Fiorentina, Iachini: “Ribery è da gestire al meglio; Castrovilli deve aggiungere i gol. Vi parlo dei nuovi…”

Il mister della Viola ha presentato la prima sfida di campionato contro il Torino.

di Carlo Cecino, @CarloCecino

Domani alle 18:00 Fiorentina-Torino è la sfida che inaugura ufficialmente la Serie A 2020-2021. Ed oggi in conferenza Beppe Iachini ha dato vita alla prima conferenza stampa stagionale dei viola. Alla vigilia del match casalingo contro i granata, il tecnico dei toscani ha incontrato i giornalisti per parlare della partita di domani e dei nuovi acquisti.

LE DICHIARAZIONI DI IACHINI

Sulla stagione che parte domani: “Non è stata una preparazione normale come quella degli ultimi anni, perché è stato molto breve l’intervallo tra la fine dello scorso campionato e l’inizio di quello nuovo. Qualche ragazzo è arrivato, che cercheremo di portare alla migliore condizione psico-fisica per poter essere al livello dei compagni. Ci auguriamo di intraprendere una stagione positiva, abbiamo ancora cose da fare per poter andare in campo e fare ciò che ho in mente. Giocare un calcio di qualità, prendere in mano le partite. Abbiamo infoltito il reparto di centrocampo perché con i cinque cambi avremo bisogno di tutti, di energie fresche, di un’alta qualità di palleggio lucido ed essere organizzati in entrambe le fasi di gioco”.

Sulla Fiorentina che si aspetta di trovare domani: “Ci auguriamo e vogliamo ripartire come abbiamo finito. Veniamo da un finale di campionato buono. Detto questo affrontiamo una squadra qualitativa (il Torino ndr), organizzata in tutti i reparti. Servirà una grande partita da parte nostra e andremo a verificare a livello fisico e tattico quello che ci sarà da migliorare. Vogliamo e dobbiamo partire con il piglio giusto”.

Su Belotti: “Un ragazzo che ha esordito con me in Serie A a 18 anni, lo conosco bene ed è un pericolo per la nostra difesa. Io ho i miei attaccanti e penso ai miei giovani che stanno migliorando e che in futuro faranno parlare di loro”.

Sul mercato: “Il gruppo per il 95% è questo. Andremo con questi ragazzi ad affrontare il campionato. Se dovesse capitare qualche situazione interessante, sono convinto che la Fiorentina potrà dire la sua, premesso che ci siano situazioni interessanti. Le idee sono chiare, il gruppo è pronto per cominciare il campionato. Ho grande fiducia nel lavoro del presidente e dei direttori e monitoreranno al meglio tutte le situazioni”.

Su Ribery: “Franck per noi è un giocatore importante, è un ragazzo che stiamo cercando di gestire al meglio perché possa dare una mano ai suoi compagni. Sta dando grande disponibilità, ma deve essere tutta la squadra brava nelle due fasi ad esaltare il singolo, in questo caso Franck che ci dà qualcosa in più che noi vogliamo e ci aspettiamo da lui”.

Sul nuovo Torino di Giampaolo: “Con Marco ci siamo affrontati tante volte, la sua squadra ha sempre un’organizzazione ben precisa. Poi in certe situazioni dovremo essere bravi a girare la partita sui binari giusti. Perché poi le partite possono decidersi su un episodio letto bene o male, dovremo essere attenti e concentrati anche perché sono le prime partite di campionato”.

Su Chiesa e il suo ruolo in campo: “Noi parliamo tanto di moduli, ma nel corso della partita passiamo dal 3-5-2 al 3-4-3. Voglio che la squadra nel corso della partita sia meno prevedibile. Detto questo, la posizione di Chiesa cambia a seconda di quello che andiamo ad interpretare. Punta o esterno. Lo scorso anno ha fatto il suo record personale di goal (10)“.

Su Castrovilli e il nuovo numero di maglia, il 10: “Sempre stato un numero importante a Firenze. Ha una responsabilità, ma deve fare ciò che sa fare. Ha ancora grossi margini di miglioramento, deve aggiungere alla sua prestazione i gol. Deve essere ancora più cinico, determinato e attenta nelle letture finali nel momento in cui si trova a ridosso dell’area avversaria“.

Sugli attaccanti in rosa: “Se ci appoggiamo ai gol di un solo giocatore, nel momento in cui ha un periodo di crisi abbiamo problemi. L’allenatore comunque è molto contento quando segnano i suoi attaccanti perché sono gli uomini che finalizzano“.

Su Bonaventura e Borja Valero: “Abbiamo voluto aggiungere alla squadra in mezzo al campo giocatori qualitativi. Fanno parte di una scelta tecnica ben precisa, di innalzare il tasso di qualità del palleggio e possesso della squadra. Bonaventura e Borja Valero hanno nelle loro corda queste caratteristiche, sono in una rosa di 5-6 centrocampisti e siccome ci saranno cinque cambi, c’è anche un certo tipo di dispendio e bisogno di ruotare. Per me sono quindi tutti titolari“.

Su Amrabat: “Lui è un ragazzo che a centrocampo ci permette di utilizzarlo da centrocampista centrale e perno. Amrabat può ricoprire le posizioni da interno o in un centrocampo a due“.

Su Biraghi, Pezzella e Pulgar: “Saranno da valutare con lo staff medico, abbiamo ancora due allenamenti e vediamo come sono le loro situazioni e valuteremo se utilizzarli o meno” (Pezzella e Biraghi stanno lavorando in gruppo in attesa della lista dei convocati, Pulgar sta seguendo un lavoro personalizzato ndr).

Sulla gerarchia in attacco: “Valuterò al momento quella che è la crescita di questi ragazzi. Abbiamo tre ragazzi molto giovani, Vlahovic, Kouame e Cutrone. Non ci sono gerarchie e li vedo tutti allo stesso livello di lavoro. Posso dire che sono tutti e tre titolari“.

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