Milan, attacco in bilico: Ibra-Rebic via, e Leao?

Milan, attacco in bilico: Ibra-Rebic via, e Leao?

Rebic pensa al futuro, Leao deve convincere e lo svedese probabilmente lascerà il Milan e il calcio.

di Mauro Maccioni
Milan: Rebic convince sempre più ma Leao deve essere valorizzato

Nei grandi dubbi che pervadono la società rossonera se ne aggiunge uno nuovo: l’attacco. Già, perché se di primo acchito pensiamo al futuro di Ibrahimovic senza andare più a fondo, la situazione non sembra complessa. Basta sostituirlo, anche se così facile non è: si parla sempre di un fenomeno. Però, se ci si ferma a riflettere un poco, ci si rende conto di come l’addio di Ibra sia più problematico del previsto. Mettendo che lo svedese, come sembra, lasci il Milan, resta da capire cosa fare con gli altri. Le uniche punte, o gli unici che sono in grado di ricoprire quel ruolo, senza la guida del gigante rossonero non hanno convinto e, a quanto pare, entrambi pensano al futuro.

REBIC RAGIONA SUL FUTURO

Futuro, esattamente, perché una volta usciti da questa situazione bisogna capire cosa fare d’ora in poi. Gazidis ha preso il potere assoluto e questo porterà a un quasi certo addio di Ibrahimovic. Da qui si innesca una serie di reazioni a catena che portano al fulcro del discorso. Rebic, al Milan in prestito biennale, non sembra molto convinto di rimanere. Ha da sempre dimostrato di non essersi ambientato e solo con Ibrahimovic è riuscito a far vedere qualcosa di interessante. Ma, dopo i tanti gol consecutivi, il croato sta subendo una leggera inflessione. E se nel futuro Ibrahimovic non c’è e il Milan vuole puntare su giovani sconosciuti, o semi, da valorizzare, Rebic non ha tanti motivi per rimanere in una squadra che non sente sua.

LEAO DEVE CONVINCERE

Dall’altro lato troviamo il giovane portoghese. Un gioiello a quanto dicono, ma ancora incapace di splendere come dovrebbe. Quest’anno, solo 2 reti in 22 presenze totali: poche, pochissime. Dopo essere stato preso sotto l’ala di Ibrahimovic, per Leao tutti si aspettavano una grande crescita che non è arrivata. La delusione è tanta, cocente, palpabile, e ora il portoghese ha da qui fino alla fine della stagione per far vedere chi è, sempre se si riprenderà. Il Milan non vuole privarsene, dato che dopo averlo pagato circa 30 milioni non riuscirebbe a guadagnarci nulla e, anzi, ci perderebbe qualcosa. Ma Leao deve fare meglio di così, senza dubbio. L’addio di Boban – discorso che vale anche per Rebic -, suo grande estimatore, può destabilizzare il ragazzo, già colpito dalla mega multa di 16,5 mln imposta dal Tas per un caso risalente a quando era tesserato dello Sporting Lisbona. Insomma, i dubbi sono tanti: ora palla a Leao.

L’attacco del Milan, ancora una volta, è in discussione. Gazidis avrà moltissimo lavoro e sarà incaricato di ricostruire un reparto che, senza Ibrahimovic, è davvero troppo povero per ambire a qualche traguardo. Il discorso è rimandato e resta ancora da scoprire chi sarà il nuovo tecnico. Insomma, ancora una volta, il Milan è un grande punto di domanda.

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