Luca Toni – il più anziano capocannoniere della Serie A

Nel secondo appuntamento di FantAmarcord narreremo di Luca Toni, riconfermatosi capocannoniere della serie A 9 anni dopo il titolo di capocannoniere con la Fiorentina.

di Graso

Dopo aver sorpreso, al ritorno in Serie A, con un ambizioso decimo posto, la società scaligera rivoluziona la squadra. Partono Iturbe (rivelazione del precedente torneo, destinazione Roma), oltre a Romulo, Maietta e Cacciatore. Arrivano in Veneto alcuni giovani di belle speranze come Sorensen, Ionita, Gollini e Nico Lopez, ma anche alcuni giocatori di esperienza per mantenere la categoria come Tachtsidis, Nenè, Obbadi, oltre a due ex blaugrana come Saviola e Rafa Marquez. La spina dorsale della squadra è intatta e al centro del progetto di gioco c’è Luca Toni, non più giovanissimo, ma garanzia di goal ed esperienza dopo i 20 goal siglati nella stagione precedente. Il Verona è una squadra basata su una difesa rocciosa e molto bassa a protezione della porta, Toni è il fulcro del gioco gialloblù per far risalire il campo alla squadra e attaccare in transizione la porta avversaria.

Il secondo anno è sempre più difficile

Nelle prime dieci giornate di campionato Luca Toni timbra il cartellino solo 2 volte e sempre su calcio di rigore. L’anno nello stesso numero di partite i goal siglati erano stati il doppio e tutti su azione. Gli avversari cercano di limitarlo maggiormente lasciando scoperti spazi che gente come Ionita, Nico Lopez, Halfredsson riescono a sfruttare andando in rete. Il Verona dopo 10 partite è decimo, con un rassicurante +6 sulla zona retrocessione ed a soli 2 dall’Inter di Mazzarri avversaria nel posticipo serale dell’undicesima giornata di Serie A. Dopo 10 minuti è una girata un po’ scoordinata di Luca Toni a dare il vantaggio ai gialloblù ed a sancire il sorpasso sui meneghini; la doppietta di Icardi riporta l’Inter davanti sia nel match che in classifica. Sul risultato di 2-1 Toni ha l’occasione di pareggiare dal dischetto, ma Handanovic si conferma uno dei migliori para-rigori del campionato, con un colpo di reni cancella il +3 precedente di Toni parando il rigore. Nei minuti finali una sponda aerea di Toni arma il destro con il quale Nico Lopez trafigge Handanovic e fa naufragare l’avventura interista di Walter Mazzarri.

Molti preparatori atletici sanno bene che i giocatori di statura medio-alta raggiungono il loro picco di condizione a stagione inoltrata, di solito questo periodo coincide col mese di dicembre, infatti Toni ad Inizio dicembre ritorna al goal con la Sampdoria e una settimana dopo sigla il suo goal numero 300 tra i professionisti contro l’Udinese.

T1

Lazaros serve Toni a centro Area, Toni è ben marcato da Herteaux che gli chiude lo spazio per girarsi e calciare col destro. Toni si gira e finta di calciare col destro, ma si sposta palla sul sinistro mettendo fuori asse Herteaux che cade e battendo Karnezis per il pareggio del Verona.

Toni chiude il girone d’andata con un misero bottino di 6 goal (la stagione precedente era già a 10) e cuscinetto di sicurezza tra il Verona e la zona retrocessione comincia ad assottigliarsi, complice una difesa non proprio impermeabile e una squadra troppo spesso in giornata no. Dopo un digiuno di 371 minuti Toni ritorna al goal contro il Torino, sembra un’altra perla isolata del suo campionato, ma accade ciò che molti non si aspettano, perché da quel goal Toni si sblocca e da lì a fine stagione segnerà 16 goal nelle restanti 16 partite. Si ripete con una doppietta nella giornata successiva contro il Genoa, ma i suoi goal si rivelano inutili ai fini di un risultato che castiga il Verona con un sonoro 5-2. Il 1° marzo spiana la strada ai suoi dopo 9’ verso il ritorno ad una vittoria che mancava da 5 gare contro un Cagliari alla disperata ricerca di punti salvezza. La settimana successiva è ancora lui a sbloccare il match di San Siro contro il Milan battendo Diego Lopez con un cucchiaio dagli 11 metri. In questo periodo della stagione a Luca Toni riesce qualunque giocata, sembra un giocatore rinato, è immarcabile. Ne fa le spese anche il Napoli affondato da una sua doppietta.

