Il tecnico gialloblù dopo la terza sconfitta consecutiva: "Nel primo tempo abbiamo fatto passi avanti e creato occasioni, ma dobbiamo essere più cinici. Non mi è piaciuto l'atteggiamento nell'ultima mezz'ora"

Il Parma esce sconfitto per 2-1 dallo Stadio Olimpico contro la Lazio di Gennaro Gattuso e incassa il terzo ko consecutivo in campionato. La squadra di Alberto Gilardino resta ferma a quattro punti dopo otto giornate, nonostante una prestazione che, almeno nel primo tempo, aveva mostrato segnali incoraggianti.

In conferenza stampa, l'allenatore gialloblù ha analizzato soprattutto il calo della ripresa, soffermandosi sulle occasioni non sfruttate, sui due gol concessi e sull'atteggiamento della squadra dopo il doppio svantaggio.

Gilardino: "Nel primo tempo un passo avanti, Mandas è stato bravo"

Il tecnico del Parma ha riconosciuto i meriti della Lazio, evidenziando però anche i miglioramenti mostrati dai suoi giocatori rispetto alle precedenti uscite.
Alberto Gilardino Pisa

"La Lazio sta facendo un grande campionato, Rino sta esaltando le qualità dei singoli in maniera incredibile. Poi però devo fare un'analisi lucida della partita e nel primo tempo abbiamo fatto un passo avanti rispetto al Torino nelle distanze e nelle ripartenze".

A mancare è stata soprattutto la concretezza negli ultimi metri.

"Dovevamo essere più efficaci, abbiamo avuto 3-4 occasioni per sbloccarla ed è stato bravo Mandas. Abbiamo preso due gol troppo facilmente nel secondo tempo e non mi è piaciuto come abbiamo staccato la spina".

Un giudizio che distingue nettamente le due fasi della partita: una prima parte nella quale il Parma è riuscito a creare difficoltà agli avversari e una ripresa segnata dagli errori e dalla perdita di lucidità.

"Dopo il primo gol dovevamo restare in partita"

Gilardino ha individuato nel momento successivo alla prima rete della Lazio il passaggio decisivo dell'incontro.

"È cambiata la partita dopo il gol subito, lì non abbiamo capito il momento della partita e questa è una crescita che dobbiamo fare velocemente".

Il tecnico ha poi ricostruito le due situazioni che hanno portato ai gol biancocelesti.

"Abbiamo preso il primo gol per una deviazione, il secondo è un infortunio ma dopo l'1-0 devi rimanere in partita e non puoi subire ripartenze. Diventa tutto difficile se prendi due gol così".

Nel tentativo di riaprire l'incontro, Gilardino ha modificato anche l'assetto tattico: "Negli ultimi 20 minuti ho provato a schierare un 4-2-4 per provare a riprendere la partita ma non ci siamo riusciti".

Gilardino critica l'atteggiamento: "Sul 2-0 non possiamo mollare"

La parte finale della gara è quella che ha lasciato maggiore insoddisfazione all'allenatore.

"Come ho detto prima, sul 2-0 c'è stato un atteggiamento anche posturale di alcuni che non va bene. Siamo coscienti del momento, ma all'interno delle difficoltà dobbiamo andare a mille all'ora".

Gilardino chiede alla squadra di imparare a gestire meglio anche le situazioni più complicate, senza perdere intensità quando il risultato diventa sfavorevole.

"Se fai gol al 70esimo invece che al 95esimo la partita può cambiare, dobbiamo essere bravi a maturare velocemente. Siamo la squadra più giovane del campionato, questo è un percorso dove ci vuole più tempo ma dobbiamo farlo velocemente".

La giovane età della rosa rappresenta quindi un elemento da considerare, ma non può diventare una giustificazione per gli errori commessi.

Il problema del gol: "Le occasioni le creiamo, dobbiamo essere più cinici"

Nonostante le difficoltà offensive, Gilardino non considera la produzione di occasioni il principale problema del Parma.

"Sarei più preoccupato se non producessimo occasioni da gol. Tra Inter, Torino e oggi le abbiamo create, posso solo tartassare i nostri giocatori offensivi per essere più cinici ed efficaci in zona gol".

L'allenatore ha dunque ribadito la necessità di migliorare la finalizzazione. Anche contro la Lazio, soprattutto nella prima frazione, il Parma ha avuto opportunità per indirizzare diversamente la partita, senza riuscire a sfruttarle.

Difesa a tre e 4-2-4: le soluzioni tattiche di Gilardino

Nel corso della conferenza, Gilardino ha spiegato anche quale identità tattica intende dare alla squadra, senza escludere cambiamenti durante le partite.

"Sono arrivato dando subito dei concetti chiari, una difesa a tre che può variare magari a centrocampo con un trequartista alle spalle dei due attaccanti".

Il 4-2-4 utilizzato nel finale contro la Lazio potrebbe essere riproposto in determinate circostanze.

"Come ci siamo messi oggi negli ultimi 20 minuti anche può essere un'opzione a livello tattico, anche a partita in corso. Ho giocatori dietro che possono giocare a tre o a quattro, in mezzo al campo ho caratteristiche diverse e ho ampia scelta per modellare la squadra sia dall'inizio che a gara in corso".

L'idea resta quella di consolidare una struttura di riferimento, introducendo progressivamente nuove soluzioni.

"Ho cercato di andare dritto su un modulo che penso sia il vestito migliore per poi inserire piano piano cose in più".

Per il Parma, fermo a quattro punti dopo otto giornate, la priorità è interrompere la serie negativa. Gilardino riparte dai progressi del primo tempo dell'Olimpico, ma chiede ai suoi giocatori una crescita immediata nella gestione delle difficoltà: creare occasioni non basta, se poi gli errori e i cali di attenzione compromettono quanto costruito.

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