Il tecnico del Como fa il punto sull'infortunio di Moise Kean, annuncia il ritorno di Liberali e analizza le insidie della sfida contro il Venezia.

Cesc Fàbregas presenta Como-Venezia, sfida valida per la decima giornata di Serie A e in programma domenica 1° novembre alle 12.30 al Sinigaglia. I lariani arrivano all'appuntamento con quattro vittorie consecutive in campionato e vogliono proseguire il proprio percorso, nonostante i numerosi problemi fisici che stanno condizionando le scelte dell'allenatore.

Nella conferenza stampa della vigilia, il tecnico spagnolo ha fatto il punto sulle condizioni di Moise Kean, Jayden Addai e Assane Diao, senza trascurare il ritorno di Mattia Liberali. Fàbregas ha inoltre analizzato le difficoltà della partita contro il Venezia, soffermandosi sulla crescita della squadra e sulla gestione delle energie in una stagione sempre più impegnativa.

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Como, Fàbregas: "La squadra è serena"

Il Como sta affrontando una fase positiva sul campo, ma gli infortuni obbligano lo staff a valutazioni continue. Per Fàbregas, in questo contesto diventa fondamentale il lavoro costruito negli ultimi anni e la capacità di tutto il gruppo di farsi trovare pronto.

"Vedo la squadra bene, serena, sta lavorando molto bene", ha spiegato l'allenatore. Il tecnico spera che il percorso condiviso negli ultimi tre anni possa aiutare i giocatori a gestire le difficoltà, mantenendo un ambiente unito e pronto a reagire alle emergenze.

Il messaggio è chiaro: ogni componente della rosa deve sentirsi importante. Le opportunità possono arrivare anche per chi ha trovato meno spazio, soprattutto in una fase della stagione nella quale gli impegni ravvicinati riducono i tempi per recuperare e preparare le partite.

Infortuni e calendario, l'analisi del tecnico

Fàbregas ha allargato il discorso al calcio moderno, nel quale la maggiore intensità e il numero crescente di partite rendono più complicata la gestione delle rose.

Secondo l'allenatore, le squadre impegnate nelle competizioni europee affrontano una stagione differente, tra viaggi, impegni ravvicinati e minori possibilità di lavorare con continuità sul campo. La velocità del gioco è aumentata e questo incide anche sulle esigenze fisiche dei calciatori.

Le rotazioni diventano quindi necessarie, ma comportano anche una minore continuità nelle relazioni tra i giocatori. Allargare le rose aiuta a fronteggiare le assenze, senza però eliminare il problema della gestione delle aspettative di chi vuole giocare.

Fàbregas si è soffermato anche sulla Lazio, indicandola come una squadra che non lo sorprende per la qualità dei suoi interpreti. Già nella scorsa stagione, secondo il tecnico, i biancocelesti avevano mostrato caratteristiche importanti, confermate anche nell'attuale campionato.

Kean, Fàbregas chiarisce: "È una situazione nuova"

Il passaggio più significativo della conferenza riguarda Moise Kean, fermato da un problema fisico che ha richiesto ulteriori accertamenti e un trattamento diverso da quello inizialmente previsto.

Fàbregas ha voluto chiarire che il Como aveva sottoposto l'attaccante a controlli approfonditi prima dell'acquisto. Il via libera del personale medico era arrivato dopo le verifiche, anche alla luce di alcuni problemi fisici precedenti.

"Non abbiamo comprato un giocatore infortunato. È una situazione nuova che è nata durante la stagione", ha precisato l'allenatore.

Il tecnico ha ricostruito quanto accaduto dopo gli impegni con la Nazionale: Kean aveva subito una botta contro il Belgio, continuando comunque a giocare. Al ritorno al Como, gli esami hanno evidenziato un problema che in precedenza non era presente.

Inizialmente lo staff aveva scelto un trattamento conservativo, prima di valutare un intervento ulteriore dopo che il giocatore non si era sentito pronto a tornare in campo. Fàbregas ha evitato di alimentare polemiche, sottolineando che la priorità della società è gestire la situazione nel modo migliore per il calciatore.

Quanto ai tempi di recupero, il tecnico ha invitato alla calma: la previsione indicata è di circa cinque settimane. Per il momento, quindi, il Como non vuole spingersi troppo avanti con le valutazioni sul mercato di gennaio.

Liberali torna, Addai deve recuperare

Tra le notizie positive c'è il ritorno di Mattia Liberali, che sarà nuovamente a disposizione per la gara contro il Venezia.

Diversa la situazione di Jayden Addai, reduce da un lungo stop per la rottura del tendine d'Achille e fermatosi nuovamente durante la partita contro il Torino. Fàbregas ha spiegato che il giovane esterno sta vivendo il momento con grande dispiacere, perché desidera tornare a giocare e contribuire alla squadra.

