Juventus, Bernardeschi: futuro lontano dai bianconeri?

L’alchimia con Sarri non è scattata e un suo addio, magari in uno scambio, è molto probabile

di Mauro Maccioni

Bernardeschi era arrivato dalla Fiorentina con tutte le aspettative del caso. Esterno rapido, molto bravo tecnicamente e tatticamente, aveva convinto la Juventus a versare 40 milioni nelle casse viola. Ma nei bianconeri, dove i campioni pullulano, non si è mai imposto e parlare di un mezzo fallimento non è sbagliato. Con Sarri, poi, tutto quello che aveva guadagnato con Allegri in termini di utilizzo è scemato e ora Bernardeschi è uno dei giocatori meno impiegati della rosa.

MAURIZIO E FEDERICO

Allegri ha sempre parlato bene di Bernardeschi e, il più delle volte, lo ha anche dimostrato sul campo. E l’esterno, dal canto suo, ha sempre fatto bene. Con Sarri, però, il discorso è diverso. Bernardeschi è uno di quei giocatori duttili e quasi camaleontici, capaci di svariare su più ruoli – in base alle indicazioni del tecnico di turno – con grande dedizioni. Ma se con Allegri questo era un lato positivo, con Sarri è diverso. L’ex tecnico del Chelsea ha dimostrato ampiamente di prediligere giocatori serrati e specializzati in determinate funzioni, vedasi Callejon nel Napoli. E Bernardeschi, da questo punto di vista, pecca e non poco.

NON PIU’ UN ESTERNO E MERCATO

Inoltre, Sarri non vede Bernardeschi come un esterno. Da quelle parti è chiuso da Douglas Costa e Cuadrado, che Sarri preferisce di gran lunga. Ed ecco allora che Bernardeschi è chiamato a fare gli straordinari, prima come trequartista, poi come mezz’ala, ruolo che ormai il tecnico sembra avergli destinato. Bernardeschi, però, fa sempre male e si porta a casa la sua media del 5,42. Bassissima, per un ipotetico esterno. E infatti Bernardeschi gioca poco, davvero poco. Ora è in bilico: a lui piace Torino, ma se continua così è consapevole della possibilità di perdere l’Europeo. Dall’altra riva del fiume c’è Sarri, che firmerebbe per uno scambio se questo portasse alla Vecchia Signora un giocatore a lui più congeniale.

La situazione è attualmente in stallo anche per l’emergenza del virus. Ma se, alla ripresa, Bernardeschi non aumenterà il suo scarso minutaggio e la sua bassa media, l’addio sarebbe la scelta più giusta per entrambe le parti.

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