Pagelle Inter – Fiorentina 0-0: i viola fermano a San Siro i nerazzurri di Conte! – Voti Fantacalcio

Pagelle Inter – Fiorentina 0-0: i viola fermano a San Siro i nerazzurri di Conte! – Voti Fantacalcio

Pareggio a reti bianche fra Inter e Fiorentina.

di Voti Fantamagazine
Pagelle Inter - Fiorentina 0-0: i viola fermano a San Siro i nerazzurri di Conte! - Voti Fantacalcio

Niente sorpasso all’Atalanta. L’Inter resta ferma al palo (due legni, a dir la verità) e ad un super Terracciano che alza la saracinesca e consente alla Fiorentina di guadagnare un punto prezioso. La Viola può rammaricarsi anche per alcuni contropiedi sciupati nel finale. Con la vittoria domani sera la Juve può mettere le mani sul nono scudetto consecutivo.

PAGELLE INTER

Redazione Voti Fantamagazine: le pagelle Inter

Handanovic 6,5 – Inoperoso per gran parte della gara, è decisivo su Lirola frapponendo il corpo alla conclusione a botta sicura dello spagnolo che poteva valere la rete del vantaggio gigliato.

D’Ambrosio 6 – Ribery si accende a sprazzi, dunque riesce a fare buona guardia finché il transalpino non decide di aumentare i giri del motore. Esce con una vistosa fasciatura.

De Vrij 6 – La sua gara dura poco meno di venti minuti. Esce per un problema alla coscia sinistra.

Godin 6 – Gara di ordinaria amministrazione. Balla un pochino quando Iachini schiera il duo rapido Chiesa-Kouamé nelle battute finali ma controlla con mestiere.

Candreva 6 – Buon inizio, poi si spegne. Il contachilometri porta i segni di una stagione logorante.

Barella 6,5 – Impegna severamente con una bella conclusione rasoterra su cui Terracciano compie un miracolo. Motorino nerazzurro, ci mette grinta (forse anche troppo) fino al fischio finale. In alcuni frangenti è troppo irruento.

Gagliardini 6 – Buon pendolo di centrocampo: dà manforte a Barella ma riesce anche a sposarsi bene con Eriksen svolgendo la fase di non possesso per lui.

Young 5,5 – Poco brillante nelle scelte finali. Sul suo lato ha Venuti che si muove poco in avanti e gli concede metri ma l’ex Manchester United non ne approfitta.

Eriksen 6,5 – Prima mezzora da fenomeno puro. Manda in porta Lukaku con una sventagliata da top-player. Nel finale impensierisce Terracciano con una punizione insidiosa.

Sanchez 5,5 – Meno brillante rispetto alle ultime uscite dove è stato un mattatore assoluto, coglie un palo ad inizio ripresa anche a causa dell’ennesima parata di Terracciano.

Lukaku 6 – Meriterebbe 7 per essere una spina nel fianco costante nella difesa Viola, ma anche 5 per alcuni errori sotto porta non da lui. Il 6 è la giusta media, la sua prestazione è condita anche da un palo interno che grida vendetta perché è l’unica occasione in cui Terracciano sembrava battuto.

Ranocchia 6,5 – Chiamato in causa per l’infortunio di De Vrij si fa trovare pronto riuscendo a fare una buona figura.

Bastoni 6 – Subentra all’acciaccato D’Ambrosio e si mostra tenace nei contrasti recuperando numerosi palloni vaganti a centrocampo.

Moses 6 – Da lui ci aspetta qualche affondo in più ma a parte una flebile conclusione mancina fa ben poco per impensierire la retroguardia gigliata.

Lautaro Martinez 5 – Impatto non dei migliori sul match, ha diverse occasioni ma sbaglia le scelte. La postura è quella di un atleta che sembra aver staccato la spina.

Brozovic 6 – Sufficienza di stima per il croato che gestisce la squadra nel quarto d’ora finale.

A cura di Mario Ruggiero

PAGELLE FIORENTINA

Redazione Voti Fantamagazine: le pagelle Fiorentina

Terracciano 7,5 – Giornata speciale sin dalle prime battute: attento sul flipper in area viola e sulle conclusioni ravvicinate di Lukaku intervallate dal ‘miracolo’ su Barella. Anche nella ripresa è attento su Sanchez e Eriksen. Saracinesca.

Milenkovic 6,5 – Dopo alcune prestazioni sottotono il serbo giganteggia nell’area viola offrendo il solito prezioso contributo nei duelli aerei.

Pezzella 6 – Il capitano di mille battaglie tiene botta per gran parte della partita ma effettua alcune sbavature: in una di queste Lukaku, per sua fortuna, lo grazia.

Caceres 6 – Quando il gioco si fa duro el Pelado risponde presente mostrando muscoli e garra da vendere.

Venuti 5,5 – Troppo timido sulla fascia, raramente impensierisce Young ma l’ex Manchester United non è in giornata.

Duncan 5,5 – Un’altra marcia rispetto al duo interista che si dimostra più tecnico e più rapido: sopperisce con tanta quantità portando l’acqua nel deserto delle rare sortite offensive viola.

Badelj 5,5 – Il suo compito è quello di arginare le avanzate di Eriksen. Il danese, però, dipinge calcio per una buona mezzoretta e svaria liberamente per tutto il fronte d’attacco senza affrontare l’esperto play serbo che gli prende le misure solo quando cala alla distanza.

Castrovilli 6 – Tecnico ma anche ruvido: mostra l’artiglieria pesante alla scala del calcio. Sfiora il goal ma la sua conclusione è facile preda per Handanovic, poi nel finale è eccessivamente nervoso prendendo un’ammonizione evitabile.

Dalbert 5,5 – Gara da ex, soffre le incursioni di Candreva che fa il bello e il cattivo tempo. Si affaccia raramente oltre la sua trequarti.

Ribery 6 – Ha un altro timbro rispetto ai ventidue in campo. Lo si nota da come dà del tu alla sfera: offre un cioccolatino a Castrovilli che preferisce appoggiare comodamente la sfera nelle mani di Handanovic.

Cutrone 5 – Per lui è una sorta di derby. Una gara nostalgica che gli ricorda il recente passato rossonero. Per certi versi è come se fosse rimasto negli spogliatoi dato il contributo nullo offerto alla causa.

Lirola 6 – Si presenta davanti a Handanovic ma lo sloveno gli copre lo specchio con un riflesso felino.

Kouamè 6 – Ha mezzi tecnici e fisici per diventare un centravanti moderno, ma sbaglia ancora tanto nelle scelte finali mostrandosi eccessivamente altruista in più di una circostanza.

Ghezzal 5,5 – Entra per dare maggiore verve alla manovra offensiva viola ma si limita al compitino.

Pulgar 6 – Alza il baricentro nella Viola che nelle battute finali si era abbassato pericolosamente.

Chiesa 6 – Diversamente da Lautaro impatta davvero bene nel match offrendo una palla d’oro che Lirola sciupa dinnanzi a Handanovic.

A cura di Mario Ruggiero

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