Dr. Fantacalcio – Perotti ed Eder, lacrime sotto la lanterna

di Michele Piazzolla

Benvenuti gentili lettori alla rubrica “Dottor Fantacalcio” improntata ad una analisi degli infortuni più comuni che si possono verificare durante una (fanta)stagione. Iniziamo con infortuni recenti e per certi versi legati tra loro. Eder: la dicitura ufficiale dell’infortunio parla di “lesione del collaterale mediale del ginocchio sinistro“…E che vor dì? Per spiegarlo bisogna prima ricorrere a qualche immagine. Il ginocchio è tenuto insieme da vari legamenti, i celeberrimi crociati, anteriore e posteriore, ed i collaterali, tecnicamente chiamati mediale e laterale, dove per semplicità il mediale è quello dell’interno coscia, il laterale quello esterno. Le lesioni possono essere di tre gradi, dove il terzo è la rottura del legamento. Quindi il ginocchio di Eder ha perso il legamento che si occupa di tenere in asse il ginocchio quando la gamba tende a muoversi sul piano laterale. Non è una lesione da poco, ci vorrà un po’ per recuperare ed infatti la sua stagione si può considerare conclusa. Buone notizie? Si. I legamenti collaterali sono vascolarizzati, il che vuol dire due cose importanti:

  1. Possibilità di guarigione: arrivando sangue vien da se che il tessuto tenderà a ripararsi autonomamente.
  2. Possibilità di terapia conservativa: cioè evitare l’intervento chirurgico di ricostruzione.

Il blucerchiato Eder in azione[/caption] Facciamo ora un salto sull’altra sponda della lanterna, ed analizziamo l’infortunio di Perotti. Partiamo dal fatto che il giocatore veniva da due infortuni non da poco quando era in Spagna, ed è stato acquistato da molti di noi come “scommessa” (me per primo!). Ma questa volta, stando al comunicato stampa dei grifoni è “lesione di secondo grado della giunzione miotendinea dei flessori con interessamento del bicipite femorale e del muscolo semitendinoso della coscia destra“…che letta così sembra uno scioglilingua. Vediamo di fare chiarezza. Diego Perotti, talento del Grifone[/caption] Come per i legamenti anche i muscoli hanno vari gradi di lesione, ed il secondo equivale ad uno strappo superiore al 30-40% della superficie. La giunzione miotendinea è quella parte di muscolo in cui comincia il tendine, quindi si è creato uno strappo tra la parte centrale del muscolo (quella che si muove per intenderci) e quella dove comincia il tendine. Il che implica che il tendine è intero, e questa è sicuramente cosa buona. Il bicipite femorale ed il semitendinoso sono due dei muscoli deputati alla flessione sella gamba, il terzo è il semimembranoso. Il primo è quello più superficiale, che potete sentire al tatto nella parte posteriore della coscia, quando vi alzate da una sedia, il secondo gli è accanto, sul lato più esterno. Per capirci, andando dall’esterno della coscia, abbiamo il semitendinoso, al centro c’è il bicipite femorale, e sul lato interno il semimembranoso. Quindi nel caso di Perotti la lesione è localizzata poco sotto il gluteo, ed interessa questi muscoli che sono importanti anche per dare potenza alla gamba. Tempi di recupero? Stiamo parlando di una lesione non tra le più complicate, ma non essendo uno strappo completo, il recupero potrebbe non lasciare danni. Uso il condizionale perchè è sempre possibile un’errata cicatrizzazione del tessuto, ma stiamo parlando di una evenienza non frequente, soprattutto nel professionismo. Inoltre il giocatore ha ampiamente dimostrato di non voler forzare i tempi di recupero nelle varie peripezie che gli son capitati, il che ovviamente facilita il suo reinserimento. Quindi anche per Diego l’appuntamento per il nostro fantacalcio è per la prossima stagione.

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