Sirigu, effetto Nazionale: contro il Genoa punta al clean-sheet

Dopo la sconfitta casalinga contro il Parma, il Torino si è riscattato a Cagliari con un pareggio a reti inviolate su un campo mai banale. Adesso si punta il Genoa, e Sirigu è carico e concentrato più che mai dopo l’esito positivo del ritorno alla sua natìa Sardegna.

di Giuseppe Ronco
Sirigu, effetto Nazionale: contro il Genoa punta al clean-sheet

Dopo la Nazionale, con cui ha mantenuto la porta inviolata per tutti i 90 minuti nella sfida amichevole contro gli USA, Sirigu non ha subito gol neanche contro la “sua” Cagliari in trasferta: carico, dunque, e concentrato per provare a ripetere l’impresa contro il Genoa a Torino.

SIRIGU, EFFETTO NAZIONALE: IL RIFIUTO DEL CAGLIARI

Si, la “sua” Cagliari: perché lui, oltre ad essere sardo di nascita, un provino per il Cagliari lo fece. Ancora ragazzino la squadra isolana lo scartò, e lui si riprese alla grande continuando ad allenarsi sotto la guida di Porcu, allora osservatore del Cagliari: proprio durante uno di questi allenamenti estivi sotto il sole cocente fu notato da un dirigente del Venezia in vacanza sull’isola, amico e consigliere ascoltato di Zamparini. Così Tore va al Venezia, per passare poi al Palermo nel 2005, dove esordirà con Guidolin in Coppa Italia e Coppa Uefa e si affermerà come titolare con la gestione Zenga.

Carattere sempre forte, calmo e dedito al lavoro, da lì è stata una carriera in ascesa, con l’esperienza lunga e duratura in un PSG che già pullulava di campioni, dal 2011 al 2016. Dopo di che una stagione in Spagna divisa tra Siviglia e Osasuna e il passaggio al Torino, nel 2017, di cui difende la porta con esperienza e sicurezza.

SIRIGU, EFFETTO NAZIONALE: TESTA AL GENOA

E aver mantenuto la porta inviolata proprio contro il Cagliari nella scorsa giornata non può che dargli serenità e convinzione: la stessa che vedremo contro il Genoa e di cui la difesa granata ha disperato bisogno. Finora solo 15 gol subiti, ma la maggior parte tra mura amiche, dove il Toro si sbilancia di più e rischia anche maggiormente. Adesso c’è voglia di riscatto, di far gioire i propri tifosi dopo la brutta sconfitta contro il Parma, ultima gara giocata a Torino: contro il Genoa di Piatek non sarà facile, ma “Tore” metterà tutta la sua esperienza e bravura per guidare la retroguardia granata e provare a mantenere la propria porta inviolata.

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