Milan, il rendimento della difesa e la ridiscussione di alcuni contratti

Tra il 2021 e il 2022 scadranno i contratti di quattro elementi della retroguardia milanista.

di Carlo Cecino, @CarloCecino

Un primo appunto dai risvolti contraddittori: il Milan, che prima dell’emergenza Coronavirus occupava il settimo posto della classifica, ricopre solamente il quindicesimo migliore attacco del torneo. Un dato per certi versi drammatico, che però viene parzialmente oscurato dal fatto che il Diavolo costituisca allo stesso tempo la sesta miglior difesa della Serie A.

Come spiegato su La Gazzetta dello Sport, si tratta di una retroguardia che in questa stagione ha accusato le controversie di carattere fisico occorse a diversi interpreti. In primis quella di Caldara, che a causa dei persistenti problemi fisici ha fatto ritorno all’Atalanta. Poi la frattura al calcagno di Duarte, proprio quando il brasiliano iniziava a prendere confidenza con il campionato italiano. In più le svariate problematiche fisiche occorse in ordine cronologico a Calabria, Musacchio e infine a Kjaer. Difatti nelle ultime due gare giocate prima della pausa legata alla pandemia del Covid-19, al centro della difesa con Romagnoli ha giocato il giovane Gabbia.

I RINNOVI CONTRATTUALI 

Nonostante tutti gli infortuni e i giocatori rimasti ai box per diverse settimane, la diga rossonera ha retto, eccetto in due “imbarcate”: quelle contro l’Atalanta a dicembre e quella nel derby di febbraio, con il Milan che ha subito nove gol totali in due soli match. Per il resto, come riporta La Gazzetta, sono da segnalare i nove clean sheet stagionali di Donnarumma – nessuno meglio di lui – e un Romagnoli che ha giocato ogni minuto della stagione, con il solo Sabelli del Brescia ad eguagliarlo.

Il capitano del Diavolo vedrà scadere il suo contratto nel 2022 e occorre evitare il rischio di arrivare a ridosso della scadenza, come sta succedendo con Donnarumma, per trattare il possibile rinnovo. Ma occhio pure alle scadenze di Conti e Calabria – sempre nel 2022 – e di Musacchio, il cui contratto attuale termina nell’estate del 2021. E stando alle colonne de La Gazzetta dello Sport, il futuro del Milan va pianificato ora, con Elliott che dovrà definire in tempi non eccessivi i prossimi budget e progetto sportivo.

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