Il Fantaeditoriale – Forza Quattro

La prima (doppietta) di CR7, le conferme di Piatek e Defrel. E ci si dimentica della sosta

di Nicolò Premoli, @NicoloPremoli

Anti. In una serie A che cerca disperatamente un’antagonista, che punta a tracciare i contorni di un nuovo personaggio capace di scalfire certezze ed arpionare nuove trame la parola “anti” va davvero molto di moda. Ma può rischiare di finire di traverso. O magari nel sette. Proprio dove Federico Dimarco decide di indirizzare il pallone. Un sinistro preciso che trafigge la sua squadra del cuore rea di averlo spedito verso l’ennesimo prestito, che regala la vittoria al Parma e trascina l’Inter in un crepaccio spalancatosi proprio da quella fascia capace di fare smarrire chiunque. I tanti titoli estivi dipingevano i nerazzurri come l’anti-Juve: ma ad oggi c’è soltanto una anti-Inter. E per scoprirla basta mettere il biscione davanti allo specchio. Di fronte a quei quattro punti in altrettante partite che suonano come un sonoro richiamo alla realtà.

CHI L’AVREBBE MAI DETTO?

Alla voce cannonieri tocca spolverare l’accento genovese. In salsa blucerchiata o rossoblu. Defrel serve la seconda doppietta dopo quella capace di tramortire e stendere il Napoli: la resistenza del Frosinone dura una decina di minuti. Tanto basta a Quagliarella per superare Sportiello e dare il la ad una cinquina dove Defrel è ancora una volta protagonista. Male, malissimo i ciociari che in quattro partite hanno già i poco invidiati primati di peggior attacco e peggior difesa: lo “zero” alla voce gol fatti non fa sorridere nemmeno Filippo Inzaghi con il suo Bologna che cede di misura sotto i colpi dell’altra sorpresa di questo inizio di campionato. Piatek timbra ancora, con precisione polacca: la punta del Genoa ha lasciato il segno in tutte le partite del Grifone. Continuerà a vivere questo momento di gloria? Chi ha puntato sull’attaccante rossoblu lo spera ardentemente, chi ha preferito Defrel sogna un’altra doppietta…

DOPPIA JUVE, DOPPIO CRISTIANO

Lo cercavano tutti, tutti (gli avversari) speravano di evitarlo. Il bonus di Cristiano Ronaldo era semplice questione di minuti, di un conto alla rovescia sconosciuto ai fantacalcisti. Alla fine il più tre è arrivato ed ha subito spianato la strada al secondo bonus pesante del portoghese con i gruppi WhatsApp ad impazzire alla notizia. I “SIUU” in grassetto che si sprecano, i “finalmente” che non si contano senza dimenticare i “proprio contro di me”. Per una Juventus che viaggia a punteggio pieno la macchia si chiama Douglas Costa: troppo nervoso il brasiliano che emula il vecchio duello Totti-Poulsen rimediando il rosso ed una squalifica potenzialmente pesante.

BENTORNATO JOAO! PETAGNA, CHE SPAL…LATA

Se i tifosi della Juventus aspettavano il primo squillo di CR7, quelli del Cagliari confidavano nel ritorno di Joao Pedro. Il trequartista che mancava a Maran colpisce subito il bersaglio pesante. Quarto minuto: Pavoletti si invola sul lancio dalla distanza di Castro. Tiro, palo. La sfera resta pericolosamente al limite dell’area ed è proprio il brasiliano a spingerla in porta trafiggendo Donnarumma. Al Milan servono altri cinquantuno minuti per ritrovare almeno il pari con la rete di Higuain. La prima in rossonero per il Pipita. Ma non finisce qui. Perchè di prime volte la quarta giornata è piena. Petagna si ritrova di fronte la sua ex squadra. Segna una, due volte. Raggiungendo così la metà delle reti firmate con la maglia dell’Atalanta nella passata stagione. Non era lui l’attaccante anti-gol?

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