Milan, fra tattica e nuovi arrivi: tutte le opzioni di mister Ringhio

Gattuso studia come sfruttare al meglio l’intera rosa del Milan, utilizzando i nuovi arrivati e mettendo in condizione Higuain di ricevere un maggior numero di palloni.

di Patrizia Monaco
Gattuso Milan

Il Milan di Gattuso sta affrontando la pausa nazionali con la consapevolezza di dover tornare poi in campo più concentrato che mai. Ad oggi risulterebbe complicato decidere da quale parte penda la bilancia rossonera: il passo falso al San Paolo contro il Napoli ha evidenziato alcune lacune su cui la squadra dovrà continuare a lavorare, mentre il trionfo a San Siro contro la Roma ha fatto capire che i ragazzi allenati da Ringhio non hanno alcuna intenzione di abbassare la testa contro le cosiddette “big” del campionato. Insomma, finora si hanno soltanto due partite (la prima contro il Genoa è stata rinviata a seguito della tragedia del ponte Morandi) per analizzare il Milan di questa stagione, ma la sensazione è che la “creatura” di Leonardo e Paolo Maldini stia prendendo già una forma più che apprezzabile.

Parallelamente al cammino in campionato ci sarà da tenere conto l’avventura europea del Milan: la fase a gironi inizierà presto (si partirà il 20 settembre contro i lussemburghesi del Dudelange) e Ringhio dovrà capire come sfruttare al meglio le caratteristiche dei propri giocatori. Innanzitutto, si punterà sui soliti noti, da Bonaventura e Kessie, passando per Romagnoli e Calhanoglu. In seguito, bisognerà donare maggior costanza ed equilibrio alle prestazioni di Donnarumma, Rodriguez, Biglia e Suso, giocatori dall’enorme potenziale e interessanti anche chiave fantacalcistica ma troppo spesso protagonisti di un’altalena tra fastidiose insufficienze e bonus impronosticabili.

COSA NE SARÀ DI LAXALT E CASTILLEJO?

Poi, per finire, Gattuso dovrà riuscire ad inserire nei meccanismi della squadra i nuovi arrivati: Reina, Caldara, Laxalt, Bakayoko, Castillejo e Higuain. Per quanto riguarda il Pipita, come abbiamo avuto già modo di vedere, l’ambientamento sembra essere avvenuto in maniera veloce e naturale. Il portiere spagnolo, invece, nel pre-campionato ha dimostrato tutta la propria esperienza e lo spirito da leader che serviranno al Milan e al più giovane Donnarumma per farlo maturare e rifiatare quando ci saranno più impegni ravvicinati. Caldara, non appena sarà tornato al 100%, ruberà il posto a Musacchio al centro della difesa, con quest’ultimo che troverà comunque i propri spazi, soprattutto per quanto riguarda i match europei.

Bakayoko, dopo l’esordio decisamente sottotono contro il Napoli, dovrà sfruttare al meglio le possibilità che l’allenatore gli metterà a disposizione, donando al centrocampo rossonero tutta la propria forza fisica. Fantacalcisticamente parlando, però, non sembra essere un giocatore appetibile. Ma le due new entry che più di tutti stanno calamitando la curiosità di molti fantallenatori sono senza dubbio Laxalt e Castillejo.

Il primo lo conosciamo bene, essendo presente nel listone da diversi anni: velocità e propensione agli assist lo rendono da sempre un giocatore molto interessante in chiave Magic ma se nel Genoa l’uruguaiano riusciva a ritagliarsi i propri spazi sulla fascia, nel Milan di Gattuso dovrà lavorare per dimostrare di meritare una maglia da titolare, divenendo un vero e proprio jolly su tutta la zona sinistra del campo.

Infine Castillejo, entrato nel finale di gara contro la Roma ma capace, in quel breve lasso di tempo, di far risaltare le proprie caratteristiche fisiche e tecniche, soprattutto una velocità che Gattuso potrà sfruttare a gara in corso, approfittando della stanchezza delle difese avversarie. Insomma, se Rodriguez dovrà fare i conti con la concorrenza di Laxalt, Suso dovrà vedersela con la voglia di giocare del connazionale Castillejo. I due nuovi arrivati scalpitano ma le gerarchie al momento rimangono quelle di sempre.

CONTI VERSO IL RIENTRO, POI IL POSSIBILE CAMBIO MODULO

Ci sarà poi da attendere soltanto il recupero completo di Conti e Gattuso avrà a disposizione un bel tesoretto. Ma con quale metodo sceglierà di sfruttarlo? Dopo l’exploit di Cutrone contro la Roma, in molti hanno invocato un 4-4-2 che vedrebbe il giovane attaccante italiano al fianco di Higuain, ma questa idea è stata subito scartata dall’allenatore, deciso a puntare (almeno dal primo minuto) su un equilibrio generale della squadra tra difesa e attacco, salvo poi variare se bisognosi di recuperare un parziale a sfavore o sbloccare un risultato.

Se finora si è scelto di affidarsi ad un più collaudato 4-3-3, con gli esterni pronti a servire preziosi assist al bomber Higuain ma anche a rientrare e dare una mano in fase difensiva, non è detto che presto Ringhio non possa scegliere di cambiare: sulla linea arretrata si muoverebbero sempre in quattro (Conti-Caldara-Romagnoli-Rodriguez con Laxalt pronto a subentrare) ma proprio di fronte al blocco difensivo sarebbero posti due uomini che fanno del fisico la propria forza, ovvero Kessie e Bakayoko. Questo permetterebbe al trio composto da Suso, Calhanoglu e Bonaventura di muoversi alle spalle di Higuain, servendo l’argentino con un maggior numero di palloni rispetto a quanto fatto finora.

A quel punto Castillejo diverrebbe il jolly offensivo per eccellenza, pronto a sostituire qualsiasi elemento del sopracitato trio rossonero. Un piccolo cambio modulo che bilancerebbe l’intera rosa milanista e darebbe grandi soddisfazioni a molti fantallenatori, i quali vedrebbero aumentare l’appetibilità dei calciatori rossoneri schierati dalla trequarti in avanti.

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