Genoa, parola a Sanabria: “Ringrazio Nicola e voglio la salvezza”

Genoa, parola a Sanabria: “Ringrazio Nicola e voglio la salvezza”

L’attaccante si racconta sulle pagine della Rosea

di Francesco Spadano, @francespadano
Sanabria genoa

Al Genoa dal gennaio 2019, è in prestito con diritto di riscatto fissato a 20 milioni. Sanabria ha segnato sei gol in questi due campionati con il Genoa (nel 2019-20 3 le reti realizzate con 2 assist mentre in questa stagione ha segnato 3 gol tutti in trasferta). Le presenze totali sono 31: 15 nel campionato scorso e 16 nel 2019-20.

SANABRIA: “SONO RINATO PER IL GENOA”

Partì bene l’esperienza in rossoblu per Sanabria il 23 gennaio 2019, ad Empoli. Al debutto fa subito centro con il primo pallone toccato per l’1-3 finale. Quello scorso, però, è stato un anno difficile per il 24enne paraguaiano fino all’arrivo di Nicola che ha fatto rinascere l’attaccante dandogli fiducia. Ecco le parole dell’ex Betis a La Gazzetta dello Sport:

Cosa c’è dietro questa sua rinascita? «La nascita di mia figlia Arianna mi ha cambiato il modo di pensare e di affrontare la vita. Prima credevo che con la qualità avrei sempre giocato. Mi sbagliavo. Quello era il Tonny del passato: ora penso di essere maturato. Ho imparato che in quel modo non sarei arrivato da nessuna parte. Sono molto felice per la continuità e la fiducia che il mister mi sta dando».
Che ruolo ha avuto il tecnico Nicola, capace di restituire autostima a tutti? «Penso che a parte l’aspetto tattico e fisico, lui abbia saputo lavorare con noi sul piano psicologico traendo vantaggio da ciascuna delle nostre qualità e sfruttandole al meglio: così ci sentiamo tutti importanti».
Il gol “coast to coast” di Bologna è stato da applausi. In una graduatoria ideale delle sue reti dove lo colloca? «Lo metterei sicuramente al primo posto. Perché è stata una rete bellissima, ma soprattutto per quel che ha significato per noi, capaci di vincere su un campo così difficile».
Cosa le manca di più di questo stop del calcio? «Sicuramente mi manca la routine di allenarmi tutti i giorni, l’atmosfera degli spogliatoi».
Sogna il primo gol stagionale a Marassi, dopo i due del campionato scorso? «Sì, mi piacerebbe tornare a segnare nel nostro stadio, sarebbe bello».
Nonostante tutto, il suo bilancio rossoblù può dirsi complessivamente positivo. Il suo rapporto con la piazza genoana è sempre stato positivo«Diciamo che ho attraversato momenti difficili, molti mesi senza andare a parecchie partite. Guardavo gli incontri del Genoa da casa e mi mancava stare con i miei compagni, ma erano decisioni prese dagli allenatori in quel momento, anche se non ero contento. Tuttavia, penso di poter fare una valutazione positiva di Genova, visto che mia figlia è nata qui ed ora mi sto godendo il calcio dopo l’arrivo del mister Nicola».
Ripensando a quel gol all’esordio di oltre un anno fa, pensava che la sua seconda esperienza in Italia sarebbe stata più semplice? «Ritornare in Italia e in quel modo è stata un’emozione unica, perché molti anni prima non andò come avrei voluto. Nella vita, però, qualunque esperienza ti rende più forte».
Il futuro della A è ancora da decidere, ma lei vorrebbe prolungare il suo matrimonio con i rossoblù anche il prossimo anno? «Ora penso solo a superare questo brutto momento che il mondo sta vivendo e poi, una volta che tutto sarà finito e torneremo alla normalità, vorrei concludere il campionato nel migliore dei modi e raggiungere il nostro obiettivo finale, che è la salvezza. Ci sono ancora molte partite da giocare, ma direi che siamo sulla buona strada. Soltanto dopo vedremo quel che dovrà accadere».

A giugno finirà il prestito al Genoa e le speranze che il “rinato” Sanabria possa rimanere in rossoblù sono in aumento.

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