Milan, il futuro parte dalle certezze del presente

Milan, il futuro parte dalle certezze del presente

Romagnoli, Hernandez, Bennacer e Leao sono i giocatori su cui la società rossonera punta per creare delle solide basi

di Mauro Maccioni

Senza passato non c’è futuro e no, non si sta parlando del film, bensì di Milan. I rossoneri, come ogni stagione da qualche anno a questa parte, si preparano a svecchiare la rosa e tagliare drasticamente il monte ingaggi. Allo stato attuale delle cose tutti sono a rischio, anche se, tra gli altri, ci sono alcune certezze su cui Gazidis sembra intenzionato a puntare. Dal capitano Romagnoli ad Hernandez, passando per Bennacer e Leao, vediamo quali sono le fondamenta del diavolo.

ROMAGNOLI CAPITANO DEL FUTURO

Svecchiamento, come detto, è la parola d’ordine, così come la riduzione degli ingaggi, altro nodo fondamentale. Ma Gazidis, per quanto criticato, non è uno stupido. Ed è ben consapevole che i giovani di qualità vanno tenuti. Il caso emblematico è quello di Romagnoli. Il capitano del Milan ha il contratto in scadenza nel 2022 e percepisce circa 3,5 mln. Tanti per la situazione attuale del Milan, ma un sacrificio, in questo senso, verrà sicuramente fatto e deve essere fatto. Romagnoli ha dimostrato attaccamento ai rossoneri rinnovando nella complessa situazione della gestione cinese e i tifosi lo amano. Una sua cessione, magari subito dopo quella di Donnarumma, sarebbe davvero problematica da gestire. Tutti gli indizi portano a un rinnovo all’orizzonte, soprattutto per evitare di ritrovarsi un problema alla Gigio, che con ogni probabilità dovrà essere svenduto per non rischiare di perderlo a zero.

GLI ULTIMI ACQUISTI RIMANGONO

Un dato interessante è che, oltre al capitano del diavolo, tutte le altre certezze sono nuovi acquisti. Ma andiamo con ordine. Il primo della lista è Hernandez, che è sbarcato a Milano per soli 20 milioni. Ora il suo cartellino è quantomeno raddoppiato e il Milan, che lo tenga o meno, ci guadagnerebbe. Perché sì, avere in squadra un giocatore del genere è sicuramente un guadagno. Ci teniamo, comunque, a tranquillizzare i tifosi del Milan: Hernandez non si muove, a meno di offerte monstre. Il secondo della lista è Bennacer, l’algerino che, dopo essere partito in punta di piedi, si è preso il centrocampo rossonero. E lo ha fatto decisamente bene. Il miglior giocatore della scorsa Coppa d’Africa ha dimostrato, nonostante i soli 22 anni, il carattere giusto per essere al centro del progetto. Ultima nota Leao. Il 20enne portoghese, con l’addio di Ibrahimovic, dovrà compiere una maturazione accelerata. Leao ha qualità e il Milan ci punta molto, ora la palla è tra i suoi piedi.

Queste sono le quattro colonne del Milan – giovane e di qualità – del futuro, e bisogna notare come l’età media sia di circa 22 anni e mezzo. Bassa, decisamente. Ma se questi 22 anni e poco più sono densi di qualità forse, per il Milan, può essere la volta buona.

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