Iachini al Sassuolo: cosa cambia al Fantacalcio?

Iachini al Sassuolo: cosa cambia al Fantacalcio?

Analisi sulle possibili soluzioni tattiche che potrebbe adottare il nuovo allenatore del Sassuolo.

di Niccolò Villani, @WillyBlueEyes

La sconfitta casalinga di sabato pomeriggio è costata la panchina a Bucchi. Il Sassuolo ha ufficializzato la separazione con l’ex tecnico del Perugia, comunicando di aver affidato la squadra a Giuseppe Iachini. Facciamo chiarezza cercando di analizzare i possibili cambiamenti che il nuovo allenatore potrebbe portare in casa nero-verde.

MODULI: DIFESA A 3 O A 4? CON O SENZA TREQUARTISTA?

Molto girerà attorno a questi dubbi. Iachini in carriera ha giocato prevalentemente col 3-5-2, soluzione già adottata da Bucchi per qualche partita ad inizio stagione, anche se l’infortunio di Adjapong lo ha poi costretto a tornare a giocare col 4-3-3. In linea di massima, quindi, il dubbio principale rimarrà su questi due moduli.
Il 4-3-3 è l’assetto tattico utilizzato quasi ininterrottamente da 5 stagioni e su cui la squadra è stata costruita. Per questo motivo sarà difficile abbandonare questo modulo. Al tempo stesso, però, si deve anche prendere atto delle difficoltà in termini di gioco, oltre al fatto che alcuni giocatori che le scorse stagioni erano perfetti per il 4-3-3 (Vrsaljko, Pellegrini, Defrel) ora non ci sono più. Queste ragioni potrebbero portare Iachini a virare sulla difesa a 3, e più specificatamente sul 3-5-2.
Non è da escludere un eventuale modulo comprendente il trequartista, dato che il 3-5-2 classico rischierebbe di vedere esclusi, oltre che uno tra Falcinelli e Matri, anche uno tra Berardi e Politano. In questo caso, si potrebbe vedere un 3-4-1-2; ma al tempo stesso si devono fare due osservazioni. Innanzitutto nessuno degli attaccanti nero-verdi ha mai giocato da trequartista, e quindi uno tra Politano e Berardi dovrebbe adattarsi in questa nuova posizione, con l’incognita legata al rendimento. In secondo luogo, i centrocampisti del Sassuolo sono anni che giocano in assetti a 3, con un regista e due mezzali, e il 3-4-1-2 potrebbe metterli in difficoltà, o comunque non adattarsi appieno alle loro caratteristiche.
Per queste ragioni, crediamo che la scelta di Iachini sia tra il 4-3-3 e il 3-5-2, almeno inizialmente.

DIFESA: CHI SALE E CHI SCENDE

Anche in questo caso, è presto per fare analisi definitive, anche perché tutto dipenderà dal modulo che l’allenatore deciderà di adottare.
In generale, si confermano titolari Consigli, Acerbi e Cannavaro. Per quanto riguarda la fascia destra, Lirola potrebbe ritornare un nome papabile per una maglia da titolare. Col 3-5-2 sarebbe il principale candidato, e con questo modulo, ad inizio stagione, aveva fatto vedere buone cose. Col 4-3-3, invece, rimarrebbe comunque un’incognita, date le spiccate doti offensive più che difensive, ma quantomeno si riproporrebbe in ballottaggio con Gazzola. Proprio Gazzola, di conseguenza, potrebbe tornare in panchina, soprattutto con un eventuale passaggio al 3-5-2. Un suo utilizzo da difensore in difesa a tre a destra è possibile, ma francamente molto difficile.
Per quanto riguarda l’altra fascia, Peluso potrebbe andare in difficoltà in termini di titolarità, anche se non nell’immediato. In caso di mantenimento del 4-3-3, non avrebbe problemi perché sarebbe ancora lui il titolare a sinistra, in attesa del rientro di Dell’Orco, che potrebbe insidiarlo ma non prima di gennaio. In caso di passaggio alla difesa a 3, bisogna dire che alla Juve, ai tempi di Conte, ha giocato sia come centrale di sinistra che, soprattutto, come esterno di centrocampo. Quindi non dovrebbe avere problemi di adattamento ad un eventuale cambio modulo. In caso di utilizzo nella difesa a 3, entrerebbe in forte ballottaggio con Goldaniga, il quale è già stato allenato da Iachini a Palermo e che gioca discretamente con entrambi i piedi. Proprio questo aspetto rischia di mettere in difficoltà Peluso perché sia lui che Acerbi sono mancini, e di conseguenza uno dei due dovrebbe essere dirottato a destra, rafforzando quindi una candidatura di Goldaniga. Infine, per quanto riguarda la posizione di esterno di centrocampo, è passato qualche anno dal periodo alla Juventus, con la gamba non è più la stessa, rischiando di andare in difficoltà sulla fascia in entrambe le fasi di gioco. Inoltre, Adjapong in quella posizione ha dimostrato di poter fare bene, e quando rientrerà dall’infortunio potrebbe seriamente candidarsi per una maglia da titolare. Proprio per queste ragioni, Adjapong e Goldaniga potrebbero guadagnare qualcosa nelle gerarchie col cambio di allenatore.

