Milan, Romagnoli sarà la colonna della difesa: ma chi con lui?

Con Musacchio e Kjaer non certi della permanenza, è iniziata la ricerca del centrale da affiancare al capitano rossonero

di Mauro Maccioni

Quando si parla di Milan si affrontano sempre gli stessi dubbi. Dubbi difficili da avvicinare, da spiegare, perché l’alone di mistero intorno alla società rossonera non permette di poter fare troppe ipotesi. O, meglio, le ipotesi si possono fare, ma non sempre sono corrette. Il Milan deve affrontare il grande nodo Donnarumma, il probabile addio di Ibrahimovic, quello di Bonaventura e chi più ne ha più ne metta. Ora che Gazidis ha preso il comando la parola d’ordine è “ringiovanimento” e anche la difesa verrà sottoposta a controlli. Il punto fermo è Romagnoli: ma poi?

ROMAGNOLI RINNOVA, KJAER E MUSACCHIO NO

Alessio Romagnoli è diventato capitano del Milan in un momento difficile, rinnovando a busta chiusa e dimostrando un gesto d’amore, premiato poi con la fascia. Ora, il suo contratto va ridiscusso. Romagnoli è in scadenza nel 2022 e, per evitare qualsiasi tipo di problema, la società rossonera sta già lavorando al rinnovo. Il messaggio è semplice e chiaro: Romagnoli è, più di tutti, al centro del progetto. Al capitano rossonero si deve attribuire il merito di essere cresciuto da solo, senza troppi aiuti, con al fianco gente che, per quanto valida, non può essere considerata una guida. L’unico, in questo senso, è stato Bonucci, ma sappiamo tutti com’è finita la storia. Dopo aver cambiato innumerevoli partner, la situazione sembrava essersi consolidata con Musacchio, che poi è stato spodestato da Kjaer. Se si pensasse in linea generica, sarebbe normale trattare il rinnovo del primo e il riscatto del secondo, fissato a 2,5 milioni. Ma è anche vero che tutti e due girano sulla trentina, e la cosa a Gazidis non piace. Pensare a una separazione non è fantascienza.

DUALISMO GABBIA-DUARTE

Quindi, considerando gli addii di Musacchio e Kjaer, chi giocherà al fianco di Romagnoli? Escludendo le scelte di mercato, ancora impossibili da prevedere, in casa ci si ritrova con Duarte e Gabbia. Il primo aveva iniziato a mettere minutaggio sulle gambe, per poi sparire dal terreno di gioco per la frattura del calcagno. Il secondo, invece, classe 1999 proveniente dalle giovanili, era stato lanciato contro il Torino, dimostrando affidabilità e carattere. Saranno loro due ad alternarsi, almeno per come stanno le cose ora, al fianco dell’intoccabile Romagnoli. Il secondo, dopo le ultime prestazioni prima della pausa, è forse in leggero vantaggio. E poi, diciamocelo, costruire il futuro in casa è ciò a cui auspica la società.

Le scelte ci sono, dunque, ma per la prossima stagione bisogna mettere in conto l’ennesimo rinnovo della difesa che, oltre a Romagnoli e Theo Hernandez, non ha punti fermi, nemmeno il portiere.

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