T2

Esegue il solito movimento col quale si gira e si porta palla sull’altro piede, così da eludere la pressione dell’avversario che ne risulta sbilanciato. Saltato Britos Spala via Mesto che cerca di contrastarlo, supera Andujar e deposita la palla in rete con un gol che stilisticamente ricorda l’Ibrahimovic ai tempi dell’Ajax.

La Primavera

Toni è l’attaccante più in forma del campionato, le sue 7 reti negli ultimi 7 match parlano per lui. Può finalmente cominciare la scalata al trono del goal che sembra un affaire tutto argentino tra Higuain, Icardi, Tevez e Dybala. La sfida generazionale per chi sarà il re dei bomber continua serrata goal su goal. Il sabato prima di pasqua arriva a Verona il Cesena, squadra in lotta salvezza, staccata di 11 punti dal Verona, infatti i veneti coi 3 punti archivierebbero la pratica salvezza con 2 mesi d’anticipo. Toni ci mette 3 minuti a sbloccare il risultato, quasi a dire che chi ce l’ha in squadra ormai parte già con un goal di vantaggio e chiude virtualmente la gara al minuto 62 siglando il 3-0 per l’Hellas.

T3

Al 63’ un’azione in contropiede del Verona manda al cross Juanito Gomez. Il cross è impreciso e Toni è troppo avanti col corpo, ma riesce a fermarsi in tempo ritrovare la giusta coordinazione per battere a rete con una volèe mancina che si infila sotto la traversa.

Nei minuti che seguono il Verona non riesce a mantenere il vantaggio e concludendo il match sul 3-3.

La difesa fa vincere i campionati. Ma un attacco migliore delle tue dirette concorrenti può fare la differenza tra una retrocessione ed una salvezza. Dopo due partite di digiuno dal goal Toni schianta il sassuolo in casa con la sua terza doppietta nelle ultime 4 gare casalinghe, risultando decisivo per il 3-2 finale. Toni riporta in vantaggio i suoi al 63esimo minuto e 7 minuti dopo segna il goal più bello del suo campionato.

T4b

Toni riceve un pallone lungo vicino la linea laterale. Stop di petto e difesa del pallone su Brighi, come arriva il raddoppio di Biondini Toni si gira e spezza il raddoppio portando i due avversari a spasso sulla fascia sinistra. Appena entrato in area, rientra su Brighi portandosi palla sul sinistro dal quale scocca un tiro a fil di palo che batte Consigli.

Nelle successive quattro partite arrivano 2 goal contro Sampdoria e nel derby contro il Chievo che lo fanno planare in vetta alla classifica marcatori in condominio con Icardi e Tevez a quota 19. Il 24 maggio la sua doppietta al Parma (la numero 5 in stagione) lo proietta in vetta solitaria alla classifica cannonieri a +1 su Icardi e Tevez; Luca Toni è il più giocatore più anziano nella storia della Serie A ad essere in vetta solitaria della classifica marcatori. Ha 38 anni, ma a vederlo giocare sembra un ragazzo di 26 anni, sembra che per lui il tempo non passi mai.

9 anni dopo, di nuovo capocannoniere

Nel corso degli anni Toni si è reinventato come finalizzatore capendo i propri limiti e cercando di dare il meglio per la squadra sfruttando al meglio le sue qualità di centravanti boa e uomo d’area. L’ultima di campionato è una festa, è la sua festa. Al Bentegodi scende in campo per l’ultimo anticipo stagionale la Juve campione d’Italia e prossima finalista in Champions League. Toni vs Tevez. L’italiano è a quota 21, mentre l’argentino a quota 20. I tifosi e la squadra per ringraziare Toni della salvezza e dei 41 goal in 2 anni vogliono regalare al loro bomber il titolo di capocannoniere della Serie A. Ad inizio ripresa Luca Toni si fionda sul un cross a centro area e batte l’amico ed ex compagno di nazionale Gigi Buffon; lo stadio esplode per il 22esimo goal di Toni. Sul risultato di parità viene fischiato un calcio di rigore alla Juve, se ne incarica Carlos Tevez, ma Rafael lo para e mima l’esultanza di Luca Toni dopo ogni goal. La partita termina sul 2-2. Il giorno Dopo Mauro Icardi non va oltre la doppietta contro l’Empoli, preferendo servire l’assist a Palacio anziché segnare il terzo goal personale e chiudendo a parità di goal con Luca Toni.

Presenze 38
Goal 22
Assist 2
Media 6,36
Fantamedia 7,95
Saldo bonus/malus +60,5
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