Soriano rilancia: “Bologna è il mio futuro, devo tanto a Mihajlovic. Sbagliamo tanti goal, potevamo fare di più”

Soriano rilancia: “Bologna è il mio futuro, devo tanto a Mihajlovic. Sbagliamo tanti goal, potevamo fare di più”

Il jolly offensivo si racconta a La Gazzetta dello Sport toccando diversi argomenti.

di Mario Ruggiero, @MarioRuggi
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Al Bologna da più di un anno Roberto Soriano in questo campionato ha trovato continuità di prestazioni e di bonus: 18 presenze, tre reti e due assist con una media voto di 6,22 ed una fantamedia di 6,92.
Anche un’espulsione nel bottino dell’ex Sampdoria, squadra in cui aveva condiviso progetti ed ambizioni con il suo attuale allenatore in rossoblu, Sinisa Mihajlovic:Ero una riserva appena arrivò Sinisa alla Sampdoria, mi disse che con lui avrei giocato molto e non sono più uscito. A lui devo moltissimo, da sempre. Sinisa come un fratello maggiore? Beh, sì – ammette il centrocampista felsineo alla Gazzetta dello Sport– Non dico uno zio sennò si arrabbia”.

Sul torneo disputato fino a questo momento dal Bologna: “Il decimo posto racconta un campionato in cui potevamo anche fare di più. Le dico due gare: le sconfitte in casa contro Inter e Roma, incredibili. Abbiamo sempre giocato alla pari con tutti, siamo una squadra che ha esperienza e giovani bravi, in cui tutti corrono per tutti, nessuno si sente superiore a nessuno. Una squadra che ha futuro: il problema è che non abbiamo finalizzato quanto prodotto. Se penso ai gol non fatti, rosico di brutto. Goal sbagliati anche da me? A Roma, un campionato fa, piansi per i gol falliti. Non sono un bomber ma ne ho fatti…Quando ne sbaglio alcuni rimugino: e ci sto male. Ma il mio lavoro è un altro: e prima di tutto penso a far bene quello. Non è che mi risparmio per farmi dire “Bravo” dopo un gol. No. E quelli così non li sopporto”.

Sulla ripresa: “Abbiamo tutti una voglia pazzesca di giocare. Ma per rispetto dei decessi e della salute sarà giusto farlo in sicurezza. Proviamoci, anche per chi nel calcio in questo momento è senza lavoro e non guadagna”.

Sul futuro: “Ho un contratto fino al 2023 e qui sto veramente alla grande. Al momento non vado oltre quella data ma una cosa è certa: non voglio nemmeno altro”.  

*INTERVISTA INTEGRALE DISPONIBILE SULLA GAZZETTA DELLO SPORT DI OGGI.

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