Il tecnico dopo il 2-1 del Via del Mare: "Non basta metterci il cuore". E sul momento negativo: "Dobbiamo lottare fino alla fine per mantenere la categoria".
Il Lecce non riesce a rialzarsi dopo la pesante sconfitta di Frosinone e cade anche al Via del Mare contro il Genoa. Il 2-1 maturato nella decima giornata di Serie A certifica il terzo ko consecutivo per i giallorossi. Al termine della partita, Eusebio Di Francesco analizza il momento delicato della squadra senza cercare alibi: il tecnico individua nella qualità delle scelte e nella scarsa lucidità sotto porta alcuni dei principali problemi, assumendosi in prima persona le responsabilità della situazione.
Lecce-Genoa, Di Francesco: "Serve maggiore qualità nelle scelte"
L'allenatore giallorosso parte dall'analisi della prestazione e dalla differenza mostrata dalle due squadre negli ultimi metri: "Nel calcio non basta metterci il cuore, serve la qualità, soprattutto nelle scelte finali. Serve maggior lucidità, dobbiamo leggere meglio determinate situazioni. La partita si è subito incanalata in una direzione scomoda. I tre che il Genoa aveva davanti sono stati micidiali, noi decisamente meno".
Di Francesco torna anche sul gol annullato a Stulic, che avrebbe potuto riportare il Lecce sul 2-2: "Bravo il portiere, sfortunato Nikola. Abbiamo commesso due errori e ci hanno punito, non siamo poi riusciti a concretizzare. Con il 2-2 forse il secondo tempo sarebbe stato diverso". Il tecnico riconosce inoltre il peso della gara precedente: "La partita di Frosinone si è sentita, sia nella testa che nelle gambe. Siamo mancati nelle scelte finali, tema ricorrente".
Non manca un riferimento alle decisioni arbitrali: "Degli arbitri parlo sempre poco, ma io non capisco più quando è fallo. Sto cominciando a vedere cose anomale, a partire dal rigore fischiato contro di noi giovedì".
Gli errori difensivi e la situazione degli infortunati
Il tecnico non nasconde le difficoltà mostrate dalla squadra nelle ultime uscite: "Il calcio cambia rapidamente, noi in otto giorni siamo diventati scarsi, il Genoa ne ha vinte tre ed ha ribaltato la classifica". Sui gol incassati, Di Francesco precisa: "Abbiamo sbagliato non come difesa, ma come fase difensiva. In altre partite abbiamo difeso bene, nelle ultime tre peggio".Lo sguardo si sposta poi sulle condizioni dei calciatori indisponibili e sulle possibilità di recupero in vista della prossima partita: "Per domenica mi auguro di recuperare presto Geubbels e Coulibaly, mentre Monteiro credo abbia avuto un problema muscolare".
La settimana complicata, secondo l'allenatore, deve rappresentare un punto da cui ripartire. "È stata una settimana non facile, che ci riporta nella nostra dimensione. Continuiamo a lavorare con umiltà. Dobbiamo immediatamente invertire il trend dell'ultimissimo periodo, partendo dalla nostra solidità difensiva e passando dalla qualità degli attaccanti, che ancora sono a secco di gol".
Di Francesco evidenzia anche una differenza rispetto alla scorsa stagione: "Questa squadra crea ancora più azioni, subisce anche di più ma è figlio di un cambiamento generale della linea della Serie A".
"Mi assumo le responsabilità del momento"
La priorità, adesso, è ritrovare la via del gol e trasformare le occasioni in risultati. "La soluzione è banale, dobbiamo fare gol. Anche oggi abbiamo avuto diverse chance e non le abbiamo concretizzate. Domani comincia una nuova settimana, spero molto diversa da questa".Il tecnico non si sottrae alle proprie responsabilità: "Da allenatore mi assumo le responsabilità del momento, perdere in casa con questa continuità dà fastidio. Dobbiamo essere più attaccati al risultato".
Infine, Di Francesco richiama la squadra alla necessità di affrontare diversamente le prossime partite: "Non basta saper reagire, le partite vanno impattate meglio. A Udine sembravamo dei fenomeni, io ho sempre predicato calma. I livelli alla lunga vengono fuori, noi dobbiamo lottare fino alla fine per mantenere la categoria".
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