Pc, software e pulsanti buzzer: come rivoluzionare l’asta del Fantacalcio

Il fantacalcio, si sa, è una cosa seria. Ma a volte le cose sfuggono di mano ed accadono eventi che mai avremmo potuto immaginare. Questo è successo nella “Vesuvian League”!

di Mimmo Albans

Il Fantacalcio è il gioco che amiamo, ed è per questo che a volte ci porta a compiere delle follie e avere delle intuizioni geniali. È il caso di quanto successo nella “Vesuvian League”, una lega a 10 della provincia di Napoli. Ecco una nostra breve intervista a Salvatore Iannelli, l’inventore di questa pazza e geniale idea: l’asta col banditore elettronico. Le foto e i video della sua invenzione hanno letteralmente sommerso la nostra pagina Facebook di like, commenti curiosi e condivisioni.

Benvenuto Salvatore e grazie per averci concesso questa intervista. La prima domanda sorge a tutti spontanea; come è nata questa idea dell’asta automatizzata?

S: Parlo da vicepresidente e responsabile tecnico della Vesuvian League. Ogni anno cerchiamo di alzare il livello della nostra competizione introducendo novità regolamentari e tecnologiche. Sei anni fa siamo partiti con giornale, fogli di carta e penne; oggi possiamo dire di aver raggiunto uno standard elevato. L’idea dell’asta automatizzata con banditore elettronico era in cantiere da diverse stagioni, ma per questioni di tempo non ero mai riuscito a concentrarmi su questo progetto. Quest’anno, invece, l’ho presa come una sfida personale e fortunatamente sono riuscito a portare a termine il tutto a soli tre giorni dall’asta.

Come hai fatto a realizzare questo sistema automatizzato e quali strumenti hai dovuto utilizzare per farlo?

S: Partendo da un’idea generale sono riuscito a sviluppare e assemblare le singole parti del sistema. Vi elenco la lista del materiale che ho utilizzato: una scheda elettronica già programmata, 10 classici push button, cavi unipolari per collegare i 10 pulsanti alla scheda, scatolette di giunzione per creare le basi dei pulsanti ed un programmino scritto da me in C++ che simula un counter da 0 a 3 con intervalli di tempo personalizzabili. Chiaramente l’eseguibile riceve come input il segnale generato dalla pressione di uno dei dieci tasti. Con fantasia e passione si può fare tutto.

C’è stato qualche momento critico durante questo tipo di asta? O qualche litigio sull’assegnazione dubbia di qualche giocatore?

S: Nonostante avessimo effettuato diversi test prima dell’asta vera e propria, i ragazzi ci hanno messo diversi minuti per abituarsi al nuovo sistema. Superato il panico iniziale, tutto è andato liscio. Ormai tutti i componenti della nostra lega si sono innamorati di questo banditore elettronico e grazie ad esso siamo riusciti ad evitare le classiche discussioni d’asta: quando il computer dice “tre” è “tre”. PS: 8 pulsanti su 10 hanno rischiato di non superare la serata, impotenti di fronte ai rilanci disperati e violenti dei vari fantallenatori!

Hai da raccontarci un aneddoto divertente accaduto durante l’asta?

S: Ce ne sarebbero diversi, ma voglio raccontarvi quello che più mi è rimasto impresso. Francesco, il simpaticissimo ed esuberante (avrebbe in mente anche un altro aggettivo, ndr) presidente della Winning Eleven, ha trascorso buona parte dell’asta a battere il suo pacchetto di sigarette anziché il pulsante rosso, cercando di ingannare tutti noi. Nei suoi confronti sono volati attestati di stima e affetto…

Questo banditore elettronico non toglie il divertimento dell’asta?

S: No, anzi vi posso assicurare che quest’anno ci siamo divertiti come non mai. L’unica sostanziale differenza è che non ci sono state discussioni sull’assegnazione dei calciatori. Certo, prendiamo il gioco seriamente, ci teniamo che tutto vada in un certo modo; ma battute e sfottò sono all’ordine del giorno anche nella nostra “tecnologica” lega.

E per l’anno prossimo cosa ti inventerai?

S: Un’app che filtri i messaggi WhatsApp contenenti i “pianti” dei fantallenatori (ride, ndr). Una mission alquanto impossible.

Cosa consigli a chi vorrebbe creare qualcosa di simile per la propria lega?

S: Come già detto prima, con un pò di fantasia e passione, si possono ottenere dei grandi risultati. Non bisogna essere dei Tesla o dei Bill Gates per creare una cosa del genere, basta davvero poco. Io vi ho fornito una lista di ciò che serve e una volta procurato il tutto bisogna solo fare test su test (cosa che ho fatto per diversi giorni). Se poi elettronica e informatica non rientrano nei vostri interessi, prendete il fantallenatore tecnologico della vostra lega, perché in ogni lega ce n’è uno, e imponetegli di preparare qualcosa del genere in vista della prossima asta. Mancano solo 11 mesi e mezzo.

Hai già dato un nome a questa invenzione?

S: Il nome che abbiamo scelto è FantaBuzzer. Abbiamo addirittura creato una pagina Facebook che vi invito a visionare.

fbuzzer

Certamente, però vogliamo strapparti una promessa. Ci farai una guida da seguire passo passo per riuscire a creare il nostro banditore elettronico?

S: Sono già all’opera per il progetto del prossimo anno. Non voglio promettervi nulla ma vi consiglio caldamente di seguirci sulla nostra pagina Facebook per seguirne gli sviluppi!

Una notizia che ci lascia ben speranzosi per il futuro e con cui il nostro amico Salvatore ci saluta, augurando a tutti un buon fantacalcio!

E voi cari lettori, cosa ne pensate di tutto questo? Siete favorevoli alle innovazioni o restate fedeli al listone cartaceo e alla penna? 

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