VENEZIA, PARLA ZANETTI

Fantacalcio Venezia, Zanetti verso l’Udinese: “Aramu in dubbio. Su Nsame, Caldara e l’attacco…”

Fantacalcio Venezia, Zanetti verso l’Udinese: “Aramu in dubbio. Su Nsame, Caldara e l’attacco…”

Zanetti non dà troppe indicazioni, ma ammette diversi problemi di condizione di alcuni calciatori. Aramu, infatti, potrebbe essere della contesa solo all'ultimo e con un minutaggio ridotto

Mario Ruggiero

Nonostante la sconfitta contro lo Spezia, il Venezia resta in piena corsa per la salvezza alla luce degli stop in contemporanea di Genoa e Cagliari. Tuttavia, il momento in casa arancioneroverde non è dei più felici, dato che Henry e soci vengono da cinque gare perse di fila. Ne parla mister Paolo Zanetti che ha toccato diversi argomenti nella consueta conferenza stampa di presentazione alla sfida contro l'Udinese, in programma domenica alle ore 15.

FANTACALCIO VENEZIA, ZANETTI: "ARAMU STRINGERA' I DENTI. SU NSAME, CALDARA E L'ATTACCO..."

Su eventuali indisponibili: "Abbiamo qualche problemino. Sia Aramu che Vacca si sono affacciati per la prima volta con il gruppo e Mattia probabilmente sarà costretto a stringere i denti, ha una distorsione alla caviglia. Nsame ha avuto un po' di infiammazione e non ha lavorato appieno, ma ci sarà. Le condizioni dunque mi porteranno a fare alcune scelte calcolando che devo avere in campo chi sta meglio".

Sulla titolarità di Caldara, messa in dubbio dal clamoroso errore contro lo Spezia: "Non ho mai tolto un giocatore perché ha fatto un errore, faccio scelte in base alla reazione post errore, se vedo che mette la testa sotto la sabbia magari lo tengo un attimo a riposo, viceversa invece lo lascio al suo posto. Non cambio mai per dare una colpa, ho fatto scelte perché magari le situazioni si sono trascinate, faccio cambi solo se l'atteggiamento è sbagliato, tutti sbagliamo, l'errore fa parte del gioco".

Sull'attacco, a secco da tre gare: "Quando ti affacci venti volte nella metà campo avversaria devi segnare. Quando non succede è colpa di tutti. Bisogna essere più produttivi e più cattivi, prendersi più responsabilità, essere meno individualisti, più lucidi, perché quella è la nostra difficoltà, in A il gol è facile prenderlo. Dobbiamo farli i gol, se segni metti anche l'avversario in condizione psicologica diversa. Vogliamo rivedere i nostri ragazzi festeggiare".

 

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