Genoa, Piatek si racconta: “Qui ho trovato la mia dimensione. Prandelli? Buona scelta”

Genoa, Piatek si racconta: “Qui ho trovato la mia dimensione. Prandelli? Buona scelta”

Lavoro sodo, determinazione e testa bassa: queste sono le caratteristiche di Krysztof Piatek, capocannoniere del nostro campionato e rivelazione di questo primo rush di stagione.

di Giuseppe Ronco

La parabola di Piatek è tutta in crecendo: dal piccolo borgo di Niemcza, in cui è nato e cresciuto e in cui ha iniziato a coltivare la sua passione per il calcio, fino al Genoa in questa stagione. Poi, chissà, con la consapevolezza che, sebbene abbia già attirato l’attenzione di tanti club importanti, le cose più importanti della vita restano gli insegnamenti del suo papà/tutore Aleksander, che il calciatore segue quasi alla lettera.

GENOA, PIATEK SI RACCONTA: GLI INIZI

“Della mia infanzia ricordo il calcio” esordisce l’attaccante polacco, che poi aggiunge:“E’ nella mia vita da quando avevo due anni ed è diventato subito la mia passione. Non mi pesavano le due ore di viaggio per raggiungere Dziernoiow e allenarmi con il Lechia, c’è chi nasce con la camicia io sono nato col pallone tra i piedi.“.

Poi, sullo spirito con cui è cresciuto: “Ho appreso già da bambino da mio padre l’insegnamento più importante della mia vita: lavorare duramente e rimanere sempre coi piedi per terra”.

GENOA, PIATEK SI RACCONTA: OBIETTIVI E RISULTATI

Dopo il viaggio nel passato, ai tempi della sua infanzia, Piatek torna al presente, dove le sue prestazioni e i suoi gol stanno disegnando per lui una parabola magnifica: titolo di capocannoniere intonso, almeno per ora e soprattutto nel primo anno in Serie A di Cristiano Ronaldo, e l’obiettivo Nazionale : “Vorrei partecipare al prossimo europeo. Sono contento che Lewandowski pensi che con me il futuro della Polonia è assicurato: mi fa piacere. Non ci sentiamo quotidianamente, ma in ritiro per la Nazionale parliamo tanto. Guardando lui in allenamento imparo moltissime cose.” e continua “voglio cambiare la storia, ma prima devo ancora imparare tanto e lavorare su me stesso senza pensare troppo agli altri. Per me non è un’ossessione arrivare a Dicembre come capocannoniere: ci lavorerò su e continuerò a segnare per esserlo a Maggio“.

Spirito competitivo e umile allo stesso tempo, che può far stare sicuri i suoi fantallenatori: Piatek vuole continuare a segnare e, con questa cultura del lavoro, continuerà sicuramente a farlo.

GENOA, PIATEK SI RACCONTA: LA SITUAZIONE AL GENOA

In ultimo, interrogato sul momento non positivo del Genoa con i due cambi di panchina avvicendati e in breve tempo, risponde così :”Ho imparato molto da Ballardini, penso sia degno di una panchina importante. Juric è arrivato in un momento difficile, era complicato fare risultati. Ora sono contento di Prandelli: contro la Spal, per 80 minuti in 10 si è comunque visto il suo gioco e la sua idea di calcio.” E con la Roma ha pure trovato la prima gioia personale con il nuovo allenatore…

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