Pagelle Genoa – Fiorentina 2-1: Zapata e Kouamè per i tre punti rossoblù! – Voti Fantacalcio

La Viola accorcia le distanze grazie al rigore di Pulgar, ma non riesce a rimontare la squadra di Andreazzoli.

di Voti Fantamagazine

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Al Ferraris il Genoa strappa i tre punti alla squadra di Montella dopo una partita giocata ad alti ritmi. Nella prima frazione le due compagini si affrontano a tutto campo e si vedono tante occasioni da entrambe le parti. Vanno avanti gli uomini di Andreazzoli con un colpo di testa di Zapata sugli sviluppi di corner, nella ripresa raddoppia Kouamè al termine di una ripartenza in solitaria. A un quarto d’ora dal termine la Fiorentina accorcia le distanze su calcio di rigore, ma a nulla serve il forcing finale.

PAGELLE GENOA

Redazione Voti Fantamagazine: le pagelle Genoa

Radu 6 – Spesso sollecitato nel corso della gara, ma mai in grande difficoltà. Decisivo nel finale sul tiro di Chiesa deviato pericolosamente da un compagno.

Romero 5,5 – Prende il solito giallo evitabile e soffre le sortite di Chiesa per buona parte del primo tempo. Meno in difficoltà nella ripresa, ma non è tranquillo come al solito.

Zapata 6,5 – Fa a sportellate con Boateng senza paura e difende all’indietro quando la Fiorentina riparte. Sempre pericoloso sui calci piazzati, proprio dagli sviluppi di un corner porta in vantaggio il Genoa con un colpo di testa notevole.

Criscito 6 – Partita senza infamia e senza lode per il capitano, che difende con ordine e si fa vedere in fase offensiva. Commette qualche sbavatura in marcatura, ma spesso lo aiuta Barreca. Fondamentale nel finale una sua diagonale sullo scatto di Chiesa.

Ghiglione 7 – Spesso cercato dai compagni, dimostra di possedere anche buone doti balistiche con due cross al volo perfettamente eseguiti. Dai suoi piedi non nasce solo il gol del vantaggio firmato Zapata, ma anche le azioni più pericolose della squadra rossoblù. Esce coi crampi dopo una prestazione superlativa.

Lerager 5,5 – Troppo statico e falloso, finisce spesso per rallentare la manovra. Più a suo agio nella ripresa quando scende il ritmo della gara, ma in generale non interpreta al meglio un ruolo (quello di trequartista) che non si addice neanche bene alle sue caratteristiche.

Radovanovic 6,5 – Si procura tre nitide palle gol, costringendo Dragowski agli straordinari e vedendosi negare la gioia del gol dalla traversa. Positivo anche nel far girare il pallone e nelle aperture sulle fasce laterali: un altro giocatore rispetto a quello compassato ed impreciso della passata stagione.

Schöne 6 – Prende la barriera alla sua prima occasione da calcio piazzato diretto in porta. Per il resto amministra bene il pallone e rifinisce con qualità diverse azioni. Non una prestazione appariscente, ma molto concreta.

Barreca 6 – Più coinvolto nella manovra offensivo rispetto alla prima uscita stagionale, prezioso il suo contributo in fase difensiva. Nel finale di primo tempo prima chiude Pulgar con una perfetta diagonale e poi serve di prima un pallone perfetto per la battuta al volo di Pinamonti.

Kouamè 6,5 – Ad inizio ripresa si mangia un gol di testa su cross del solito Ghiglione, poi si mette in solitaria e con una bellissima azione allunga le distanze. Si spende come al solito dando battaglia a tutta la difesa sugli spioventi provenienti dalla difesa.

Pinamonti 6 – Lotta a tutto campo con un Milenkovic fisicamente difficile da contenere. Non chirurgico ma neanche fortunato nelle poche occasioni avute a disposizione.

