Hellas Verona, Juric: “I tamponi di Lazovic sono negativi. Zaccagni ha fatto passi in avanti”

Il tecnico gialloblù ha parlato alla stampa alla vigilia del match casalingo contro il Cagliari.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

L’Hellas Verona continua a raccogliere risultati importanti contro le big del nostro campionato e Ivan Juric non può che essere soddisfatto dei suoi ragazzi, malgrado continuino a essere assenti per infortunio diversi suoi titolari.

LE DICHIARAZIONI DI JURIC

Sulle cinquanta partite col Verona: “La più bella è quella con la Juve, in casa. Sul rigiocare, dico che tutte le partite sono state fatte al massimo”.

Su chi sia il giocatore che meglio interpreta il suo modo di vivere il calcio: “Queste partite sono state fatte in emergenza, ma è uscito il sacrificio e la voglia di fare risultato. Penso che quelli che c’erano lo scorso anno hanno fatto un ulteriore passo in avanti. Non per togliere qualcosa a qualcuno, ma parlo di Zaccagni, Dimarco o Dawidowicz, ad esempio”.

Su come faccia a raggiungere risultati importanti: “È merito dei ragazzi. Tu proponi, loro eseguono: Zaccagni quinto che fa pure gol, Tameze terzo. Sono tutte situazioni che non hanno mai provato. Poi c’è anche l’intelligenza tattica e la voglia di portare a casa il risultato. Penso sia molto merito dei ragazzi”.

Tra emergenza infortuni e chi gioca in attacco: “Un po’ di rientri li abbiamo, anche se non è facile essere subito in forma per chi rientra. Noi come squadra dobbiamo essere bravi a restare così fanatici nel lavoro, e al contempo migliorare i dettagli, il gioco. Non perdendo quelle cose, che sono la base dei risultati”.

Sul mercato di gennaio: “Lo vedo come una grande opportunità per migliorare: non dobbiamo vendere nessuno. Poi se arriva un big è diverso, ma non abbiamo grande fretta”.

Sulla quota salvezza: “È un campionato difficile e strano, bisogna pedalare e nulla è scontato. Le neo-promosse stanno su, e quelle che hanno valori stanno sotto. Questo significa che sarà dura, è difficile pensare che chi sta sotto non risalirà. Bisognerà stare attenti”.

Su Lazovic: “Aspettiamo ancora le visite per essere sicuri che sia disponibile. I tamponi sono negativi, si aspetta che completi l’iter previsto”.

Sul Cagliari: “In ogni partita abbiamo almeno otto indisponibili, e abbiamo sempre fatto risultati. Questo significa che devi sempre essere sul pezzo. Sulla partita di Coppa c’è rammarico, ma sono gli episodi che determinano le partite. La concentrazione là è mancata, e questo mi dispiace, perché era un obiettivo raggiungibile. Di Francesco lavora su concetti che conosce bene e da anni il Cagliari si rafforzano di continuo, con l’idea di finire nella parte sinistra della classifica”.

Su un eventuale punto debole negli avversari: “Cercare il modo di attaccarli è la base del calcio. Con l’Atalanta la prepari con l’obiettivo di non perdere palla e sai che li puoi sorprendere nei momenti giusti, ad esempio”.

Tra Favilli e Di Carmine: “Per Samu mi dispiace, poteva fare tre o quattro gol in queste partite. Lui sa di stare bene, gli manca solo il gol. Giocherà lui, voglio che provi a sbloccarsi facendo quel bel lavoro che ha già fatto”.

Sulle condizioni di Magnani: “Ha recuperato. Abbiamo tantissimo giocatori con i quali abbiamo preso un rischio enorme, gente che negli ultimi anni ha giocato poco, e lo stiamo pagando un po’. Ha fatto una settimana piena ed è dentro, ma devo ancora decidere chi fare giocare”.

Tra infortunati e recuperati: “Recuperiamo Magnani. Lovato è riuscito ad allenarsi e deve ritrovare pace e serenità. Il processo di guarigione di Vieira non è andato bene e non lo vedremo per un periodo. Poi Gunter, Cetin e Benassi non li abbiamo”.

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