Lazio, il caso Luis Alberto non è rientrato: e ora rischia qualche panchina

Le frasi dello spagnolo non sono piaciute alla società, che ora pensa a una punizione

di Mauro Maccioni

Pochi giorni fa Stefano De Martino, direttore della comunicazione della Lazio, aveva parlato di “caso chiuso” alla domanda su Luis Alberto. I tifosi e i Fantallenatori aveva tirato un sospiro di sollievo, ma ciò che filtra dal club biancoceleste è tutt’altro che un lieto fine. E ora lo spagnolo rischia la panchina.

LE CAUSE

L’antefatto lo conoscono tutti, ovvero il commento poco apprezzato del trequartista sul nuovo aereo della società. L’elemento della discordia trapelato dalle parole di Luis Alberto era lo spreco di denaro, causa  aggravata dalla mancanza di alcuni pagamenti ai giocatori, tesi già controllata e smentita. Pare, infatti, che la società abbia terminato di pagare gli stipendi arretrati, e che l’unico versamento in attesa è un bonus legato alla Champions, la cui scadenza è fissata a dicembre. Di conseguenza, sembrerebbe che Luis Alberto abbia parlato al vento. E la società, ovviamente, non ha apprezzato.

MULTA E PANCHINA

La Lazio ha optato per il pugno duro, in modo da dare un segnale forte al gruppo. Le scuse del giocatore sono state apprezzate, ma non gli hanno permesso di sfuggire a una multa di oltre 50 mila euro. Oltre all’aspetto prettamente economico, Luis Alberto rischia di essere punito anche a livello tecnico. La società biancoceleste sembra infatti intenzionata a imporre ad Inzaghi uno stop forzato di una o due partite, in modo da mandare un chiaro segnale. Sventata, dunque, l’ipotesi estrema di allontanamento dalla rosa, che comunque è stata, se non contemplata, almeno sfiorata. Inzaghi sta cercando di mediare tra le parti: contro il Crotone, il tecnico vorrebbe garantire un turno di riposo a Correa, che tornerà in Italia solo alla vigilia della partita. Ma l’imposizione dall’alto potrebbe ribaltare i piani. Con Luis Alberto fuori, giocherà uno tra Pereira e Akpa Akpro: sicuramente qualche gradino inferiori al Mago, ma la Lazio deve e vuole mandare un segnale. Al Fantacalcio, estrema attenzione.

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