Inter, Marotta: “La società e Conte sono in simbiosi”

Inter, Marotta: “La società e Conte sono in simbiosi”

Beppe Marotta è intervenuto al termine del vertice di mercato nerazzurro.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

Dopo le dure parole pronunciate da Antonio Conte in occasione della prima gara stagionale contro il Manchester, l’Inter ha ritenuto opportuno organizzare un immediato vertice di mercato. A esso hanno preso parte, oltre al tecnico nerazzurro, il Presidente Steven Zhang, il ds Ausilio, l’ad Antonello, Gabriele Oriali e Beppe Marotta. E al termine dell’incontro, proprio l’ex dirigente della Juventus ha tranquillizzato i tifosi, affermando: “Con Conte abbiamo avuto un incontro proficuo, nel quale è emerso una volta di più che la società e il tecnico sono in simbiosi: presto avrà la rosa vera completa per lavorare sui dettagli come vuole e sa fare”.

Spazio poi ai chiarimenti sui profili di mercato messi in agenda: “Siamo alla ricerca di due punte, una di esperienza e una giovane, perché oggi abbiano solo Lautaro Martinez. L’anno scorso c’erano anche Keita e Icardi, ora abbiamo solo un attaccante. La mancanza di fretta nasce anche da un’attenta valutazione dei profili. Poi siamo un pochino a disagio anche perché è l’anno del cambiamento, c’è stato l’arrivo di Conte con le sue idee, di sicuro l’anno prossimo saremo ancora più pronti e allineati”.

La chiosa poi è stata ancora su Conte:Lo conosco benissimo, conosco il suo linguaggio, lo so interpretare. Tutta la società è in sintonia, direi in simbiosi, con lui, col fatto che sia molto esigente e abbia alla base di tutto una forte cultura del lavoro che lo porta a curare anche i minimi particolari. Da qui l’esigenza di avere una squadra a disposizione nell’immediato. Però il mercato lungo fa sì che le società dilatino un po’ i loro tempi in generale.Ogni scelta va condivisa con Conte, senz’altro, ma dobbiamo anche riconoscere come debbano essere dettate dal rispetto di equilibri finanziari ed economici e quindi siamo molto attenti al rispetto del fair play finanziario. Non possiamo fare investimenti troppo onerosi, rischiamo di ricadere nuovamente nelle griglie dell’Uefa”.

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