Napoli, Gattuso: “Insigne deve mettere benzina nelle gambe. Elmas e Zielinski? Ancora positivi”

Il tecnico dei partenopei ha presentato il match d’esordio in Europa League contro l’Az Alkmaar.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

Il successo per 4-1 sull’Atalanta ha restituito nuova linfa al Napoli che, malgrado l’incubo Coronavirus che coinvolge ancora Zielinski ed Elmas, vuole ottenere un altro trionfo in Europa League. Per questo, Gennaro Gattuso sta sciogliendo gli ultimi dubbi di formazione, nella quale potrebbe rientrare a gara in corso Lorenzo Insigne.

LE DICHIARAZIONI DI GATTUSO

Tra Europa League e campionato: “L’Europa League è un obiettivo. Sappiamo che per noi è importante, visti i sacrifici fatti la passata stagione che non è stata delle più semplici. Ci dovremo impegnare per fare bene”.

Sull’Az Alkmaar: “Sembra che domani affronteremo dei scappati di casa, ma loro hanno una squadra forte che ha conteso lo scudetto all’Ajax. Dovremo fare una grande partita e siamo tra l’altro in un girone non semplice. Per noi l’Europa League è una competizione a cui teniamo tanto, ma so che alleno un gruppo formato da ragazzi seri e che mi danno sempre il massimo. Dobbiamo giocare di squadra”.

Tra formazione e positivi al Covid-19: “Ci saranno 3-4 giocatori che non hanno giocato con l’Atalanta. Bisogna fare scelte giuste e non cambiare 9-10 giocatori. Non faremo mai tantissimo turnover. Zielinski ed Elmas da 21 giorni sono ancora positivi, poi dovranno lavorare per ritrovare la condizione fisica. Io metterò sempre in campo la squadra migliore. Si gioca ogni tre giorni, nessuna abbondanza, ci sarà spazio per tutti. C’è preoccupazione per possibili nuovi contagi, c’è timore sempre, come col Genoa. Il calcio è una grande azienda e ora sta perdendo tanto, penso che abbiamo il dovere di far continuare il movimento. La preoccupazione c’è, poi vengono prese decisioni”.

Su Insigne: “È stato 20 giorni fermo. Ora è tornato molto, molto bene. Deve mettere benzina nelle gambe allenandosi con continuità. Spero di avere sempre la difficoltà di scegliere la formazione, sta a me e il mio staff fare meno danni possibili”.

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