CENTROCAMPO: TRA INCOGNITE E POCA QUALITÁ

In questo reparto difficilmente cambierà qualcosa, almeno in termini di gerarchie, e tutto girerà attorno al modulo da utilizzare. Col 4-3-3 o col 3-5-2 la situazione dovrebbe essere la stessa, con Duncan titolarissimo, una volta rientrato dall’infortunio, poi Magnanelli, Missiroli e Sensi, con questi ultimi due a giocarsi la terza maglia da titolare. Qualche dubbio in più sorge per Magnanelli, che non sta affrontando un buon momento in termini di condizione e prestazioni, ma tutto ciò non è comunque collegato al discorso sul modulo. Il suo utilizzo sarà maggiormente relativo alle prestazioni generali sue e di Missiroli e Sensi per eventuali ballottaggi. Biondini, Mazzitelli e Cassata dovrebbero chiudere il reparto, pronti al bisogno in caso turnover, squalifiche o infortuni.
Proprio il centrocampo renderebbe molto difficile il passaggio ad un 3-4-1-2, perché in pochi sono al momento adatti e abituati a giocare in una mediana a due. Servirebbero uomini di grande fisicità e quantità, ma anche in grado di giocare coi piedi. Duncan andrebbe bene per il primo aspetto, meno per il secondo; Sensi e Missiroli il contrario. Magnanelli, da anni utilizzato come regista nel centrocampo a tre, potrebbe andare più in difficoltà, non essendo dotato di grande tecnica e non sembrando in condizione di dare grande fisicità e quantità.

ATTACCO: POSSIBILI ESCLUSIONI E UN BALLOTTAGGIO SICURO

In questo caso, a differenza del centrocampo, un passaggio dal 4-3-3 al 3-5-2 cambierebbe parecchio le cose. Se col primo modulo erano certi del posto Berardi e Politano, con Falcinelli e Matri in ballottaggio, con il nuovo modulo gli esclusi diventerebbero due, ed è difficile possano essere entrambe le punte centrali. Politano sta giocando meglio, ma Berardi è difficile vederlo in panchina, per questo motivo quest’ultimo parte avanti. Non è da escludere Politano come esterno di centrocampo nel 3-5-2, ma questa soluzione è oggettivamente poco probabile dato che la squadra sarebbe eccessivamente sbilanciata in avanti. Per quanto riguarda le due punte centrali, sia Falcinelli che Matri potrebbero adattarsi meglio nell’attacco a due, ma al tempo stesso il ballottaggio, almeno inizialmente, sarà serratissimo. In ogni modo, se negli altri reparti il passaggio al 3-5-2 non stravolgerebbe eccessivamente le cose, in questo caso le esclusioni eccellenti sono proprio ciò che potrebbe frenare Iachini nell’adottare questa soluzione.
Infine, se l’allenatore ha dimostrato di poter usare il trequartista nelle sue esperienze precedenti, difficile possa accadere al Sassuolo. E’ vero che questo gli permetterebbe di non escludere nessuno tra Berardi e Politano, ma è anche vero che nessuno tra loro due ha mai giocato in quel ruolo, oltre al fatto che rimarrebbero le incognite di una mediana a due uomini.

CHI PUNTARE AL FANTACALCIO

Premesso che se avete letto quanto scritto sinora molto dipenderà dal cambio o meno di modulo, in sintesi possiamo dire che in caso di 3-5-2, modulo storicamente preferito da Iachini, potrebbero acquisire appetibilità fantacalcistica i terzini di spinta come Lirola e Adjapong mentre Politano rischierebbe di essere l’escluso di eccezione o potrebbe comunque essere allontanato dalla porta. E nella difesa a 3 attenzione a Goldaniga che potrebbe guadagnare posizioni. Se invece si rimanesse con il 4-3-3 fantacalcisticamente cambierebbe poco, almeno sulla carta.

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