Lazio, pace fatta con Acerbi: e adesso il rinnovo

Il caso scoppiato negli ultimi giorni si è risolto con un accordo, ma mancano ancora le firme

di Mauro Maccioni

Un’indiscrezione, l’ira dei tifosi e poi la fiammata del giocatore: in queste poche parole si riassume la “guerra” tra la Lazio e Acerbi. Ma, come ogni guerra, alla fine è terminata con una pace. Ora manca solo ufficializzare il tutto.

RINNOVO A UN PASSO

La situazione che si è creata è, all’incirca, la seguente. Dopo l’indiscrezione sulle richieste fuori scala di Acerbi per il rinnovo, il giocatore si era infuriato durante il ritiro della Nazionale. Non tanto per le richieste non accettate, quanto per la mancanza di tutela e di riservatezza nei suoi confronti. Certo, Acerbi un aumento lo vuole per davvero: è un giocatore importante e pensa di meritare un netto salariale più alto di certi suoi compagni, ma anche la Lazio è d’accordo. Il rinnovo, effettivamente, era stato proposto, ma c’era e c’è tutt’ora distanza tra domanda e offerta. Nella giornata di ieri, a Formello, c’è stato finalmente il confronto tra le due parti. Si sono affrontati faccia a faccia, a testa alta e con rispetto. E, alla fine, hanno chiarito. Acerbi ha espresso le sue opinioni e le sue richieste, Lotito e Tare hanno ascoltato e hanno capito. L’intenzione di continuare insieme esiste e, quindi, pace fatta. Resta soltanto da mettere nero su bianco il nuovo contratto, con la Lazio che ha proposto un adeguamento con rinnovo fino al 2024, che potrebbe trasformarsi in una spalmatura fino al 2025, quando Acerbi avrà ormai 37 anni. Un chiaro messaggio di fiducia della Lazio, che tra tutti non vuole assolutamente perdere il suo guerriero. E adesso, finalmente, si può tornare a camminare fianco a fianco.

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