Icardi esporta i gol: dopo la Champions anche in Nazionale

Icardi esporta i gol: dopo la Champions anche in Nazionale

Dopo le tre reti in Champions League contro Tottenham, PSV e Barcellona, arriva anche il tanto atteso e desiderato gol con la maglia della Nazionale: adesso che Maurito ha mostrato che confini per lui non ci sono, il Real torna a puntarci gli occhi.

di Giuseppe Ronco
Icardi esporta i gol: dopo la Champions anche in Nazionale

Non è una novità parlare di Mauro Icardi. Non è una novità parlare dei suoi gol, di quanto sia decisivo per l’Inter e di come riesca a trovare la zampata decisiva anche quando non è in giornata. E’ una novità, però, parlare dei suoi gol in Europa e Nazionale: perchè se finora il numero 9 nerazzurro si è attestato e confermato come uno tra i migliori bomber del nostro campionato, questo riconoscimento mancava oltralpe, complice da un lato l’assenza dell’Inter dalle coppe, dall’altro un ostruzionismo quasi incomprensibile nei suoi confronti da parte dei pezzi grossi dell’albiceleste, Sampaoli e Maradona su tutti.

ICARDI FORMATO INTER NAZIONALE

Il primo passo è stato segnare in Champions, e Mauro ci ha messo davvero poco: gol all’esordio contro il Tottenham e a segno in tre partite europee su 4. Inevitabile, a questo punto, la convocazione in nazionale e l’esordio, in amichevole contro il Messico: occasione che Icardi ha festeggiato alla sua maniera, impiegando appena due minuti per mettere la palla in rete. E il gol è di fattura tutt’altro che banale: sponda per Lamela direttamente dal rilancio del portiere e subito attacco alla profondità, dribbling a rientrare e sinistro potente a gonfiare la rete. Gol che, per dinamica, ricorda quello che era un marchio di fabbrica di un certo Milito, anche lui argentino, anche lui esploso all’Inter e anche lui a segno in Europa per la prima volta con la maglia nerazzurra. Ricordi, suggestioni, ricorrenze, anche se la storia di Icardi sarà irrimediabilmente diversa.

ICARDI, IL RINNOVO E LE SIRENE DALL’ESTERO

Storia che vedrà l’attuale capitano nerazzurro lasciare Milano, presto o tardi, perchè il palcoscenico europeo ha un pubblico esigente, sì, ma anche attento, e un biglietto in prima fila se lo riserva da sempre il Real, che ha ricominciato a mandare segnali. Adesso che quello di Icardi è un nome noto e affermato anche in Europa, c’è il “rischio” concreto che possa valere i 110 milioni di clausola: si lavora, dunque, ad un rinnovo, che potrebbe arrivare a Luglio per non pesare ulteriormente sul bilancio interista. Un “assist”, stavolta dell’attaccante alla squadra: quella squadra che, con il suo gioco ampio e a cercare sempre la punta, lo ha esaltato tanto, tantissimo in questi anni. E continua a farlo: 36 conclusioni per lui in questo avvio di stagione in tutte le competizioni, una ogni 30 minuti e la metà di queste nate dai cross provenienti dalle fasce. Insomma, l’ambiente ideale per continuare a crescere, farsi notare in Europa e spiccare il volo sulle ali di questa Inter e dei suoi gol, innegabilmente marchiati nel suo DNA.

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