Verona, Juric: “Gioca Ilic, non Veloso. Faraoni out contro Sassuolo e Atalanta”

Il tecnico gialloblu ha presentato il match contro il Sassuolo

di Marco Agostinelli, @Ago_el_loco

Dopo la sosta Nazionali, il Verona di Juric ospita il Sassuolo di De Zerbi, per provare a continuare la striscia positiva iniziata proprio dopo la precedente pausa internazionale. Il tecnico serbo non recupera Faraoni, e aggiunge Lazovic e Lovato alla lunga lista degli indisponibili, accentuando l’emergenza sulle corsie laterali.

LE DICHIARAZIONI DI JURIC

Su Faraoni: “Penso non ci sarà nemmeno con l’Atalanta, è fuori sicuramente”.

Sugli infortunati: “Mi spiace per Lazovic, che non sta bene, e anche Lovato, che dovrà ritrovare la forma. Miguel Veloso non è ancora pronto. Ruegg non è ancora vicino. Per Favilli vediamo settimana prossima, Vieira è un po’ indietro, Gunter penso possa essere utilizzabile dopo l’Atalanta”.

Su Ilic: “Giocherà, ma non dobbiamo chiedergli la luna: ci sono alti e bassi, ci sono aspetti fisici sui quali può soffrire. Doveva essere un anno di crescita, ma sta giocando molto e sta facendo bene”.

Su Kalinic: “Penso che abbia partecipato molto nei nostri gol, è stato sfortunato a Milano. Mi aspetto che faccia giocare bene la squadra, ma non sono ossessionato dal numero dei gol. L’importante è che partecipi al gioco e che riesca ogni tanto a buttarla dentro”.

Sulla difesa: “Ceccherini un po’ affaticato, vedremo se rischiarlo, e in base a quello deciderò. Dawidowicz non ha fatto male in quella posizione. Anche Cetin è tornato dalla Nazionale con una botta alla caviglia, dobbiamo valutare e stare attenti a non perdere i giocatori”.

Su Tameze: “Giocherà probabilmente in mezzo, perché dietro non siamo al massimo”.

Sulla fascia destra: “Ci inventeremo qualcosa, c’è ancora domani e proveremo ad adattare qualcuno in un ruolo non suo”.

Su Barak: “Ha un buon piede, adesso è stato in Nazionale e ha fatto allenamento oggi. Penso sia un giocatore completo”.

Su Colley: “Non abbiamo capito nemmeno noi cosa sia successo in Nazionale”.

Su Empereur: “Penso di aver fatto un grande lavoro con lui. Voleva andare via, per lui era una grande possibilità di andare in Brasile, e quando uno ti dice così è finita. Sono molto dispiaciuto, perché avevamo bisogno di tutti, ma per lui era una grandissima occasione. Gli ho augurato buona fortuna”.

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