Uruguay, quattro “italiani” a rischio Covid: Cagliari, Juventus e Fiorentina in ansia

Caceres, Bentancur, Godin e Nandez attendono l’esito del nuovo tampone.

di Mauro Maccioni

Lo sappiamo bene, lo dicono tutti e, a questo punto, potrebbero aver pienamente ragione: le Nazionali, in questo periodo, sono un rischio. Ma è anche vero che ogni Nazione ha i suoi obiettivi calcistici, e l’Uruguay, squadra in questione, sta lottando per i Mondiali 2022, non proprio il campionato dell’oratorio. Ma dall’Uruguay arrivano brutte notizie, e adesso si teme un focolaio Covid.

URUGUAY, QUATTRO POSITIVI

La situazione, pressappoco, è la seguente. Dopo un giro di tamponi, il cui unico positivo era quello di Vina, l’Uruguay ha effettuato un secondo giro, dal quale sono emerse le positività di Suarez, Munoz e del capo ufficio stampa della Nazionale. Una brutta botta per tutto il gruppo-squadra, ma non solo. Infatti, tutte le squadre di club che hanno spedito i propri giocatori a giocarsi le qualificazioni sudamericane ora sono in attesa del nuovo controllo che verrà effettuato prima della sfida contro il Brasile. E anche l’Italia non scappa da questo clima d’attesa.

ANSIA FIORENTINA, JUVENTUS E CAGLIARI

Le squadre coinvolte nel possibile focolaio sono Fiorentina, Juventus e Cagliari, che ora si mangiano le unghie in attesa del prossimo controllo, in programma per oggi. I giocatori in questione sono Caceres, Bentancur, Godin e Nandez, con il primo che addirittura era “fuggito” da Firenze dopo che l’Asl di competenza aveva bloccato la sua partenza a causa della positività di Callejon, suo compagno. Diventasse positivo sarebbe sicuramente un colpo di scena che molti potrebbero affibbiare al karma. Comunque sia, è da sottolineare come ieri i quattro “italiani” fossero tutti negativi, un segnale che, se non dà conferme, dà speranza.

Dal ritiro, intanto, non emerge particolare preoccupazione, con i giocatori che sembrano continuare a correre a testa bassa verso la sfida con i verdeoro, unico obiettivo fisso. Oggi ne sapremo di più, nella speranza che gli “italiani”, così come tutti gli altri presenti nel ritiro, possano giocare la partita con il Brasile: sarebbe il risultato di una seconda negatività che, questa volta, farebbe tirare un sospiro di sollievo definitivo.

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