Russia 2018, Marocco – Iran 0-1: il tabellino

Secondo giorno di Mondiali, seconda partita e secondo gol che sblocca il match negli ultimi minuti di recupero: dopo una partita combattuta a gioire alla fine, grazie ad un autogol, è l’Iran.

di Giovanni Sichel, @SichelGiovanni

Una partita ricca di emozioni quella andata in scena a S. Pietroburgo fra Marocco ed Iran e che ha visto questi ultimi, alla loro terza partecipazione ai Mondiali – la seconda consecutiva – trovare una vittoria storica. La partita, però, comincia con il Marocco, più propositivo, che sembra capace di imporre il proprio gioco senza incontrare grossa resistenza da parte degli avversari. Nella prima mezz’ora sono diverse le occasioni che la squadra del CT Renard avrebbe per portarsi in vantaggio, ma dopo un contropiede che quasi la squadra persiana riesce a capitalizzare, le sorti del match sembrano cambiare. Guidati dai giocatori di maggior qualità – Azmoun su tutti – l’Iran alza il proprio baricentro e comincia ad affondare sulla difesa marocchina che, colta alla sprovvista, non sembra riuscire a trovare le misure nemmeno con il loro giocatore più esperto, Benatia. L’occasione più nitida del primo tempo è proprio dell’Iran che, con un contropiede di Azmoun, va vicinissimo al vantaggio, ma Munir è bravissimo ad opporsi.

Nel secondo tempo il Marocco sembra ritrovare le misure, mentre la condizione fisica degli iraniani sembra venir meno con il passare dei minuti. La stellina Ziyech, in ombra fino alla metà del secondo tempo, ritrova finalmente le proprie qualità e con un tiro al volo sfiora il vantaggio di marca marocchina, ma Beiranvand è strepitoso ad allungarsi e togliere la palla dall’angolino basso con un intervento ad una mano. A questo punto la partita sembra non aver più nulla da dire, ma da un calcio di punizione, all’ultimo dei 5 minuti di recupero, Bouhaddouz tenta di anticipare gli attaccanti avversari, ma finisce con insaccare il pallone alle spalle di Munir, regalando i primi tre storici punti mondiali all’Iran che adesso potrà cercare di giocarsi – seppur sempre con pochissime possibilità – la qualificazione agli ottavi contro Spagna e Portogallo. Per il Marocco, invece, anche le più flebili speranze sembrano spegnersi.

MAROCCO – IRAN 0-1, IL TABELLINO

MARCATORI:  95′  Bouhaddouz (M) a.

Marocco (4-1-4-1): Munir; A. Hakimi, R. Saiss, M. Benatia, N. Amrabat (S. Amrabat dal 76′); M. Boussoufa, K. El Ahmadi, A. Harit (M. Da Costa dall’82’), Y. Belhanda, H. Ziyech; A. El Kaabi (A. Bouhaddouz dal 77′).

A disposizione: Y. Aït Bennasser, Y. Bounou, K. Boutaïb, M. Carcela, N. Dirar, Y. En-Nesyri, F. Fajr, H. Mendyl, A. Tagnaouti.

Iran (4-1-4-1): Beiranvand; Rezaeian, Cheshmi, Pouraliganji, Haji Safi, Ebrahimi (Hosseini dall’80’), Jahanbakhsh (Ghoddos dall’85’), Ansarifard, Shojaei (Taremi dal 68′), Amiri; Azmoun.

A disposizione: A. Abedzadeh, A. Dejagah, R. Ghoochannejhad, M. Khanzadeh, M. Mazaheri, Milad Mohammadi, P. Montazeri, M. Torabi.


BONUS MAROCCO – IRAN

Beiranvand +1 (I): Porta inviolata per questo ragazzo classe 92′ capace di opporsi a più riprese contro i tentativi degli attaccanti marocchini. Il bonus sarebbe meritato anche solo per la parata splendida sul tiro potente e preciso di Ziyech.


MALUS MAROCCO – IRAN

M. Shojaei – 0,5 (I):  il primo ad entrare nel tabellino dei cattivi per un entrata in ritardo, il trequartista iraniano non gioca una brutta partita, ma sicuramente di sacrificio e priva di particolari lampi di genio.

K. El Ahmadi -0,5 (M): in fase d’interdizione non è perfetto e paga molto, fra primo e secondo tempo, gli errori dei compagni del reparto avanzato che permettono all’Iran ripartenze veloci che lo costringono ad interventi non sempre puliti.

A. Jahanbakhsh – 0,5 (I): il giovane talento persiano è forse l’unica delusione di questa partita per la squadra del CT Queiroz. Che abbia delle qualità che il resto della squadra non possiede, lo si può notare solo da come porta palla, ma è troppo spesso egoista e testardo, impuntandosi su giocate che mettono in difficoltà tutta la squadra.

K. Ansarifard – 0,5 (I): la partita, soprattutto nelle ultime fasi del secondo tempo, è concitata ed arginare la furia cieca e disperata dell’attacco marocchino non è per nulla facile ed alla fine anche lui è dovuto inscriversi nel tabellino dei cattivi.

A. Bouhaddouz – 2 (M): gli bastano 13 minuti e probabilmente rimarrà indelebile nella sua memoria il cross di Haji Safi. L’intervento, di per se, è corretto: lui era li appositamente per anticipare i colpitori avversari e spedire la palla lontano, ma l’istinto offensivo ha finito per fargli insaccare il pallone alle spalle del proprio portiere. Sfortunato.

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