Il Genoa dopo le prime amichevoli: Pinamonti, Kouamè e Gumus sotto la lente

Il Genoa dopo le prime amichevoli: Pinamonti, Kouamè e Gumus sotto la lente

Il Genoa ha giocato la seconda amichevole stagionale: ecco le principali impressioni.

di Francesco Spada, @MoradinGE

La seconda amichevole disputata dal Genoa ha visto il Grifone vincere con un agile 7-0 contro il Wacker Innsbruck. Andreazzoli ha ruotato quasi tutti gli uomini a sua disposizione e ha provato essenzialmente 2 moduli, il 3-5-2 e il 3-4-1-2.

Dal punto di vista del gioco, si continua sulla falsa riga di quanto visto nella prima amichevole: possesso veloce a due-tre tocchi, sviluppo del gioco prevalentemente sulle fasce e qualche schema chiaramente studiato in allenamento, come quello che ha visto in successione cross basso dalla fascia, velo della seconda punta, tocco in profondità del trequartista a servire il centravanti dietro la linea difensiva.

PINAMONTI-KOUAMÈ, UNA COPPIA DA TENERE D’OCCHIO

Anche in questa amichevole Pinamonti ha dimostrato di aver buon fiuto per il gol: tre reti in totale, nessun errore in fase di possesso e qualche gesto tecnico notevole. Buona l’intesa con Kouamè, con quest’ultimo che ha mostrato il solito altruismo rendendosi protagonista con due assist ben confezionati.

Meno in palla Favilli, che ha sbagliato qualche tocco semplice ma ha però approfittato di qualche bel cross di Barreca per segnare un gol di testa. Sanabria si è sacrificato molto in pressing ed è rimasto un po’ in ombra in fase di realizzazione, nonostante il gol.

GUMUS, UNA PIACEVOLE SORPRESA

Gumus ha agito prevalentemente dietro le punte, in una sorta di 3-4-1-2, abbassandosi a fare la mezzala sinistra nei momenti in cui la squadra si è risistemata a 5 a centrocampo. Come movimenti e come fisico, Gumus può ricordare un po’ Taarabt: bravo nel dribbling, baricentro basso, è dotato anche di un buon sinistro. Si è fatto notare per i due gol, per qualche conclusione in porta da fuori area e per un paio di aperture millimetriche a trovare l’esterno sulla fascia opposta del campo (altra situazione probabilmente studiata in allenamento).

È tuttavia evidente che il 3-5-2 non prevede praticamente nessuno dei ruoli che Gumus può ricoprire: come seconda punta potrebbe anche giocare, ma davanti sono già in tanti ed è previsto pure un nuovo arrivo. Il dilemma si potrebbe risolvere considerando il fatto che Andreazzoli ha sempre professato di non focalizzarsi su un solo modulo, ma di poterne alternare più di uno.

Dunque, in una disposizione tattica che prevede l’uomo dietro le punte, potrebbe essere proprio Gumus il prescelto per ricoprire tale posizione. In ogni caso, è presto per fare supposizioni di questo tipo, ma se Andreazzoli dovesse intravedere in lui buone capacità un modo per farlo giocare lo troverà.

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