di un corner al settimo del primo tempo, quando di fatto salva sulla linea un colpo di testa degli uomini di Ranieri, ma del terzino algerino che qualche anno fa sembrava poter diventare uno dei più forti del mondo non resta che un’ombra opaca.

Demme 6 – Dinamismo e geometrie: nemmeno oggi Diego Demme viene meno al suo credo. Nella prima frazione di gara il centrocampo della Sampdoria è particolarmente vivace, specie in ripartenza, e lui si trova spesso solo nella morsa, complice anche il poco aiuto difensivo del compagno di reparto spagnolo. Nella ripresa cresce come tutti i compagni.

Fabian Ruiz 5 – Esce alla fine del primo tempo e questo la dice lunga. Mai davvero in aiuto a Demme, condanna i suoi a subire per 45 minuti i continui ribaltamenti della Doria senza dare mai l’impressione di volersi sporcare le mani per provare a porvi un rimedio.

Zielinski 6,5 – Conferma le impressioni delle ultime settimane mostrandosi molto attivo (probabilmente il più vivo degli azzurri, specie nella prima frazione di gara). Si costruisce due belle occasioni al sesto e all’undicesimo minuto del primo tempo ma non riesce a bucare Audero. Buona la sua prova, in ogni caso, che ne certifica lo statuto di tassello importantissimo nella scacchiera di Gattuso.

Insigne 6,5 – Dopo due belle imbucate in avvio per Politano e Mertens, non trova più luce o corridoi per i compagni o per sé (al 44’ avrebbe anche una buona occasione personale, ma calcia debolmente). Oggi però il capitano si fa notare soprattutto per la sua attitudine difensiva e per la sua voglia di sacrificarsi: bravo a recuperare la palla che poi viene trasformata nel pareggio del Napoli, nel secondo tempo si esalta nei recuperi a tutto campo.

Politano 5,5 – In quarantacinque minuti tocca pochi palloni e finisce spesso in un imbuto. Non rientra per il secondo tempo, anche perché Gattuso capisce che non è il caso di provare a passare per le corsie centrali e lo sostituisce con Lozano, più bravo ad andare sul fondo. In generale, oggi la sua prestazione è leggermente negativa.

Mertens 6 – Ha una occasione discreta al 35’ su cross di Ghoulam, ma per ovvie ragioni il colpo di testa non è la sua specialità. Nel secondo tempo si abbassa a fare il trequartista dietro Petagna e il suo impatto sulla partita migliora sensibilmente con l’assist (il sesto del suo campionato) per il vantaggio di Lozano e l’occasione del 3-1 su imbucata di Manolas (sulla quale è bravo Audero, anche se il belga calcia con un secondo di ritardo).

Petagna  7 – La sua fisicità e la capacità di venire a giocare con la squadra spalle alla porta costituiscono delle carte importantissime per sbloccare le partite chiuse e raddrizzare quelle storte, e Gattuso sembra saperlo. Doveva fare la terza punta ma l’infortunio di Osimhen gli sta aprendo spazi importanti: dopo quelli di Benevento, altri tre punti che portano la sua firma.

Lozano 8 – Per lui vale l’opposto di quanto scritto per Di Lorenzo. 365 giorni per diventare, da oggetto misterioso, un punto di riferimento del Napoli. Un gol, un palo, un assist e tanta corsa in quarantacinque minuti. Bambola assassina.

Mario Rui 6 – In questo momento, seppur non sia il miglior terzino sinistro della A, garantisce a Gattuso molto più di Ghoulam, tanto offensivamente quanto difensivamente. Non è un caso se la Samp offenda meno con Candreva dopo il suo ingresso. Sciupone nel finale di gara, quando non si capisce con Insigne e spreca un possibile 4 contro 3.

Bakayoko  5,5 – Entra molto male: la fisicità non basta se si pecca di sufficienza, e in più di un’occasione rischia di costare caro alla sua squadra. Peggiore prestazione (o spezzone, a dir meglio) da quando è al Napoli, probabilmente.

Lobotka sv

Pagelle a cura di Salvatore Iacolare

PAGELLE SAMPDORIA

Redazione Voti Fantamagazine: le pagelle Sampdoria

Audero 6 – Salva il salvabile, senza doversi mai impegnare sul serio. Non ha responsabilità particolari in occasione dei goal partenopei.

Ferrari 6.5 – Difensore centrale mancino, schierato come terzino destro dopo essersi dimostrato il più affidabile del lotto in assenza di Bereszynski. Un biglietto da visita del genere contro un cliente scomodo come il Lorenzo Insigne degli ultimi tempi non poteva che essere portatore di cattivi presagi. La realtà invece è stata ben altra, con il giocatore che ha offerto una partita convincente e con ben poche sbavature. Promosso.

Yoshida 6 – Mette come al solito la propria esperienza al servizio della squadra, soccombendo però con il resto della squadra sotto il peso del forcing avversario del secondo tempo.

Colley 5.5 – Tonelli non c’è e il gambiano torna in campo da titolare per sostituire l’ex Empoli, in un match non esattamente tra i più comodi del calendario. Non commette errori da matita blu, ma non impressiona mai favorevolmente ogni qual volta deve disimpegnarsi col pallone tra i piedi

Augello 5 – L’ingresso di Lozano si trasforma in un incubo. Il messicano è semplicemente troppo veloce per lui, come è palese in occasione del secondo goal. Perde inoltre il duello aereo decisivo che porta al colpo di testa del pareggio.

Candreva 6 – È l’anima di una Sampdoria di cui è tra i principali leader tecnici e morali. Conduce una primo tempo brillante, caratterizzato da un’ottima gestione del pallone, non solo quando si tratta di giocare in campo aperto. Cala vistosamente alla distanza.

Thorsby 5.5 – Si dimostra ancora una volta un giocatore completo, partecipando in maniera attiva ad entrambe le fasi di gioco. Quest’oggi pecca però sotto il profilo della qualità, specialmente in un secondo tempo nel quale dà anche l’impressione di avere difficoltà nell’adattarsi ai cambiamenti avversari.

Ekdal 5.5 – Reduce dal goal contro il Milan, torna a fare il suo mestiere e a fare da diga davanti al centrocampo con risultati alterni.

Jankto 6.5 – Segna mettendo alle spalle di Meret un tiro potente al termine di un contropiede repentino. Sembrava una di quelle partite “sì”, di quelle che vedono il ceco in grado di fare la differenza: il ceco, invece, disputa la rimanente mezz’ora della propria partita lottando a centrocampo risultando spesso e volentieri poco incisivo.

Verre 6 – Vince il ballottaggio con Ramirez e disputa una partita di grande sacrificio, rendendosi talvolta comunque pericoloso in contropiede, come nel caso dell’azione del goal del vantaggio, durante la quale fa registrare un prezioso “+1”. Esce nel finale, dopo un secondo tempo fino a quel momento del tutto anonimo.

Quagliarella 5 – La rovesciata sbagliata in avvio è l’immagine più esemplificativa della sua partita, che può essere riassunta come un continuo tentativo di rendersi decisivo in un contesto nel quale probabilmente viene obbligato a chiedere troppo a sé stesso. Non pervenuto.

Damsgaard sv

Ramirez sv

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