Inter, l’importanza delle scelte in difesa

Sbagliare è umano, perseverare è diabolico! Spalletti è consapevole che contro il Torino, nella prima stagionale a San Siro, non è ammesso sbagliare. Quindi, largo ad alcune novità, soprattutto nel reparto arretrato.

di Matteo Previderio

Doveva essere l’esordio perfetto, per confermare le certezze che la formazione nerazzurra aveva dato al proprio tecnico nei mesi di luglio ed agosto. Invece, Spalletti, dopo appena una giornata è costretto già a rivedere i suoi piani, effettuando una mini − seppur prevedibile − rivoluzione. Dalbert non ha saputo sfruttare la fiducia concessa dal tecnico, rimediando nella sconfitta di Reggio Emilia, un misero e meritato 4,5. Stessa sorte per il brasiliano Miranda, lontano parente del difensore ammirato nei primi anni di Inter. Voto 5 per lui, autore inoltre del fallo da rigore che ha regalato la vittoria al Sassuolo.

Riparte proprio da qui Luciano Spalletti, dal reparto difensivo. A destra potrebbe fare il suo esordio Sime Vrsaljko, rilevando D’Ambrosio che, nella sfida di domenica è apparso un po’ troppo timido in fase di spinta. Al centro della difesa, quasi certo il rientro di Skriniar, che andrà così a formare la coppia titolare con il collega De Vrij. Sull’out di sinistra invece, dopo il flop di Dalbert, il mister potrebbe optare per Asamoah in quella posizione, come fatto nel secondo tempo contro il Sassuolo. Questa opzione sarebbe senza alcun dubbio più offensiva, con Perisic o Keita Balde che prenderebbero la posizione di esterno d’attacco. Contro il Torino è vietato sbagliare e l’ambiente lo sa bene.. 

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