Frosinone, arriva Baroni: cosa cambia al fantacalcio.

Frosinone, arriva Baroni: cosa cambia al fantacalcio.

L’ufficialità è arrivata Mercoledì: fuori Longo, dentro Baroni, ex difensore classe ’63 e allenatore dal 2001. Ultima esperienza la panchina del Benevento, e adesso a Frosinone è pronto per iniziare un nuovo progetto e provare ad agguantare una salvezza difficile ma non impossibile.

di Giuseppe Ronco
Frosinone, arriva Baroni: cosa cambia al fantacalcio.

Defilato il nome di De Biasi, il Frosinone ha scelto Marco Baroni per un posto a sedere sulla panchina ciociara. Autore della promozione del Benevento in A, il tecnico avrebbe firmato un contratto che lo lega fino al 30 Giugno 2020. Sta a lui adesso dare la svolta ad una squadra con qualche nome interessante a disposizione, un’identità da ricostruire e una situazione di classifica non disperata. I frusinati, infatti, si trovano a 8 punti, solo cinque lunghezze dal quart’ultimo posto occupato dall’Udinese: e la prima partita del nuovo tecnico sarà proprio la delicatissima trasferta ad Udine, con cui si può provare a riaprire un discorso salvezza, o chiuderlo definitivamente.

FROSINONE, ARRIVA BARONI: LE VECCHIE CONOSCENZE

Allenatore di grande esperienza, soprattutto in serie cadette, ha visto fiorire e crescere Chibsah dalla Juve primavera fino al Benevento, contesto in cui Baroni era solito impiegarlo trequartista alle spalle della punta nel sistema di gioco prediletto, il 4-3-2-1. Anche il centrale Salamon e il terzino Zampano sono vecchie conoscenze del tecnico, quando ancora sedeva sulla panchina del Pescara. Un progetto nuovo, dunque, un inizio nuovo per questo Frosinone, che ha in rosa degli elementi tecnicamente validi e, soprattutto, manca in grinta e approccio alla partita, aspetti fondamentali e su cui il tecnico fiorentino lavorerà nell’immediato e con grande predominanza.

FROSINONE, ARRIVA BARONI: COME CAMBIA LA SQUADRA

Nelle sue esperienze passate Baroni ha spesso, se non quasi sempre, impiegato la difesa a quattro: in questo caso i più quotati a partire dall’inizio sono Zampano, Goldaniga, Ariaudo e Molinaro. Non da escludere, però, un mantenimento almeno temporaneo della difesa a tre, impiegata già nell’esperienza alla primavera della Juve e sistema già implementato da Longo sui ciociari.

Difficile, in ogni caso, vedere una variazione già dalla trasferta di Udine, per la quale Baroni come ha anche ammesso in conferenza stampa lavorerà soprattutto sull’aspetto psicologico. Più fluido il centrocampo, zona del campo in cui il neo allenatore ha mostrato più fluidità: potrebbe rimanere il centrocampo a 4 già esistente, oppure passare ad un 4-2-3-1, sistema predominante nelle sue esperienze passate. In questo caso Chibsah e Maiello in mediana, Ciano Beghetto e Cassata sulla trequarti con Ciofani unica punta.

Chiaramente si tratta solo di un’idea di gioco, di previsioni che possono rivelarsi più o meno realistiche, ma il dato reale è che cambiando sistema anche i giocatori meno impiegati possono essere rispolverati: ora testa ad Udine, gara che mette in palio 3 punti importantissimi e che può avvicinare o allontanare un eventuale discorso salvezza.

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