El Toro, tango argentino e Conte osserva

El Toro, tango argentino e Conte osserva

Lautaro Martinez ha riacceso la miccia: doppietta in mezzora per lui sabato scorso contro il Nicaragua che diventa un chiaro messaggio a Conte.

di Giuseppe Ronco
El Toro, tango argentino: e Conte osserva

Con la Coppa America alle porte, l’Argentina ha scaldato i motori e rodato i meccanismi sabato scorso conto il Nicaragua: amichevole finita 5-1 per gli uomini del ct Scaloni. Timbra due volte il cartellino il solito Messi, aprendo le danze che chiuderà Roberto Pereyra al minuto 81 per il provvisorio 5-0: in mezzo, la doppietta del Toro, Lautaro Martinez. Una doppietta da attaccante vero che lancia due messaggi fondamentali: il primo è proprio al ct dell’Argentina, disperatamente alla caccia di un trofeo internazionale, e l’altro è ad Antonio Conte.

El Toro, tango argentino: la scalata delle gerarchie

Si, perché dopo la competizione internazionale in cui ha dimostrato di poter incidere ed essere d’aiuto alla causa albiceleste, Lautaro troverà il nuovo allenatore dei nerazzurri Antonio Conte. E l’attesa per la prossima stagione è altissima, non solo per tutto l’ambiente interista, ma anche per lo stesso Martinez. Bisogna assolutamente lasciare il segno, continuare quella parabola ascendente che lo ha portato non solo a raddoppiare il suo valore di mercato nel corso della stagione (fu acquistato per 20 milioni complessivi), ma anche a scalare le gerarchie nel club e perfino in nazionale, muovendo un passo avanti proprio rispetto al suo grande amico e compagno di squadra Mauro Icardi, macchiatosi di un mese e mezzo di imbarazzante soap-opera. Con l’Argentina sono 4 gol in 7 gare, che completano una stagione in cui ha racimolato ben 35 presenze tra serie A, Coppa Italia e competizioni europee. Sono 9 le reti per lui, uno score sicuramente da migliorare ma  che, se rapportato alla turbolenta stagione interista, alla giovane età (non ha ancora compiuto 22 anni) e al fatto stiamo parlando della prima esperienza nel nostro campionato, assume proporzioni già più ampie e concrete di una semplice promessa di talento.

El Toro, tango argentino: Conte osserva

Perché su Lautaro, si è capito, si può già fare affidamento. Con la situazione Icardi tutt’altro che vicina a una risoluzione e il possibile arrivo di Dzeko, l’unica certezza del reparto avanzato sembra essere lui. Ideale nei due davanti del classico 352 di Conte, il tecnico salentino lo ha già studiato per bene in questo anno di riposo in attesa di poterlo allenare di persona. Bisognerà sicuramente lavorare tanto sull’aspetto finalizzativo e apprendere i dettami tattici che Conte impone ai suoi attaccanti, che devono essere dediti anche alla fase difensiva: ma il punto di partenza è solido e i presupposti per continuare a crescere ci sono tutti. Occhi puntati sulla Coppa America, dunque, per cogliere altri segnali di miglioramento in un calciatore che si prospetta sicuramente interessante per la prossima stagione e le vostre aste pre-campionato.

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