L'allenatore ha ribadito l'importanza di accompagnare il recupero non soltanto dal punto di vista fisico, ma anche mentale. Dopo un infortunio così importante, il ritorno alla competizione richiede pazienza e un percorso graduale.

Il giocatore deve ritrovare continuità negli allenamenti e imparare ad ascoltare le indicazioni di medici, fisioterapisti e preparatori. La voglia di rientrare può essere forte, ma accelerare troppo i tempi rischia di complicare ulteriormente il percorso.

Douvikas può riposare contro il Venezia

Un altro tema riguarda Anastasios Douvikas, protagonista di un buon rendimento realizzativo ma impiegato con grande continuità.

Fàbregas non ha escluso un turno di riposo per l'attaccante, lasciando aperta la possibilità che accada già contro il Venezia oppure nelle successive partite. La decisione sarà legata alle valutazioni dello staff e alla gestione complessiva delle energie.

Il Como dovrà infatti affrontare un calendario fitto, nel quale sarà importante distribuire il minutaggio senza perdere equilibrio e qualità. In assenza di diversi giocatori offensivi, ogni scelta dovrà tenere conto delle alternative effettivamente disponibili.

Fàbregas elogia Dani Guindos e lo staff

Nel corso della conferenza, il tecnico ha speso parole importanti anche per Dani Guindos e per gli altri collaboratori che lo affiancano durante le partite.

Fàbregas ha riconosciuto il valore del lavoro svolto dallo staff nella preparazione tattica e nella lettura degli incontri. Durante le gare, il confronto riguarda la struttura della squadra, i movimenti degli avversari e gli eventuali correttivi da apportare al piano iniziale.

L'allenatore ha sottolineato di essere fortunato a poter contare su persone capaci di offrire consigli sinceri e di aiutarlo a migliorare. Le decisioni finali spettano comunque a lui, ma il contributo dei collaboratori è stato fondamentale anche nel percorso che ha portato il Como in Serie A.

Como-Venezia, Fàbregas avverte: "Sarà una partita difficile"

Passando all'avversario, Fàbregas ha spiegato che la posizione in classifica del Venezia non racconta completamente quanto mostrato dalla squadra nelle prime giornate.

Il tecnico ha ricordato le difficoltà incontrate da formazioni come Lazio, Fiorentina, Napoli e Inter contro i lagunari. Il Venezia, secondo la sua analisi, ha saputo creare occasioni e mettere in difficoltà avversari di alto livello, pur senza raccogliere sempre quanto avrebbe meritato.

Particolare attenzione dovrà essere riservata alle ripartenze, una delle armi della squadra allenata da Davide Nicola. Il Como dovrà quindi gestire il pallone con qualità e limitare gli spazi concessi quando perderà il possesso.

"Vogliamo andare a prendere le partite", ha dichiarato Fàbregas, ribadendo la volontà di cercare la vittoria. Il tecnico si aspetta una gara nella quale sarà necessario fare molte cose bene per conquistare i tre punti.

La crescita del Como passa anche dai secondi tempi

Un altro aspetto affrontato riguarda la capacità della squadra di cambiare marcia dopo l'intervallo. Nelle ultime partite, il Como ha mostrato una maggiore incisività nella ripresa, segnando con continuità e concedendo meno agli avversari.

Fàbregas ha spiegato che l'intervallo rappresenta un momento prezioso per trasmettere indicazioni e modificare alcuni aspetti della partita. Il poco tempo a disposizione durante la gara rende infatti fondamentale sfruttare ogni occasione per correggere gli errori e migliorare l'atteggiamento della squadra.

Il tecnico ha riconosciuto che in passato era capitato anche il contrario, con riprese iniziate in modo poco convincente. Adesso il gruppo sembra aver acquisito maggiore maturità e attenzione, ma l'obiettivo resta partire forte anche nei primi quarantacinque minuti.

Il dominio non basta: "Non possiamo regalare occasioni"

Infine, Fàbregas è tornato sulla prestazione contro il Torino, sottolineando il controllo esercitato dal Como nel corso della gara. Il possesso palla e il numero di passaggi hanno evidenziato la capacità della squadra di gestire il gioco, ma non cancellano gli aspetti sui quali è necessario migliorare.

Il tecnico ha riconosciuto che il Como ha concesso diverse occasioni agli avversari, situazioni che dipendono anche dalla capacità di mantenere le distanze e proteggere il pallone nei momenti delicati.

La squadra deve continuare a costruire il proprio gioco senza perdere serenità quando il gol tarda ad arrivare. Anche sullo 0-0, o quando il risultato è sfavorevole, l'obiettivo è mantenere lucidità e non concedere ripartenze evitabili.

Contro il Venezia servirà dunque una prestazione completa: qualità nel possesso, attenzione nelle transizioni e capacità di sfruttare le occasioni. Il Como vuole proseguire la propria striscia positiva, consapevole che la classifica degli avversari non rappresenta una garanzia di successo.

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