Romulo 4,5 – Neanche il tempo di entrare e compie un’ingenuità clamorosa su Dalbert, regalando alla Fiorentina l’opportunità di riaprire la partita. Pochi minuti dopo perde anche il pallone in una zona critica del campo dando sfogo alla ripartenza avversaria.

Pajac 6 – Entra nell’ultimo quarto d’ora al posto di uno stremato Barreca e mette a disposizione della squadra la sua freschezza atletica.

Pandev sv

Pagelle a cura di Alessandro Vai

PAGELLE FIORENTINA

Redazione Voti Fantamagazine: le pagelle Fiorentina

Dragowski 7 – Un portiere molto sollecitato ha statisticamente più probabilità di fare grandi parate, in virtù delle molte conclusioni. Ha dimostrato ad Empoli di sapersi esaltare sotto bombardamento, oggi dimostra di star imparando a gestire la quiete mossa da pochi sussulti, fenomenale su Pinamonti.

Lirola 5,5 – Ha gamba e tecnica per arrivare sul fondo con scorribande costanti, ma probabilmente gli manca ancora la ccondizione, non perfetto in occasione del gol di Zapata.

Milenkovic 5,5 – Dominante di testa, chiedere al Napoli, perde qualcosa sul lungo ma riesce sempre a ricomporsi. Nelle prime fasi pecca d’irruenza, poi si ricompone.

Pezzella 6 – Ha trovato in Milenkovic uno scudiero di tutto rispetto che gli permette di prendersi responsabilità nella costruzione dal basso. Non deve adempiere a grandi compiti, in ogni caso.

Ranieri 4,5 – Montella gli dà fiducia perché ha tutti i mezzi per seguire le orme di Sottil e Castrovilli. Partita di poca sostanza e poca attenzione, sembra non avere nelle sue corde i movimenti che il mister gli chiede.

Pulgar 5,5 – Non è il mediano di costruzione classico, quello “pensante”, e lo fa vedere mettendo pathos e grinta in ogni giocata, anche la più banale. Ha colpe sul gol di Zapata, dove pecca di sufficienza, realizza il rigore della speranza.

Badelj 5,5 – La mediana rossoblù è poco dinamica e questo dovrebbe favorirlo, in realtà soffre abbastanza nel recupero ma gestisce in modo abbastanza celere. Manovriero.

Castrovilli 5,5 – Un passo indietro rispetto alla grande prestazione col Napoli, si adagia sui livelli di squadra facendo mancare la verve che sarebbe servita in campo.

Chiesa 6,5 – È un treno ad alta velocità che parte da Firenze e arriva a Genova dove gli incubi rossoblù prendono vita, sul binario della sua corsia. Parte benissimo con un grande inserimento che per poco non porta al gol, poi tanti alti e bassi. Sempre spina nel fianco.

Boateng 5 – Spaventa Radu in avvio poi nessun sussulto. Mette a disposizione della squadra la sua indubbia padronanza tecnica ma manca di verve e cattiveria in aria, non è propriamente un punto di riferimento offensivo.

Sottil 5 – Ha tanta voglia e personalità che traspare quando volontariamente evita giocate scolastiche per provare a dare qualcosa in più. Questo gli fa onore, ma praticamente ogni volta che prova a fare la giocata in più, il gioco non vale la candela.

Dalbert 6,5 – Dal nerazzurro al viola è un battito di ciglia e si ritrova subito ad esordire davanti ai nuovi tifosi. Non rischia, ma è furbo a procurarsi il rigore della speranza.

Ribery 6 – Non fa moltissimo ma partecipa marginalmente all’occasione che porta al rigore su Dalbert. Prova ad accendere la luce nel forcing finale.

Vlahovic 6 – Ha pochissimo tempo per essere decisivo ma, vedere Monza, sa come farlo. Non ci riesce, avrà modo di rifarsi.

Pagelle a cura di Francesco Quaranta.

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